Borghi e Castelli in scena: A lezione dal professore

L’evento è di quelli che contano per una cittadina come Acerra che, dopo i tanti stupri subiti negli anni addietro, vuole far sentire la sua voce. La voce di tutte quelle persone, accorse in massa anche dai paesi limitrofi, che sono lì da ore ad attendere l’ospite d’onore della serata. Ospite che non tarda ad andare in scena: sono passate da poco le 21:30 quando fa il suo ingresso sul palco Roberto Vecchioni.

Le emozioni sono tante. Tutti, consapevolmente o meno, sanno benissimo che quello a cui stanno per prender parte non è minimamente associabile alle classiche “feste di paese”. Sì, perché qualcuno potrebbe facilmente ricollegare, cadendo in errore, questa tre giorni di “festa” ad uno dei tanti eventi che si svolgono periodicamente in giro per la regione. Non è così. E grazie a Dio!

“Borghi e castelli in scena” è un progetto finanziato dalla regione Campania, i cui protagonisti sono i comuni di Acerra, Casamarciano, Cicciano, Roccarainola, Nola ed Ischia, volto a valorizzare e promuovere le realtà culturali presenti sui rispettivi territori. Tuttavia non è soltanto questo, fortunatamente. La valorizzazione e la promozione in realtà hanno un fine ultimo nemmeno tanto celato: la voglia di riscatto. E sotto questo profilo non poteva che essere Acerra il comune capofila. Bisogna sottolineare come dietro questa manifestazione ci sia il lavoro di chi – tanti giovani e volontari – non si è ancora arreso alle violenze che una politica corrotta e compiacente a braccetto con il malaffare per anni hanno perpetrato su queste terre. E quale ospite migliore se non lui.

Salito in cattedra, il professor Vecchioni con le sue canzoni, le citazioni ed i suoi pensieri manda in visibilio il pubblico con uno spettacolo unico. Una vera e propria lectio magistralis sulla vita. Democrazia, tecnologia, rapporti sociali, amore e diritti umani sono i temi caldi in oggetto. Provando a citare uno dei concetti sui cui è si insistito tanto, per l’artista “Democrazia non vuol dire che tutti debbano parlare. Parla chi ha qualcosa da dire. E qualcosa da dire la si ha soltanto a seguito dell’instaurazione di un processo primario fondamentale: il pensiero”. E poi i giovani, sempre presenti nelle sue parole, verso i quali lancia un monito forte a restare “collegati” alla vita reale, dando il giusto peso alle tante distrazioni che la società odierna ci propina.

Quasi tre ore tra musica e spettacolo, davanti ad un pubblico composto, educato e civile a cui è stato riservato un caloroso ringraziamento da parte dell’artista. Artista che, avendo all’attivo più di 320 opere tra canzoni e poesie, ha deliziato la platea con classici di repertorio e qualche brano meno noto a cui è particolarmente legato per ragioni ideali o di cuore. Un’esperienza da ricordare che ci auguriamo possa ripetersi in futuro nell’ambito di altre occasioni, magari, come suggerito dallo stesso Vecchioni, sotto forma di incontro-confronto con i giovani napoletani.

A conclusione di questa breve recensione, doverosi sono i ringraziamenti al comune di Acerra ed ai suoi cittadini per aver promosso e realizzato, in una realtà difficile come quella acerrana, un evento culturale di tal portata. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare che, nel mese dicembre, ci saranno ulteriori appuntamenti sempre nell’ambito della rassegna “Borghi e castelli in scena”. Restate quindi sintonizzati ed alla prossima!

 

 

Salvatore D’Ambrosio