Calibro 35 al Dejavù: “Un venerdì di fuoco” a Pozzuoli

Avrei dovuto scrivere qualcosa sull’evento in programmazione ieri sera a Pozzuoli.

Fatto! Il titolo è la “recensione”. Credo di aver detto tutto.

Adesso vi racconto una storia, ma non sarà la stessa cosa.

Dejavu’ Pozzuoli. Calibro 35. Slivovitz.

 

Ve li ricordate i Napoli Centrale? Be’, gli Slivovitz o sono i nipoti o poco ci manca. Legati alla tradizione jazz e rock degli anni ’70, mescolano sonorità jazz/fusion al bel prog di una volta con un gradevole retrogusto etnico. Al momento, e non lo dice il sottoscritto, nel loro genere, il gruppo partenopeo è una delle realtà più interessanti in circolazione.

E ne hanno fatto di strada questi giovanotti per arrivare dove sono. Nati musicalmente agli inizi degli anni ’00, si son fatti conoscere pian piano dal pubblico locale per poi arrivare a varcare i confini nazionali – ottenendo, tra l’altro, un discreto successo. E ieri sera erano al Dejavù a riscaldare una serata che si preannunciava rovente. E così è stato. In quel di Pozzuoli, prima che entrassero in scena, l’atmosfera era calda, tranquilla, tipica di queste occasioni. Poi salgano sul palco…ed è subito evento. Hanno suonato per una mezz’ora circa deliziando e preparando i presenti all’ingresso degli ospiti d’onore della serata.

Arrivano i Calibro 35

Ospiti che non potevano trovare spalla migliore. Sì, perché il pubblico, sicuro che lo spettacolo gli avrebbe riservato ancora tante emozioni, li ha accolti con gran calore. Nati a Milano nel 2007, i CALIBRO 35 si sono fatti conoscere in questi anni e sono venuti alla ribalta per la particolarità della loro musica.

Hanno iniziato con cover delle soundtrack dei polizieschi italiani degli anni’70 per poi elaborare una produzione propria . L’iniziale progetto di coverizzare colonne sonore di film che, ancora oggi, qualcuno considera “B-movie” ha dato risultati inimmaginabili. Considerati sognatori, questi ragazzotti – che poi hanno dei trascorsi abbastanza importanti alle spalle: basti pensare che uno dei fondatori è Enrico Gabrielli (non proprio uno qualsiasi) – con sonorità che spaziano dal jazz al rock alternativo, passando per il funk e il prog, si sono ritagliati uno spazio importane nel panorama indipendente.

La loro bravura gli ha permesso di farne di strada ed affermarsi come gruppo d’avanguardia. Folli ed in gamba: tant’è che non hanno nulla da invidiare ai grandi maestri che li hanno preceduti e da cui hanno attinto per iniziare.

E ieri sera il pubblico ha potuto apprezzare dal vivo con quanta energia e passione questo gruppo si esprima. Hanno suonato per più di un’ora filata rendendo la serata uno spettacolo nello spettacolo. Nell’unica data campana di questo tour, il Dejavù, ancora una volta, è teatro di appuntamenti importanti, grazie al supporto organizzativo delle agenzie UPnea, Magmamà Eventi e Auanasgheps, che da tempo selezionano con cura artisti e dettagli, regalandoci sempre piacevoli eventi sul nostro territorio.

 

Salvatore D’Ambrosio

Calibro 35 al Dejavù: “Un venerdì di fuoco” a Pozzuoli ultima modifica: 2014-11-22T12:21:52+00:00 da Salvatore D Ambrosio