“La Testimone” di Francesca Gerla

È un’opera ricca di descrizioni minuziose, si avvertono perfino i profumi e gli odori.

Emergono continui contrasti, partendo dagli elementi descrittivi fino ai protagonisti. 

“La testimone” offre uno spaccato sulla difficile vita di un sostituto procuratore in costante conflitto tra lavoro e vita privata, in un’altalena tra etica e morale, un gioco pericoloso che condurrà la protagonista, Arianna, verso la scoperta di se stessa. 

Si assiste alla crescita totale della protagonista attraverso un’analisi attenta del suo mondo e degli uomini che lo attraversano. Ognuno di loro rappresenta un universo a se stante, affascinante e misterioso. 

Arianna è davvero un bel personaggio, di una bellezza non banale che scaturisce dalla sua personalità più che da una avvenenza smodata. 

Il romanzo offre spunti di riflessione su tematiche sociali attuali: la pedofilia, il dramma dei migranti… 

Il racconto si apre con il ritorno a Napoli del sostituto procuratore Arianna Esposito. Qui le viene affidato il caso di un professore accusato di abusi sessuali su una sua allieva. L’imputato in questione è stato proprio il professore di Arianna e con lui aveva avuto una relazione sentimentale in giovane età. Il dramma etico/morale inizia proprio con la decisione di Arianna di accettare il caso…

 

Incontriamo l’autrice, Francesca Gerla:

 

Cosa ti ha spinto a scrivere “La testimone”? 

La testimone nasce da una riflessione sui limiti e sui confini dell’etica personale e professionale, in un mondo di crisi dei valori non sempre supportata dalla giustificazione dell’esistenza di una vera libertà individuale. Nasce anche dal mio desiderio di esplorare le potenzialità e l’estensione della seduzione in varie fasi della vita di una persona, così come dalla mia tendenza ad affondare nel passato dei personaggi per costruire una storia. Il tutto, condito da una serie di fatti di cronaca realmente accaduti, che hanno acuito il mio bisogno di trovare delle possibili vie a punti di domanda da me ritenute fondamentali. Ultima cosa: ho una passione sfegatata per certi telefilm americani alla Law and Order. Se potessi vivere in America, farei di tutto per diventarne autrice… ecco allora la traccia del giallo giudiziario. 

Arianna è davvero un bel personaggio, c’è speranza di ritrovarla in un tuo prossimo lavoro?  

Me lo stanno chiedendo in molti… evidentemente Arianna rivendica una vita più lunga di quella che lo spazio ristretto di un libro richiede. Quindi, la mia risposta è: sì.  

Quanto ha inciso la tua vita privata nella stesura de “La testimone”? 

Abbastanza, perché sono sposata con un pubblico ministero e, per interposta, vivo ciò che fa da sfondo all’ambientazione de La testimone. Che ovviamente ho romanzato completamente: ma la cura dell’aspetto tecnico dell’ambientazione in procura mi è stata possibile grazie a mio marito.

 

 

 Maura Messina

“La Testimone” di Francesca Gerla ultima modifica: 2015-04-12T19:37:16+00:00 da Maura Messina