Intervista ai Sixtynine Project

Il loro primo EP “Disappear” è uscito il 7 settembre 2014.

Finora hanno aperto serate di artisti di tutto rispetto come Paolo Benvegnù, Big Fox, Francesco Di Bella & Alfonso Bruno, e Roberto Angelini, solo per citarne alcuni.

Abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con loro e ne è nata questa piccola intervista:

 – Ragazzi, raccontateci, come è iniziata la vostra avventura musicale?

La nostra avventura è iniziata all’incirca sei anni fa. Correva l’anno 2009 . Allora ci esibivamo in duo – voce e chitarra (Guido e Roberto) – suonando pezzi di artisti famosi (Incubus, Pearl Jam, Foo Fighters, System of Down). Nel 2013 abbiamo optato per un cambio di rotta. Avevamo lavorato ad alcuni pezzi e la voglia di farli conoscere alla gente che ci seguiva era forte. Le nostre cover erano abbastanza apprezzate ma non avevamo idea di quale impatto potessero avere i nostri inediti sul pubblico.

 – E come è andata a finire?

 E’ stata una decisione felice, ad esser sinceri, una decisione che ha segnato una svolta per il nostro progetto. Le nostre canzoni ci hanno consentito di partecipare alla seconda edizione del “Why not contest”, tenutosi a Battipaglia, dove abbiamo trionfato classificandoci primi. Come premio ci è stata data l’opportunità di registrare il nostro EP “Disappear”. In studio abbiamo avuto la possibilità di migliorare i nostri inediti, che si presentavano scarni, a dire il vero, poiché elaborati solo con due chitarre e voce, valorizzandone alcuni aspetti con l’introduzione di altri strumenti quali basso, batteria e persino un pianoforte.

 – Questo ha apportato delle modifiche al vostro genere o siete rimasti fedeli ai vostri istinti?

 Be’, Il genere deriva dalle influenze che ognuno porta con sé e dai differenti percorsi. Diciamo che ci legano gli ascolti comuni di band come Pearl Jam, Incubus, Foo Fighters, artisti sui quali ci siamo formati e da cui abbiamo attinto inizialmente provando a rielaborare in una chiave acustica e personale i loro successi. In ogni caso, ci piace comunque sperimentare cose nuove. Facciamo un lavoro costante di decorazione dei brani in sala prove, per trovare gli arrangiamenti e le soluzioni che più soddisfino le nostre ispirazioni.

– Attualmente in cosa siete impegnati?

 Al momento siamo tra i finalisti dell’Arezzo Wave e stiamo lavorando al nuovo disco, questa volta tutto in Italiano. Per i prossimi live invece, vi segnaliamo l’appuntamento del primo maggio al Mao Mao fest di Fisciano, in provincia di Salerno

 – La domanda è legittima: come mai questa scelta di tornare alla lingua madre?

 Evoluzione personale… Volevo mi si capisse con più facilità! (Guido)

 

Salvatore D’Ambrosio

Salvatore D Ambrosio

"Alto, grosso e con la barba. Il capo della baracca è un buon gustaio, e non potrebbe essere altrimenti per un amante del bello come lui. Un Bud Spencer prima che abbandonasse la dieta!"