In questa vita che ha fretta: il viaggio nel tempo di Marco Masini

Il Cronologia Tour è partito il mese scorso e ieri ha fatto tappa a Napoli, per poi proseguire in tutta Italia fino ad ottobre. Marco Masini presenta il triplo best, in cui raccoglie i pezzi più belli di 25 anni di carriera e alcuni inediti, in oltre due ore di concerto. 

Cronologia: un nome troppo semplice ed invitante, è difficile resistere alla tentazione di esserci. Il tempo è protagonista, come amico e alleato, ma anche come ostacolo. Il tempo che passa e diventa scrigno prezioso di ricordi ed emozioni, il tempo che corre e ci scopre persone nuove. Il tempo è passato anche per Marco Masini e per il suo pubblico. Tutti sono cresciuti. Ma come è successo? E cosa è accaduto nel frattempo? 

Sono le nove passate da qualche minuto, e mentre al San Paolo il Napoli gioca la sua partita col Cesena, al Teatro Diana iniziano a sentirsi cori da stadio che chiamano a gran voce Marco. Buio in sala, sullo schermo alle spalle del palcoscenico appare una frase di Charles Dickens: Il tempo. Il più grande di tutti i tessitori. Ma la sua fabbrica è un luogo segreto, il suo lavoro silenzioso, le sue mani mute.

Il cantautore toscano inizia il viaggio con “Che giorno è”, brano presentato all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Si prosegue andando a ritroso nel tempo, mentre sullo schermo si susseguono altre frasi a guidare lo spettatore nel senso dello spettacolo. 

Masini non si risparmia: fa battute, si racconta, gioca con la sua band con cui ha un palese feeling, stringe mani, raccoglie i numerosi regali che gli vengono lanciati sul palco o consegnati direttamente da un gruppetto di fedelissime che non si rassegnano all’idea di dover stare sedute al proprio posto. 

Il tempo passa e verso metà concerto Marco e i suoi amici musicisti si ritrovano seduti attorno ad un fuoco per un medley acustico che accende definitivamente il pubblico. Nessuno riesce più a stare zitto e Masini rivolge allora il microfono alla platea e si lascia accompagnare soddisfatto dai suoi fan che non sbagliano una parola di pezzi come “Bella stronza” e “T’innamorerai”. Su “Vaffanculo” è corsa sotto al palco per gridare la gioia di essere lì e quando il brano finisce è sempre Marco a richiamare all’ordine e ad invitare affettuosamente tutti a tornare in poltrona.

Il viaggio nel tempo è ormai agli sgoccioli, Siamo arrivati alla fine, anzi all’inizio. 

Così, dopo due magici momenti al pianoforte con “Ci vorrebbe il mare” e “Caro babbo”, ci ritroviamo nel 1990 con “Disperato”. Oggi quel ragazzo, che vinse tra le Nuove Proposte di Sanremo, è un uomo maturo e sereno, che sa scherzare sulle dicerie che lo hanno accompagnato per lunghi anni e che è visibilmente emozionato nel festeggiare queste nozze d’argento con le tante persone che gli stanno dimostrando stima e affetto in questo tour. 

È il tempo dei saluti e di un veloce bis sulle note di “Dieci anni”, con cui arriva il grazie per questo miracoloquesto eterno spettacolo che faccio per amore”.

 

Saluti, ancora strette di mano, inchini, applausi e selfie di rito.

 

 

Tiziana Teperino

Tiziana Teperino

Cofondatrice del progetto, a Tiziana piace entrare nel cuore delle cose. Quando si alza dalla sua poltrona di psicologa "sui generis", si cimenta nella fotografia. La trovate sottopalco o in giro per musei con una fotocamera al collo. La sua passione è l'arte in ogni forma come possibilità di conoscere e incontrare l'umanità che rappresenta, con la speranza di trovare nuovi punti di vista per raccontare gli eventi.