INsoliti luoghi d’Arte – “Les Femmes” di Amedeo Modigliani a Napoli

Il sottosuolo partenopeo ospiterà 50 opere di Amedeo Modigliani e oltre 90 tra foto e documenti d’epoca.

Non potrebbe esserci luogo più affascinante dellAgorà Morelli di Napoli per ospitare Amedeo Modigliani e la mostra impossibile “Les Femmes”. Il capoluogo campano ultimamente ci sta viziando, con esposizioni da far invidia alle grandi capitali europee. È proprio in questo quadro di bellezza e spettacolarità che si inserisce questo evento unico nel suo genere.

Dal 22 maggio al 9 agosto, il sottosuolo partenopeo ospiterà 50 opere di Amedeo Modigliani e oltre 90 tra foto e documenti d’epoca.

Una mostra che fa parlare di sé da quando è stata annunciata. Il pubblico si divide: ci sono gli entusiasti, che non vedono l’ora di vivere questa esperienza, e quelli che storcono il naso al solo pensiero, criticando il modo in cui sono presentati i capolavori del genio livornese.

Le Donne di Modigliani sono infatti delle riproduzioni, ad altissima qualità e in dimensioni originali, montate su pannelli retroilluminati a led. Ovviamente, se vi aspettate di visitare questa mostra con lo stesso spirito con cui vi recate in un normale museo resterete delusi. Questa mostra è altro, è un’esperienza visiva e divulgativa che, grazie ai nuovi metodi di fruizione applicati al bene culturale, darà l’opportunità anche al pubblico meno abituato a frequentare le sale di mostre e musei, di lasciarsi trasportare dal fascino delle opere di Modigliani.

Sono arrivata alla presentazione della mostra da scettica – ero una dei tanti che pensava non valesse la pena spendere dei soldi per vedere delle semplici riproduzioni – ma ne sono uscita da sostenitrice.

 

Perché andare a vedere delle riproduzioni di Modigliani?

Il biglietto non sarà economico, ma con 15 euro (il biglietto base costa 10 euro) potrete visitare anche il tunnel borbonico. Potrebbe essere un’idea alternativa alla classica uscita del weekend, dato che nel fine settimana questo posto magico è aperto fino a mezzanotte.

– La mostra è un primo passo verso le celebrazioni del centenario della morte di Modigliani. Entro il 2020, infatti, l’Istituto Amedeo Modigliani prevede di realizzare l’opera omnia dell’artista, sempre attraverso l’unione tra arte e tecnologia.

– È interessante il connubio tra antico, rappresentato dalla location e dalle opere in mostra, e il moderno, esplicitato con i mezzi tecnologici che hanno permesso di radunare in un unico posto tutti questi capolavori sparsi nel mondo. Avrete sicuramente molti spunti di riflessione per interminabili discussioni.

– Anche se non si sente l’odore dei colori, se non si vedono le pennellate e se non siamo travolti dalle emozioni come succede quando ci troviamo di fronte ad un dipinto originale, con tutta la sua storia e la sua vitalità, vi assicuro che essere circondata dagli sguardi delle tante donne che hanno ispirato e accompagnato Modigliani è davvero un’esperienza ricca di energia. Provare per credere!

Vi lascio sulle note di Dancing barefoot di Patti Smith, la canzone con cui è stata aperta la conferenza stampa di presentazione. Se ancora non vi avessi convinto, lasciatevi ispirare dalla Musica.

 

Tiziana Teperino

Tiziana Teperino

Cofondatrice del progetto, a Tiziana piace entrare nel cuore delle cose. Quando si alza dalla sua poltrona di psicologa "sui generis", si cimenta nella fotografia. La trovate sottopalco o in giro per musei con una fotocamera al collo. La sua passione è l'arte in ogni forma come possibilità di conoscere e incontrare l'umanità che rappresenta, con la speranza di trovare nuovi punti di vista per raccontare gli eventi.