Sotto il vulcano, un terremoto di emozioni con i Litfiba

Ieri sera (6 agosto), nell’arena del Parco sul mare di “Villa Favorita ad Ercolano(Napoli), si è tenuto l’esclusivo concerto dei Litfiba, unica data in Campania del tour estivo Tetralogia degli elementi live, che ha dato il via alla XXVII edizione del Festival delle Ville Vesuviane . 

I Litfiba non sono delle rockstars, e non gliene può fregar de meno di essere delle rockstars. Sono degli individui che vivono come tutti: mangiano, dormono, bestemmiano, cagano, s’incazzano. E litigano tra di loro anche per delle cose piccole così”. In effetti, aveva ragione Pelù nell’affermare che i Litfiba non fossero delle rockstars. Sicuramente non nel senso moderno del termine. Furono dei pionieri in campo musicale, artisti d’avanguardia che portarono alla ribalta nazionale generi (la new wave prima e il rock poi) estranei alla nostra tradizione. “La tetralogia degli elementi live” è il secondo atto celebrativo dei fasti della band, un atto doveroso verso le migliaia di fans sparsi su tutto il territorio nazionale. 

Numerose le persone – oltre 1600 i biglietti venduti – accorse da tutte le province campane ad abbracciare i loro beniamini. Palco allestito senza particolari effetti speciali. Uno spettacolo senza fronzoli che ha badato più alla sostanza che alla tecnologia. Pochi e semplici gli elementi che hanno arricchito la scena, come un mappamondo (Dimmi il nome), un nastro (Fata Morgana), la mitra (Gioconda) e una maschera kendo (Ora d’aria). 

I Litfiba entrano in scena alla 21,30 circa. Il pubblico è caldo ed impaziente e la risposta della band non si fa attendere. “Ragazzacci, quando la mafia e la politica vanno a braccetto e fanno i cazzi loro sulla nostra pelle, una sola cosa resta da fare: Resistere! Ora e sempre”. Il rapporto tra politica e mafia è il tema predominate di Terremoto – album ancora attuale, a distanza di oltre vent’anni -, un attacco frontale al dominio politico del CAF (il triumvirato composto da Craxi, Andreotti e Forlani) ed i loschi rapporti col crimine organizzato. Passano in rassegna i brani di El Diablo, Spirito e Mondi Sommersi, ma i messaggi non si fermano qui. Ce n’è per tutti: per il demagogo Salvini e la sua delirante politica sull’immigrazione (Africa), per Alfano e l’assenza dello Stato in occasione dell’omicidio del giovane Luigi Galletta, assassinato per aver detto no alla camorra (Sparami), ed infine per Renzi, in ordine al problema della disoccupazione giovanile, dove Pelù prepara sul palco un cartellone con su scritto “Renzi cazzo fai?”(Ragazzo). Nel mezzo ci sono l’omaggio a Pino Daniele e la sua “Je so pazzo”, inserita come finale del brano Sotto il vulcano; i duetti, a metà concerto con il maestro Enzo Avitabile sulle note de La Musica fa e Tammuria con il giovane Raoul Volani dei Metharia, ed un terzo, nel primo encore, con l’ex concorrente del talent “The Voice of Italy” Ira Green con la quale canta Spirito. I presenti, distribuiti tra prato e tribuna, hanno dato vita ad un pogo frenetico e festoso accompagnato da canti liberatori per tutta la durata del concerto. Il pubblico napoletano, assetato di buona musica, meritava un evento di tale portata, ed I Litfiba hanno saputo ripagare l’affetto ed il calore con uno spettacolo andato avanti per oltre due ore e mezza. Piero Pelù si è dimostrato, ancora una volta, un vero e proprio animale da palcoscenico in grado di trascinare la folla come pochi; senza esagerare, lo si potrebbe definire Il frontman rock italiano per eccellenza. Non da meno sono stati i compagni di viaggio, ovvero Luca Martelli alla batteria, Federico Sagona alle tasterie, la new entry Ciccio Li Causi al basso, ed in particolare Ghigo Renzulli, acclamato a più riprese dalla folla ripagata da impeccabili assoli. Tutto ciò ha dato vita ad un terremoto di emozioni alle falde del Vesuvio che speriamo possa essere il primo di una serie di appuntamenti importanti.

 

 

Salvatore D’Ambrosio

Immagine di copertina: Tiziana Teperino

 

 

 

Di seguito la scaletta completa:

 

Resisti

Dimmi il nome

Africa

Dinosauro

Sotto il vulcano – Je so pazzo

Lo spettacolo

Woda Woda

El Diablo

Proibito

Linea D’Ombra

La musica fa (ft Enzo Avitabile)

Tammoria (ft Raoul Volani)

Sparami

Ora D’Aria

Siamo Umani

 

Fata Morgana

Ragazzo

Spirito (ft Ira Green)

Regina di cuori

Gioconda

Ritmo 2#

 

Lacio Drom

Cangaceiro