Blindur, Coma Berenices, Malmö e P.O.P.P.O allo Smav

Venerdì 11 marzo, sotto le lampadine dello Smav di Santa Maria a Vico, si è tenuto un concerto per raccogliere fondi destinati alla realizzazione del primo album della band casertana Malmö. A sostegno di questa iniziativa sono saliti sul palco altre tre strepitose realtà che la nostra regione offre: Blindur, Coma Berenices e P.O.P.P.O. Per l’occasione abbiamo realizzato l’intervista che segue:

Dopo il concerto raggiungiamo i quattro gruppi protagonisti della serata nel backstage. Con un po’ di fatica raggruppiamo tutti. C’è un clima caotico e di festa. Indice dell’atmosfera è la cassa di Peroni depositata sul tavolo, con tutte le bottiglie vuote che fanno bella mostra di sé un po’ ovunque.

Ognuno prende il suo posto, come in un’enorme tavola rotonda, e iniziamo con la prima domanda: 

– Cos’è che vi lega? Cosa lega i Malmö alle Coma, ai Blindur, a P.o.p.p.o.? 

Tutti spingono affinché la risposta venga data dal “saggio” Massimo (Blindur) che accoglie l’invito: una corda –dice ironicamente- ed altre due cose: la Peroni ed il fatto che abbiamo questo problema della musica – un problema grave, aggiunge Joseph (P.o.p.p.o.)questo fatto che ci siamo ammalati e quindi ci siamo trovati tutti quanti (ride ndr) nella difficoltà.

Daniele (Malmö) prosegue con le incitazioni a rispondere: vai P.o.p.p.o.

Joseph (P.o.p.p.o.): Cu’ tanta gent proprio a me? (tutti ridono ndr)

Daniele (Malmö) lo incoraggia: P.o.p.p.o., questa è una domanda per te

Joseph (P.o.p.p.o.): Io ci pensavo mo’, poi dopo fai tu il riassunto. Io penso un fatto: nel senso, mentre voi stavate suonando, io pensavo che voi (i Malmö) siete, usando un po’ di immaginazione, un poco di Coma con un po’ delle cose scritte da me e da Massimo. Perché le melodie che voi fate piacciono a tutte e tre. Siete il legame, il punto di congiunzione, tra tutti e tre.

Rivolgendosi a Vincenzo De Lucia(Malmö), continua: Vincè, fatti crescere i capelli, vestiti male e tranquillamente puoi prendere il mio posto.

Massimo (Blindur) continua ad ironizzare: Allora c’putimm sta a cas, tanto ci state voi che facite tutt quant nuje.

Prende parola Antonella (Coma Berenices): In realtà, la cosa assurda è che negli ultimi cinque o sei anni sono successe tante di quelle cose che ci hanno portato qua allo SMAV. Perciò, che ci lega? Ci legano gli ultimi cinque o sei anni. È un insieme di comunicazioni, di conoscenze.

Daniela (Coma Berenices): Massimo dice sempre che niente succede per caso. Infatti ho conosciuto Massimo ed è stata una delle serate più esagerate. Tra l’altro mi ha fatto conoscere musica bellissima. Io ho una grossa difficoltà, lo ammetto: a me fa cagare il 95% della musica che mi circonda.

Daniele (Malmö) ironizza: Perché solo il 95%? Anche il 99%.

Daniela gli sorride e riprende il discorso: Poi ci siamo visti tutti alla serata dell’ex Opg e dei Malmö mi sono innamorata. 

Nel frattempo, ci si scambiano sigarette, drum e accendini.

 

Quali sono invece le divergenze? Qualcosa su cui veramente non vi trovate? 

Massimo (Blindur): Allò, io posso dire le mie divergenze con P.o.p.p.o.

Vincenzo Del Vecchio (Malmö): Eh, spariamo sulla croce rossa.

Massimo (Blindur): Perché è quello che conosco di più. Ma a parte questo, fino a questo momento, io le divergenze non le ho viste. (la gente ride) che cazz ridete, uagliù? Non lo so, non credo ci siano grandi divergenze. Le divergenze verranno fuori più avanti quando decideremo di fare un tour tutti quanti insieme.

Joseph (P.o.p.p.o.): Sì, su chi deve essere l’astemio.

Massimo (Blindur): Là ne resterà uno solo e sarà Pasquale, il batterista di P.o.p.p.o.

Daniele (Malmö): No, secondo me resta Michelangelo (Blindur)

Massimo (Blindur): Hai detto una cosa santissima.

Daniele (Malmö): Io sto aspettando che in questa intervista esca la sentenza con Michelangelo (Blindur) che dice una sola cosa, ma è quella giusta.

Massimo (Blindur): Esattamente, Michelangelo è quello che dice una sola cosa ma mette il punto. Lui è la sentenza finale. È tipo la Corte di Cassazione.

 

Quali sono le opportunità ed i limiti della Campania? Vi siete mai sentiti limitati dal territorio in cui vi trovate? 

Massimo (Blindur): Limitati dalla Campania? Uh a’, un giorno sì e l’altro pure. No, questo è un fatto importantissimo che si deve dire. A noi capita spessissimo quando andiamo a suonare fuori dalla Campania di sentirci limitati.

Il ragionamento è quello di Massimo Troisi in Ricomincio da tre.

Daniele (Malmö): Emigrante…

Massimo (Blindur): Napoletano, emigrante… è la stessa cosa. Cioè, il napoletano canta in dialetto. Ma la domanda è sempre la stessa: Siete di Napoli, perchè non cantate in dialetto? Ma che cazz’ ‘e domanda è? È come dire: siete di Napoli, perché nun facit’ ‘e pizze? Piglia le Coma Berenices, suonano pur’ ‘o mandulino.

La Campania in un certo qual modo è molto limitante. Se sei di Milano, di Bologna, è molto più facile. Voglio dire: la scena napoletana è limitata dalla storia del dialetto, ma anche dalle cose che sono successe prima di noi, Pino Daniele, 99 posse, tutta gente che ha cantato in dialetto. È assurda questa cosa perché esiste soltanto in Italia. Ad esempio, in Germania, un gruppo di Monaco non suona per forza la musica tirolese. Può fare tranquillamente heavy metal senza che nessuno dica niente, mentre se noi non suoniamo in dialetto facciamo cagare.

Joseph (P.o.p.p.o.): Magari scrivete defecare.

Daniele (Malmö): Però, se posso dire una cosa, oggi c’è un fermento in Campania che a mia memoria c’è stato poche volte, non me lo ricordo proprio un fermento così forte. Adesso i Blindur sono gli unici in Campania che si stanno sdoganando perché hanno vinto un paio di premi. Il fermento c’è, ma non c’è la spinta giusta, ad esempio nelle etichette.

Massimo (Blindur): Però secondo me è alle porte, succederà!

Joseph (P.o.p.p.o.): Secondo me, già stasera è stato nu fatt’.

Daniele (Malmö): concordo.

Nel frattempo Jospeh (P.o.p.p.o.) si diletta nell’arte del selfie; scoperto e richiamato all’ordine si difende: vabbuò, stai a fa’ la spia mo’.

Massimo (Blindur): Quello lo fa perché io non lo vedo, hai capito? Se no subito lo riprenderei.

Joseph (P.o.p.p.o.): Però nun c’amma fatt o’ selfie ncopp’ ‘o palc, io ve lo volevo dire.

 

Una canzone che non ti stanchi mai di ascoltare.

 

Joseph (P.o.p.p.o.) si lamenta per essere stato scelto come primo destinatario della domanda dicendo: No, per ora ho in testa Gelato al cioccolato di Pupo, passa avanti.

Il testimone passa a Massimo (Blindur): Uh a’, sempre io a rispondere per primo? È una domanda difficile. Direi Strawberry Fields Forever dei Beatles.

Daniele (Malmö): Io ce l’ho, però è banale: The only moment we were alone degli Explosion in the sky. È la mia canzone preferita in assoluto tra tutte le canzoni.

Michelangelo (Blindur): Hoppipolla dei Sigur Ros.

Antonella (Coma Berenices): È una domanda che mi mette ansia. Ora, non per fare l’innamorata di Massimo, però sicuramente una canzone dei Beatles del White album.

Daniela (Coma Berenices): Ho detto a Massimo che avevo bisogno di sentire una cosa sentita ad un loro live che però non avevano pubblicato. E Massimo cosa ha fatto? Ha preso il cellulare, l’ha dato alla sorella, l’ha suonato e poi me l’ha mandato. E io volete sapere quante volte l’ho ascoltato? A palla, non riesco a farne a meno. Si chiama After shock.

Vincenzo De Lucia (Malmö): Still Ill, The Smiths. L’ho ascoltata oggi in radio e ho pensato che è troppo un pezzo esagerato.

Marco (Malmö): Wire degli U2.

Vincenzo Del Vecchio (Malmö) : Parabola dei Tool

Joseph (P.o.p.p.o.): C’è un pezzo dei Sigur Ros che però non so pronunciare (Sæglópur). Quello è un pezzo bello, però un altro pezzo che non mi stancherò mai di sentire è Come è profondo il mare di Dalla.

Massimo (Blindur) propone un applauso collettivo per P.o.p.p.o.

 

Ci è capitato, parlando di questo evento a persone che non conoscevano i Malmö, che la prima domanda fatta non fosse “che genere fanno?” o “chi sono?” ma “chi fa queste illustrazioni?”.

 

Tutti ridono.  Vincenzo Del Vecchio (Malmö): E tu gliel’hai detto?

Daniele (Malmö) interviene: Guarda, noi lo diciamo ogni volta: noi scriviamo canzoni perché ad ogni canzone che facciamo Vincenzo ci fa un’illustrazione. Scriviamo per far fare i disegni a Vincenzo.

 Massimo (Blindur): Pozz’ dicere nu fatto? P.o.p.p.o., tu come li hai conosciuti i Malmo?

Joseph (P.o.p.p.o.): Li ho conosciuti su facebook. Non ricordo chi dei miei amici condivise una loro canzone, li ascoltai e pensai fossero di un altro pianeta proprio. Che non fossero per Santa Maria, e gliel’ho detto pure, ma che fossero un gruppo sfondapetti di festival in Europa.

Daniela (Coma Berenices): Io alla stazione.

Antonella (Coma Berenices): Io conoscevo Marco (Malmö) perché ero già fan dei Disappearing One; quando si sciolsero lui mi chiese di sentire il nuovo progetto, i Malmö, e di dare un parere. Ascoltai e restai stupita, mi sono innamorata.

Massimo (Blindur): Soltanto io li ho scoperti con Fuori Catalogo? Guagliù, io mi emozionai! Vidi quello là di P.o.p.p.o. e pensai “ma comm’è strunz stu P.o.p.p.o.” (tutti ridono).

Massimo (Blindur) si redime: no, seriamente, alla fine tra me e P.o.p.p.o. c’è questo fatto che ci amiamo, e l’amore non è bello se non è litigarello. Comunque ragazzi per me è stato un colpo sentirli. La cosa bella è che io e Marco (Malmö) già ci conoscevamo, sempre per i Disappearing One. Facemmo un concerto tributo ai Cure in un teatro a Caserta. E la cosa bella è che contattai sia voi che fuori catalogo; a loro chiesi “uagliù ma chisti cà…ma arò…ma…ma comm’è? Cioè ma che rè?”. Mi risposero “ma vedi che Marco (Malmö) ti conosce” e pensai: “addirittura?”. Cioè mi sono sentito uno proprio buono, uno di un gruppo vero mi conosce! 

Infatti in prima battuta dissi ai Malmö: “ma voi dovete suonare sempre così perché è troppo bello”, mi risposero “no, mai noi suoniamo in elettrico”, replicai “ma nu perdit proprio o tiemp”

Joseph (P.o.p.p.o.) aggiunge: sparagnat a current.

 

Siamo ancora in attesa della sentenza ultima di Michelangelo (Blindur). 

 

 

 

Intervista a cura di Bina Barbato e Gianluca Mennitto

Blindur, Coma Berenices, Malmö e P.O.P.P.O allo Smav ultima modifica: 2016-03-12T23:23:45+01:00 da Redazione
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