“Poesie d’amore e di vita” di Pablo Neruda

Oggi voglio parlarvi di poesia, questa sconosciuta di fronte alla quale i più storcono il naso, convinti che in un’epoca sempre più tecnologica se ne possa fare a meno. Ciò è impossibile perché essa rappresenta il sentimento proprio dell’uomo, non è scienza e non viene superata dal volgere delle generazioni. 

Un posto di rilievo tra i poeti del XX secolo spetta a Pablo Neruda . Nasce nel Cile meridionale ed esordisce giovanissimo, a vent’anni, nel 1924, con la raccolta, ”Venti poesie d’amore e una canzone disperata” che si pone all’attenzione perché lontana dalla preziosità di certa poesia del novecento. Basta leggere i primi due versi della prima poesia: “Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche, assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono”.

Il ritmo incalzante, l’utilizzo delle metafore e la tecnica dell’enumerazione, fanno la loro comparsa qui e saranno una costante della sua produzione poetica successiva. Il corpo della donna è ”bianche colline ”, via di accesso al mondo, ma è anche “cosce bianche” , è anche carne e desiderio. Si instaura un cortocircuito tra corpo e natura, tra sensualità individuale e l’ essenza stessa delle cose che ritroveremo in tutte le poesie del miglior Neruda: ”Voglio fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi”. Quanti di noi amerebbero sentirselo dire? 

La potenza espressiva dei suoi versi affascina il vero lettore di poesia e lo coinvolge senza riserve. Neruda, in definitiva, sa dar voce alle eterne esigenze del cuore umano: ”Non assomigli più a nessuna da quando ti amo. Lasciati distendere tra ghirlande gialle. Chi scrive il tuo nome tra le stelle del sud?” Egli ,tuttavia ,non è soltanto il poeta dell’amore: si accosta alla vita degli umili, dei diseredati e ne condivide in pieno la volontà di lotta: ”Oggi ho molte battaglie da vincere. Oggi ho molte ombre da squarciare e sconfiggere. Oggi devo portare a termine il mio compito di luce(…)Io devo farmi in mille affinché tutto sia giorno, tutto sia chiarore sulla terra”. 

Leggere Neruda significa fare un pieno di emozioni allo stato puro, significa “ubriacarsi di trementina e baci” ed “accendersi come un pezzo di sole.”Poesie d’amore e di vita, edito da Le fenici tascabili, raccoglie, in un dispiego di energia, musica ed immagini, le migliori poesie, quelle giovanili e quelle dell’età matura. Accanto al testo in italiano, vi è quello in lingua spagnola che con la sua musicalità ben si addice ai versi del Neruda. Un poeta carnale, impregnato del profumo delle Ande, delle praterie e dei venti oceanici.

 

 

Milena Del Prete

“Poesie d’amore e di vita” di Pablo Neruda ultima modifica: 2016-03-07T21:45:07+00:00 da Milena Del Prete