IOSONOUNCANE incanta il Lanificio

Chi conosce il Lanificio 25 sa di quale posto magico parlo. Perfettamente incastonato in uno stratificato complesso architettonico quale il chiostro della chiesa di Santa Caterina a Formiello – trasformata durante il 1700 in fabbrica di lana (da qui il nome Lanificio) – , oggi lo spazio è noto per la sue attività e la ricercatezza degli eventi che promuove: il fascino di un luogo avente una storia secolare, che però non smette di rinnovarsi attirando a sé performances ed artisti affermati o emergenti, coniugando costantemente l’antico ed il nuovo. 

È accaduto questo infatti quando, sabato 23 Aprile, è stato invitato a salire sul palco del locale il progetto di Jacopo Incani a tutti noto come IOSONOUNCANE. Si teneva per l’appunto al Lanificio una delle tappe del suo fortunatissimo Mandria Tour, iniziato esattamente un anno dopo l’uscita di DIE. 

La serata si preannunciava interessante e ha incuriosito il pubblico: apertura porte fissata alle 20:30, ma alcune persone erano già in attesa mezz’ora prima. Si entra poco dopo le 21:00 e durante l’attesa la fila si fa sempre più lunga, tanto da temere il superamento della capacità della sala (di circa 600 persone) e confermando così quanto grande sia la portata dell’evento.

Il concerto

Appena si dà il via all’ingresso, la folla si precipita sotto ad un palco particolarmente alto, probabilmente uno stratagemma scenico per dare la possibilità anche a chi fosse posizionato in fondo alla sala di godersi al meglio il concerto. A questo punto non c’èra più da attendere molto. Dopo poco infatti sale sul palco Trees Of Mint, progetto diFrancesco Serra, voluto dallo stesso IOSONOUNCANE come apertura per tutte le date del suo tour. Francesco Serra è un chitarrista autodidatta onemanband, i suoi brani sono eseguiti con la sola chitarra e svariati effetti di loop-machine e distorsori. A caratterizzarlo sono delle sonorità particolarmente interessanti, tra il noise rock e la psichedelia. 

Terminata l’esibizione di Trees Of Mint ecco annebbiarsi completamente il palco, che riesco a vedere distintamente per l’ultima volta durante la serata. Gli artisti si posizionano agli stumenti e, appena si accendono le luci, ci si trova di fronte ad una formazione d’eccezione. Simone Cavina (Junkfood, Ottone Pesante) alla batteria e alle percussioni, Francesco Bolognini (Cut) alle percussioni e all’elettronica, Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut) ai sintetizzatori, Serena Locci (già nel disco e nel tour acustico) alla voce femminile, IOSONOUNCANE alle chitarre, all’elettronica e alla voce.

IOSONOUNCANE sul Palco

Ed è subito musica, senza esclusione di colpi. In scaletta si alternato brani di DIE e tracce del precedente lavoro, La macarena su Roma. IOSONOUNCANE dal vivo è un tripudio di suoni, luce e nebbia, pura potenza vocale e strumentale. Uno show in cui Jacopo dà tutto se stesso, anima e corpo, dove si alternano testi provocatori e taglienti incentrati su precarietà, disinformazione, razzismo, disparità sociale, cronaca, immigrazione, rifiuti, cantati con ironia, cinismo e violenza intervallati da musica elettronica e psichedelia con rimandi alle sue origini.

Uno show dove il pubblico fa la sua parte senza tirarsi indietro per un attimo, in un Lanificio, riempito fino al sold-out, fomentato e instancabile che si muove a tempo di musica, canta e incita l’artista sardo. 

Il concerto si conclude tra gli applausi. Apprezzatissima la performance, lo si legge chiaramente sulle facce stanche ma sorridenti delle persone all’uscita. In molti decidono di rimanere in pista per il Dj-set di Mr Ror, ma per qualcuno la serata si conclude qui. Si va a casa con qualche gioia in più nel cuore e la certezza che l’Italia ha ancora qualcosa da dire al mondo in quanto a musica. 

Al rientro ero ancora carico di adrenalina e per questo devo ringraziare i ragazzi del Lanificio 25. Grazie per aver permesso ad oltre 600 persone di partecipare ad un evento così bello, dimostrando ancora una volta che il lavoro ripaga e che, con impegno e fatica, si possono raggiungere traguardi insperati e, allo stesso tempo, offrire grandi soddisfazioni.

 

 

Giuseppe Caturano

Fotografie: © Copyright – Giuseppe Caturano –  Tutti i diritti riservati

IOSONOUNCANE incanta il Lanificio ultima modifica: 2016-04-24T12:35:47+00:00 da Redazione