Le Visualizzazioni su Youtube contano davvero così tanto?

In un articolo apparso sul Corriere del mezzogiorno in data 9 giugno 2016, a firma Carmine Aymone, si analizza il fenomeno delle visualizzazioni youtube di successo con un focus particolare sulla situazione campana. L’argomento desta da sempre il mio interesse. Per tale ragione, ho deciso di approfondire la questione non condividendo i risultati a cui si giunge.

Nella parte iniziale, l’autore evidenzia come siano cambiate le abitudini dei consumatori di musica e come la notorietà, la fama ed il successo, siano determinate non più dal numero di dischi venduti ma dagli ascolti ottenuti sulle piattaforme online. Nella parte centrale si dà risalto, invece, con un’analisi a campione, ai risultati conseguiti su Youtube da alcuni artisti campani da cui viene poi determinata una sorta di top tendell’attuale tendenza in fatto di musica.

Da una prima lettura dell’articolo ne vien fuori un quadro disomogeneo e poco corrispondente ad una realtà ben più complessa ed articolata. Pur partendo dalla consapevolezza che anche dal mio punto di vista se ne otterrà soltanto una visione parziale, ho cercato di analizzare il fenomeno utilizzando più o meno gli stessi parametri adoperati nell’articolo ma individuandoli in maniera inequivocabile. Ci tengo a precisare che con questo approfondimento non si mette in discussione la preparazione e la professionalità di un giornalista come Aymone. Si cerca, piuttosto, di rendere giustizia ai tanti artisti non menzionati che, nel loro piccolo, contribuiscono alla crescita culturale della nostra regione.

Visualizzazioni Youtube: analisi e metodo

Nel merito, ad una più approfondita lettura, non mi convincono il metodo e, di conseguenza, i risultati dell’analisi.

Sul metodo:

1) si è preso in considerazione un campione eterogeneo di artisti campani utilizzando come unico criterio selettivo quello delle visualizzazioni su Youtube dei video ufficiali. Un filtro abbastanza stringente considerando che non tutti hanno etichette o management forti alle spalle da potersi permettere video ufficiali. Tuttavia, il criterio è condivisibile considerando che, se si volessero conteggiare anche le visualizzazioni dei video non ufficiali – su Youtube e piattaforme analoghe e di tutti i siti ove è possibile ascoltare musica in streaming , per un’analisi completa occorrerebbero tempi biblici.

2) Non essendo indicati criteri temporali per individuare il trend, il dato si presta a più interpretazioni e risulta fuorviante per un lettore poco attento e/o non avvezzo alle dinamiche della scena musicale indipendente campana.

3) Anche nella scelta dei video indicati, non si capisce secondo quale criterio, dello stesso artista, venga preferita una canzone con meno visualizzazioni ad un’altra di maggior successo.

I Casi La Maschera e 99 posse

Emblematici sono i casi de La Maschera e dei 99 posse: per i primi viene preso in considerazione il video di N’ata Musica(77.000 visualizzazioni) ed ignorati La confessione (127.367 visualizzazioni) e Pullecenella( 226.619 visualizzazioni) video autoprodotto con un budget inferiore ai 50 euro, come rivelato dagli stessi ragazzi in un’intervista rilasciata agli amici di Jammin’ Urban Radio qualche tempo fa che di fatto ne hanno decretato l’ascesa.

Per i secondi, invece, mi domando perché sia stato segnalato il video di TPS– che dà il titolo al nuovo album, come indicato correttamente nell’articolo, ma di cui non esiste ancora un video ufficialeI 99 posse hanno rilasciato finora il video ufficiale di Combat Reggaefeat. Mama Marjas che conta 163.393 visualizzazioni – anziché “Quello chee le sue 1.801.856 visualizzazioni. 

Lo stesso dicasi per il caso di Rocco Hunt, dove si prendono in considerazione le visualizzazioni di Ho scelto me(oltre 10 milioni) e non di una hit come Nu juorno buonoche ne conta più del triplo (oltre 33 milioni).

Conclusioni sull’analisi condotta

Se non esiste un lasso di tempo definito per individuare una tendenza, anche un video datato come ad es. il video che ho appena indicato, realizzato nel secolo scorso ma caricato su Youtube soltanto nel marzo 2012 – può essere preso in considerazione. Ma, considerando l’ambito, la forbice al momento già troppo ampia – si allargherebbe talmente da dover poi parlare di tendenza di lungo periodo (condizione che escluderebbe buona parte degli artisti emergenti). 

Perciò, alla luce di quanto sinora specificato, destano perplessità anche i risultati a cui perviene l’analisi presentata da Il Corriere della Sera.

Visualizzazioni Youtube : criteri e metodi di analisi integrati

Ora, tralasciando gli artisti campani di fama nazionale ed internazionale presi a campione, e senza nulla togliere agli altri citati nell’articolo e a tutti quelli che per dimenticanza o ignoranza non menzionerò (ai quali porgo anticipatamente le mie scuse), mi limiterò ad integrare i dati citati indicando alcuni artisti esclusi che, a mio modesto giudizio, fanno tendenza ed hanno tutte le carte in regola per essere ricompresi in un’ipotetica classifica.

Procediamo per gradi:

Nell’articolo si evidenzia che nelle top tendei liketroviamo in testa i rapper Clementino e Rocco Hunt. Poi CoSang, Nto’, Foja e Federico Salvatore. Fra le donne vince Francesca Fariello

Tra gli artisti emergentielencati dal corriere, con indicazione del video di riferimento e le relative visualizzazioni tra parentesi (l’anno l’ho aggiunto io), troviamo Giovanni BlockLa mentalità (76.630 – anno 2013), TheRivati Addore (59.152 anno 2015), Gnut Non è tardi (54.755 anno 2014), A67 Voglie parla’ (40.003 anno 2006), Tueff Fratelli d’Itaglia (27.896 anno 2014), Francesca Fariello A&K (25.715 – anno 2014), MaldestroSopra al Tetto del comune (23.997 anno 2013 ), Andrea Tartaglia e Daniele SepeLe range fellon’ (82.383 1 aprile 2016 ). Il resto degli artisti, come dicevo, godono di una notorietà che supera i confini regionali (in alcuni casi quelli nazionali) e che per ragioni di semplicità eviterò di menzionare.

Visualizzazioni : i parametri dell’analisi

Per sottolineare l’incompletezza dell’analisi terrò conto dei seguenti parametri:

Tipo di video: Video ufficiale Youtube (come nell’articolo citato)

Anno di pubblicazione: dal 2012 ad oggi ( nell’articolo, alcuni video sono anche più datati, come ad es. Se io fossi San Gennarodi Federico Salvatore, caricato sul tubo il 13 luglio del 2007 – anche se in realtà si tratta di un video live della Rai, quindi non ufficiale )

Numero visualizzazioni: minimo 20.000

Ad una prima occhiata noto subito che all’appello mancano due ragazzi che negli ultimi mesi stanno facendo parlare tanto e molto bene di sé, qui in Campania e fuori regione partecipando ad alcune competizioni di carattere nazionale: mi riferisco a Tommaso Primo e Pepp-Oh. Il primo non ha nulla da invidiare agli artisti elencati se consideriamo che Viola, singolo pubblicato in data 17 maggio 2016, ha già raggiunto quota 41.725 visualizzazioni eventualmente ci sarebbero i precedenti Gioia” (155.328 – anno 2013) e Prayer for Kumbaya” (42.282 – novembre 2015) a confermare il dato. Il secondo, invece, tra i 16 finalisti di Musicultura 2016, con il video Chesta Nott’” (86.186 – dicembre 2015) si piazzerebbe sicuramente in una zona alta di questa classifica. Sui TheRivati poi mi chiedo, al pari de La Maschera, cosa ha determinato la preferenza per Addore” a Senza Pensieri” (134.080 – anno 2014). 

Volendo poi integrare questo elenco, meritano una menzione anche Shadaloo ft Oyoshe e Pepp-oh – Vuless vulà (282.252 – anno 2013), Uomodisu – Vafammock (949.914 – anno 2013), Funky PushertzVeng e patan (261.416 – 2013), che di recente hanno collaborato con Daniele Silvestri ad Acrobati, Capone & BungtBangt Tu come lo fai – Ft. Thieuf (115.443 – anno 2012) e Indubstry Rasta Soldiers (27.210 – anno 2012) feat. Marcello Coleman.

In particolar modo, sono rimasto sorpreso dall’esclusione di artisti come La bestia CARENNE…e da Mosca è tutto (27.091 – anno 2012), Sabba e Gli incensurabili – Basta che mi vuoi (35.721 – anno 2013), o del calibro degli EPO – Notte Doce (45.469 – anno 2012), molto noti non solo in regione e sulla scena da anni, dei Sula VentrebiancoRun Up (58.515 – anno 2013), di Giovanni TruppiStai andando bene Giovanni (133.415 – anno 2015), Alessio Arena – Tutto quello che so dei satelliti di Urano (24.321 – anno 2013), Corde ObliqueAverno (31.570 – anno 2013), Ti ho visto (107.403 – anno 2013), Fitness Forever Lui (22.876 – anno 2013) e Lelio MorraElena ( 21.914 – anno 2014)

Le donne in classfica

Un capitolo a parte meriterebbe l’affermazione Fra le donne vince Francesca Fariello”. Be’, se viene completamente ignorata l’intera scena femminile campana credo proprio di sì. Meg e Claudia Megrè in quale squadra giocano? Volendo dare due numeri, e rimanendo fedele ai criteri indicati, ci sarebbero da segnalare di Meg Il confine tra me e te” (138.252 – anno 2013) e della MegrèChi non si arrende” feat. Guè Pequeno (1.756.575 – anno 2012) o, volendo essere più attuali, “Tu non puoi” (3 giugno 2016) e le sue 821.387 visualizzazioni.

Anche sul fronte “emergenti” mancano all’appello i nomi di due artiste che, con innumerevoli sacrifici, stanno portano la musica napoletana oltre i confini regionali: Flo e la suaÇa ne tient pas la route” (38.066 – anno 2014) e Fede ‘n’ Marlen, due napoletane che girano in lungo ed in largo lo stivale con un camper portando nei posti più remoti la nostra cultura. “Fragile” (38.245 – 06 giugno 2015) è il loro video di punta e presto presenteranno il loro primo LP “Mandorle”.

Ultime considerazioni

Considerando, inoltre, che il parametro utilizzato nell’articolo è succettibile di intromissioni esterne atte a falsificarne la reale portata – basta una semplice ricerca su Google per raggiungere centinaia di potenziali venditori di visualizzazioni – mi chiedo: non sarebbe preferibile discutere del talento e/o delle qualità artistiche anziché soffermarsi su una mera sequenza di numeri che definisce il fenomeno quasi esclusivamente sotto il profilo economico ?

Di artisti campani da inserire in un’ipotetica classifica di qualità – al pari di Epo, Gnut e gli altri già citati – ce ne sarebbero tantissimi ancora. Senza voler arrecar torto a nessuno, al momento mi sovvengono i nomi di Grammophone, Bruno Bavota (pianista apprezzato in mezzo mondo), La Terza Classe, Hangarvain, Micaela Tempesta, Giobbe, Francesco Amoruso, Giglio, Blindur, Malmö, Joseph Foll, Coma Berenices, Riva, Beltrami, Il quarto imprevisto, Mathì, Kafka sulla spiaggia, La Rua Catalana, Isole minori settime , Guido Maria Grillo, Danamaste, Antonio Manco, Gatos do mar, Slivovitz, Cirque des Rêves, Lamansarda, Tonia Cestari, Buddha Superoverdire, Victorzeta e i Fiori Blu, I Profugy, Fiori di Cadillac, Polina e Shut up munch che di visualizzazioni ne collezionano pochissime ma di talento ne hanno da vendere e quotidianamente sono costretti a nuotare controcorrente in un mare infestato da pescecani.

Visualizzazioni Youtube: Conclusione

In conclusione, ritengo che quando si scriva un articolo del genere debbano essere prese in considerazione tutte le variabili ed i diversi fattori in causa operando, ove possibile, quel distinguo necessario a rendere più chiari ed intellegibili i dati proposti.

A chi giova un resoconto parziale e sotto alcuni aspetti non veritiero? (Credo) Probabilmente a nessuno. Una classifica stilata senza criteri oggettivi può produrre più danni che benefici, e chi ne esce sconfitta è sicuramente la buona musica che, qui in Campania, non abbisogna tanto di contatori quanto di spazi.

Nb: tutti i dati sulle visualizzazioni presenti in questo articolo sono stati rilevati in data 21/06/2016

Salvatore D’Ambrosio

Le Visualizzazioni su Youtube contano davvero così tanto? ultima modifica: 2016-06-22T11:00:24+00:00 da Salvatore D Ambrosio