A Napoli gli appuntamenti con la storia della Fotografia

Dorothea Lange presso Studio Trisorio
Dorothea Lange presso Studio Trisorio

 

Napoli è piena di cose belle da vedere si sa, oramai sempre più turisti sembrano essersene accorti e sempre più ne sono orgogliosi i cittadini partenopei. In questo ultimo periodo, in particolare, il capoluogo campano sembra essere la meta ideale per gli appassionati di fotografia, visti gli appuntamenti imperdibili con le mostre di grandi artisti. Ecco quattro buone ragioni per uscire di casa o per programmare un weekend a Napoli:

Il 28 aprile è stata inaugurata al  Palazzo delle Arti di Napoli e vi resterà fino al 28 luglio la mostra sulle opere fotografiche di Henri Cartier-Bresson, il grande fotografo francese considerato pioniere del foto-giornalismo e soprannominato “l’occhio del secolo”: “The Mind’s Eye – Henri Cartier-Bresson”, copre l’intero percorso professionale del fotografo e mette in mostra 54 tra le opere più importanti del grande maestro. A cura di Simona Perchiazzi, l’esposizione è proposta e finanziata dall’associazione ACM Arte e Cultura in collaborazione con la Fondation Henri Cartier-Bresson Magnum Photos, promossa dal Comune di Napoli e sostenuta dal Pastificio dei Campi. Sarà possibile ammirare gli scatti di uno dei più grandi fotografi del Ventesimo secolo fino al 28 luglio  al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli – Via dei mille 60, Napoli (NA). Prezzo biglietto: 5 €

Dal 19 maggio – fino al 18 luglio prossimo – al Museo Archeologico Nazionale di Napoli c’è CODEX, la mostra di Antonio Biasiucci a cura di Gianluca Riccio, promossa dalla Fondazione Banco di Napoli all’interno del progetto culturale il Cartastorie. Alla mostra si affianca, in un doppio percorso espositivo, il lavoro site-specific MOLTITUDINI allestito presso la sede della Fondazione Banco di Napoli nel cinquecentesco Palazzo Ricca in via dei Tribunali. CODEX mostra lo sguardo dell’artista sull’Archivio Storico del Banco di Napoli, il più grande archivio storico bancario del mondo, con 330 stanze di carte, faldoni e libri contabili che raccontano e svelano le storie di centinaia di migliaia di personaggi più o meno celebri. La mostra è compresa nel costo del biglietto di ingresso per il MANN che, vi ricordiamo, è aperto tutti i giovedì dalle 20 alle 23 con un biglietto d’ingresso particolare di soli 2 euro.

Dal 9 giugno fino al 15 settembre a Napoli c’è anche la mostra della grande fotografa americana Dorothea Lange “A Visual Life” presso lo Studio Trisorio  in via Riviera di Chiaia 215. La retrospettiva, unica e prima in Italia assieme a quella inaugurata l’11 giugno in provincia di Perugia, racconterà la vita e la carriera con le immagini che la Lange scattò fra il 1930 e il 1950, per cui è considerata tra le più importanti fotografe del Novecento. È stata una delle più importanti e famose fotografe del Novecento, conosciuta soprattutto per il suo lavoro al progetto fotografico della Farm Security Administration (FSA) – l’agenzia federale statunitense fondata nel 1937 dal presidente Franklin Delano Roosevelt per contrastare la povertà nelle zone rurali degli Stati Uniti, aggravata in quegli anni dalla Grande Depressione – con l’obiettivo di documentare la povertà di alcune fasce della popolazione americana. Pensate che per una mostra di questo livello l’ingresso è gratuito, da non perdere!

Ultima, ma solo in ordine di arrivo: “ATTESA 1960-2016”, la più ampia mostra retrospettiva mai dedicata ad uno degli indiscussi maestri della fotografia contemporanea, Mimmo Jodice è dal 23 giugno al Museo Madre di Napoli. La mostra presenta, in un percorso appositamente concepito per gli spazi del museo, tutti i più importanti cicli fotografici di Jodice – dalle seminali sperimentazioni sul linguaggio fotografico degli anni Sessanta e Settanta fino ad una nuova serie inedita (“Attesa”, 2015) realizzata in occasione di questo progetto espositivo – ed i principali aspetti e temi della sua ricerca: dalle radici culturali del Mediterraneo alle epifanie del quotidiano, che declinano un’archetipica antropologia degli oggetti comuni, dall’astrazione delle metropoli contemporanee, posta a confronto con l’incanto del paesaggio naturale, alla relazione fra tensione metafisica e dimensione della cronaca, fino al perdurare del passato nell’identità del presente. La mostra è visitabile fino al 24 ottobre ed è compresa nel biglietto di ingresso al museo che, vi ricordiamo, è gratuito ogni lunedì.