#Fumettidelvenerdì : Marvel 1602 di Neil Gaiman

L’autore britannico Neil Gaiman è prepotentemente entrato nel panorama fumettistico grazie a quello che, universalmente, è il suo capolavoro: Sandman. La stratificazione linguistica, narrativa, giocata sull’alternarsi tra onirico e reale, ha fatto delle sceneggiature di Gaiman un terreno di sperimentazione i cui frutti sono stati portati avanti ancora oggi nel suo lavoro. Marvel 1602 ne è un esempio: la rielaborazione dei frutti editoriali della Marvel, trapiantati nel contesto dell’Inghilterra elisabettiana, apre inediti sviluppi narrativi e, allo stesso tempo, suscita grande familiarità durante la lettura.

Gaiman utilizza le splendide matite di Andy Kubert per raccontare una storia che potrebbe benissimo essere una di quelle ambientate ai giorni nostri; ma il punto di forza narrativo è proprio il fatto che non lo sia. Ogni personaggio famoso e riconoscibile della casa editrice è ricontestualizzato storicamente ma narrativamente e graficamente riconoscibile: Nick Fury, da capo dell’agenzia governativa dello SHIELD, diventa capo della sicurezza di sua Maestà, Dr. Strange è il medico personale della stessa che però viene tacciato di stregoneria, Magneto che fa l’inquisitore e gli X-Men vivono come monaci di una congrega religiosa.

Gaiman sceglie una trama da triller storico-politoco: Fury viene a conoscenza di un intrigo ordito contro la regina per farla assassinare e permettere, così, a Giorgio I di Scozia di essere reggente di tutta l’Inghilterra. Si apre così una storia corale che vede i vari protagonisti intraprendere il proprio percorso per evitare che una catastrofe distrugga il mondo in cui vivono.

Dal punto di vista meramente “nerdiatico”, i vari team-up che si creano sono materiale interessante per le fantasie supereroiche di chiunque ami la Marvel, un modo per lasciarsi catturare ancora di più dalla tipica avventura da supereroi saldandola al diverso contesto storico. Per chi conosce bene l’universo Marvel, è un piacere ritrovare con coerenza i vari personaggi calati in ruoli analoghi, per chi invece è un po’ a digiuno, è affascinante leggere un’avventura che gioca continuamente tra il piano storico e quello fanta-storico.

Sul piano grafico, l’intento narrativo è il medesimo: Kubert sceglie l’assenza delle chine che rende tutte le immagini maggiormente grafiche, simulano nell’estetica le illustrazioni di libri antichi, giocando continuamente tra il pittorico e la resa attraverso le incisioni. A tal proposito, le copertine degli albi originali americani sono realizzate da Scott McKowen e  sono palesemente incisioni simulate che richiamano alle fantastiche visioni del più ispirato Dorè.

Leggere un albo come questo, in bilico tra fumetto mainstream e graphic novel, concede spazio al lettore per giocare con le icone che tanto ama e che solitamente segue, riuscendo a fantasticare sulle infinite possibilità narrative che a queste sono concesse: oggi l’Inghilterra elisabettiana, domani chissà.

#Fumettidelvenerdì : Marvel 1602 di Neil Gaiman ultima modifica: 2017-02-04T14:07:14+00:00 da Leonardo Cantone