Le dodici fati(di)che di Scè: Intervista agli Spin Caster

Le fati(di)che di Scè sono dodici domande a bruciapelo poste ad artisti e gruppi emergenti del panorama indipendente italiano per metterne a nudo vizi e virtù.  

Questa è l’intervista realizzata da Salvatore D’Ambrosio e Tiziana Teperino agli Spin Caster

Che piatto siete? 

Siamo un po’ come la cucina napoletana: pochi ingredienti e molte possibilità. Siamo versatili, semplici ma “saporiti”. siamo un mix perfetto, come salsiccia e friarielli

La vostra prima volta? 

La nostra prima volta è stata la jam al Kestè. Non ci conoscevamo, ma siamo stati affiatati fin da subito.

Durante la jam si suona bene solo se c’è feeling. Noi oltre al feeling abbiamo anche determinazione, per questo abbiamo deciso di fondare il gruppo.

Fermo Immagine

(descrivete il momento artistico che state vivendo, qui ed ora)

Siamo ancora agli inizi, ci piace suonare insieme e divertirci. Abbiamo un progetto e vogliamo metterlo in pratica.

Mainstream o underground? 

Ascoltiamo di tutto, gli Ac/Dc, Pearl Jam, Pink floyd, Bowie, Police, Iggy pop

Se la vostra musica fosse una ost di quale film sarebbe? 

La nostra musica potrebbe essere la colonna sonora di Almost Famous di Cameron Crowe. La soundtrack del film è composta da brani simbolo del rock. In più il film è metafora di obiettivi da raggiungere, ostacoli da superare, ma anche soluzioni trovate dopo tanti tentativi, soddisfazioni e ricompense non solo materiali.

Musicoterapia

(cosa rappresenta la musica per voi ed il valore che le attribuite)

Potrà sembrare banale, ma la musica è tutto per noi. Il nostro posto sicuro, dove possiamo essere noi stessi anche nei periodi più bui. Ci permette di esprimerci sia quando siamo felici che quando siamo tristi, di sfogare i problemi e le paure che abbiamo dentro. La musica è la lingua che parliamo e che ci permette di comunicare con il mondo, trovare amici, metterci alla prova.

Talent o gavetta? 

Il talent può servire per farsi conoscere più velocemente, ma alla fine sappiamo che ci vuole anche sudore.

Purtroppo, partecipare ad un talent spesso significa piegarsi alle logiche televisive, a chi vuole sfruttare i giovani che cercano fama e sarebbero disposti a tutto per ottenerla.

Vinile o spotify: distribuzione e consumo 

Facebook, Youtube, Instagram e Soundcloud

Qualsiasi canale va bene, basta che funzioni. Spotify ti permette di portare la musica sempre con te, ma il vinile è sempre un must. Collezionare vinili, soprattutto le prime edizioni è una grande passione.

Il vostro pubblico 

Il nostro pubblico è come la nostra musica: irriverente, senza peli sulla lingua. Ama ballare e cantare a squarciagola!

Kamasutra

(come vi piace farlo: le situazioni in cui vi piace suonare ed il rapporto con il palco)

Qualsiasi posizioneva bene! Basta avere il proprio strumento e dare il meglio di sé. Ci piace esibirci e soprattutto far divertire!

Non è vero ma ci credo

(rituali, abitudini e scaramanzie su e giù dal palco)

Non siamo scaramantici, ma di sicuro continuando a suonare insieme nascerà qualche rito!

Senzi peli sulla lingua

(dateci un motivo valido per cui ascoltare voi e non altri)

Se vi piace il rock non potete non ascoltarci! E poi suoniamo inediti e non abbiamo paura di osare!