Da 1 a 10_“La testimone” di Francesca Gerla

Da 1 a 10_La testimonedi Francesca Gerla

Intervista di Maura Messina

casa editrice Homo Scrivens

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1)Un rigo per presentarti

Sono una napoletana che ha studiato lingue per evadere da Napoli e sceglierla poi per la vita.

2)Due righi per scoprire il titolo e un accenno alla trama del tuo libro

La testimone” è un giallo giudiziario che affronta il tema dell’etica professionale e del peso della propria storia personale sullo svolgimento delle funzioni di magistrato.

3)Tre righi dedicate alla protagonista

Arianna Esposito, pubblico ministero donna, all’indomani di un processo, scopre di dover sostenere l’accusa contro un suo ex amante, accusato di pedofilia ai danni di una sua alunna. Dichiarerà l’incompatibilità del suo ruolo nel processo in virtù della sua conoscenza pregressa, oppure tacerà?

4)Quattro righi per il personaggio al quale ti senti più legato/a

Guido è un magistrato dedito al lavoro che vive da sempre una solitudine affettiva le cui origini affondano in un contesto familiare castrante. Quando si scopre innamorato di Arianna, fa fatica a riconoscersi in un ruolo ai suoi occhi nuovo. Impossibilitato a conquistarla, ma anche a ignorarla, si muoverà in un limbo sentimentale senza apparenti vie di uscita.

5)Cinque righi per commentare il tuo libro preferito

Trilogia della città di Kdi Ágota Kristóf. Una lingua algida che scava a fondo nell’animo umano senza sconti per nessuno, e che descrive una realtà la cui crudezza amplifica talmente tanto la verità dei personaggi da renderla surreale. In generale, sono attratta dalle storie in grado di accostare un intenso simbolismo alla descrizione del dato concreto della vita nei suoi aspetti più neri. Non a caso, da ragazzina il mio romanzo preferito era Cime tempestose…

6)Sei righi per raccontarci come nasce la tua passione per la scrittura

Le storie mi hanno sempre affascinato spingendomi a scrivere sin da piccolissima. Alle elementari divoravo i romanzi di Louisa May Alcott; alle medie incappai nell’Isola di Arturo e mi innamorai dei libri per i grandi. L’adolescenza l’ho vissuta alternando tentativi di stesura di romanzi con la lettura dei grandi classici. Per me la passione per la scrittura e quella per la lettura si sono sviluppate di pari passo, unitamente all’esigenza di fissare su un foglio il mio presente. Posseggo molti diari dei segreti a partire dai miei dieci anni fino ai ventinove, numerati e disposti in ordine cronologico, tutti in fila su una mensola di casa.

7)Sette righi per rivelarci altre tue passioni

Sin da ragazzina ho nutrito la passione per le lingue straniere. Mi chiedevo cosa si provasse ragionando in lingue lontane dall’italiano, e poiché tenevo giornalmente un mio diario mi immaginavo i diari delle mie coetanee in Perù, Cina, America. Per questo all’università ho scelto di studiare inglese e giapponese, e poi da privatista francese e spagnolo. L’apprendimento del giapponese è stato fondamentale per la mia concezione della grammatica e della linguistica, per relativizzare alcuni concetti occidentali di descrizione e catalogazione degli elementi delle strutture linguistiche. Sono inoltre un’appassionata fruitrice di cinema e teatro.

8)Otto righi per ritornare al tuo libro: chi vorresti lo leggesse?

Di recente è stato adottato da una scuola. Poiché parla di rapporti ambigui tra alunni e docenti, ho temuto che i ragazzi potessero giungere a conclusioni affrettate. Invece sono rimasta stupita dalla maturità e dalla capacità critica con cui hanno letto il testo. Mi auguro dunque che La testimone possa essere apprezzato anche dai ragazzi; e che, in generale, possa offrire spunti di riflessione per quel che riguarda i ruoli istituzionali, nonché la necessità di definire con maggior nettezza i confini tra mondo degli adulti e quello dei minori. Ma più di tutto, mi auguro che il popolo dei lettori aumenti, e che presto io possa entrare in autobus o in metro e scoprire che le persone con un libro in mano sono più numerose di quelle attaccate al cellulare.

9)Nove righi per salutare i lettori e convincerli a leggere tutto fino alla fineperché il più bello, si sa, arriva alla fine

Il romanzo è costruito intorno a un mistero da risolvere: Lorenzo Blezzi, l’imputato del processo, è davvero colpevole? Oppure è vittima di accuse ingiuste da parte di una ragazza affetta da disturbi mentali? Il dubbio non è solo giudiziario, ma anche personale: è Arianna a volerlo sapere, dunque la curiosità del lettore è anche la curiosità della stessa protagonista, che lega intorno a questo nodo cruciale tutta l’interpretazione della sua esistenza e delle sue scelte di vita. Ecco perché La testimone non è solo un giallo giudiziario ma anche un romanzo psicologico: mi auguro possa appassionare e trascinare pure nella suspense che la storia della protagonista genera. Detto questo, sono una sostenitrice e attuatrice dei diritti del lettore secondo Pennac, tra cui c’è anche quello di non finire un libro: dunque, scegliete di andare avanti solo se pensate che ne valga la pena!

10)Dieci righi per citare uno stralcio della tua opera.

«Fornisca le sue generalità» disse il presidente, abbassando la testa per squadrare la ragazza da sopra gli occhiali.

«Selene Scopelli».

«Legga la dichiarazione dimpegno» disse il presidente.

«Dove?» si sentì dire da quella chioma scura, il cui volto parve confondersi con il contesto retrostante.

«Il foglio, lì. Stia tranquilla, deve solo leggere» sorrise il presidente, che parve assumere unaria meno professorale. La ragazza lesse, dapprima con voce incerta, via via con tono sempre più declamatorio. Allultima parola aveva assunto unaria adulta.

«Signorina Scopelli» disse Arianna, sentendo il profumo dolciastro della ragazza, «ci racconti come nasce la relazione con l’imputato».