Al via a Napoli la IV edizione de “I viaggi di Capitan Matamoros ”

Al via la IV edizione di “I viaggi di Capitan Matamoros”

Parte domani “I viaggi di Capitan MatamorosStorie di Migranza”, il Festival internazionale dedicato alla Commedia dell’Arte che, dal 13 al 30 settembre, animerà alcuni luoghi monumentali della città di Napoli con spettacoli e incontri dedicati alle maschere del teatro italiano e del mondo insieme a ricercate contaminazioni.

Il Festival è diretto dall’attore e regista Luca Gatta e organizzato da Coop. En Kai Pan che, da anni, fanno della Commedia dell’Arte un terreno di ricerca e confronto artistico oltreché un canale di comunicazione sociale e di convivenza tra i popoli attraverso diverse iniziative a Napoli e in Campania. Quest’anno la manifestazione, giunta alla quarta edizione, è stata riconosciuta dall’EFA (European Festival Association) come evento “degno di nota” in Europa ed inserito nell’ “EFFE Label 2017-2018”.

Il programma

Il carrozzone del capitan Matamoros – storica maschera napoletana di fine cinquecento – parte dall’antico Complesso di San Gennaro all’Olmo, mercoledì 13 settembre alle 21: a salire a bordo, la compagnia trentina “La bottega buffa dei Circovacanti” e i “Burattini di Luciano Gottardi” che portano in scena il mito della creazione secondo la tradizione mitologica della cultura Iorubà. Nello spettacolo Un babalao mi ha raccontato che… dieci originali pupazzi raffigurano gli Orixas, le identità di origine divina ancora oggi celebrati in Brasile con una cerimonia di danze e canti, Candomblé, nata dagli schiavi africani deportati in Brasile a partire dal Cinquecento. Se ne potrà avere un assaggio, grazie all’originale arrangiamento di pianoforte e atabaques – i tamburi sacri usati durante il rito – eseguito dal vivo dal compositore Tullio Garbari e dall’attrice Veronica Risatti.

Si prosegue, con un doppio appuntamento, Venerdì 15. Alle 11:30, al Conservatorio di San Pietro a Majella – aperto eccezionalmente al pubblico – “Architetture e spazi dell’azione vocale”, una lectio magistralis di Francesca della Monica con la Prof. Daniela Tortora, docente di Storia Estetica della Musica al conservatorio. L’incontro rientra nel format “La maschera della contemporaneità” una finestra dedicata al confronto tra artisti e studiosi sulle diverse declinazione performative dell’uso della maschera «per individuare il punto in cui tradizione e contemporaneità si saldano nella ricerca e nella pratica del teatro», come ha sottolineato Luca Gatta.

In serata alle 21, presso la Basilica dello Spirito Santo a Via Toledo, Francesca della Monica sarà con l’attore Maurizio Donadoni, interprete di Jabberjoyce uno studio a due voci tratto da Finnegan’s Wake di James Joyce e Alice oltre lo specchio di Lewis Carroll. Un lavoro in cui la parola si stacca dal contenuto per offrire al suo suono una nuova valenza, parola cantata e poetica saranno “in bilico tra verbalità ed extra-verbalità”, come suggerito dalla cantante e interprete.

Un ulteriore focus aperto al pubblico è “La donna nella cooperazione dal 1500 a oggi” (mercoledì 20 alle 10:30 presso la Basilica del Santo Spirito) organizzato con la Lega Coop Campania. Un’occasione per inquadrare l’importante contributo dato dalle donne nell’ambito delle imprese sociali a partire proprio dall’esperienze delle “Fraternal Compagnie di Commedia dell’Arte” che furono le prime a contravvenire al veto delle donne in scena. A parlarne insieme alla Coop. En Kai Pan anche l’attrice Claudia Contin Arlecchino che, il giorno dopo alle 21, animerà la Basilica di via Toledo con lo spettacolo Né serva né padrona – Confessione buffa sulle donne della commedia dell’arte.

Un’autoironica riflessione dell’attrice che abbandona i panni maschili della maschera di Arlecchino – è stata la prima donna in Italia ad averla indossata sulle scene – per rivelare i segreti delle donne interpreti della Commedia dell’Arte, come la letterata Isabella Andreini e la coraggiosa cantante e musicista Adriana Basile, simboli di antica emancipazione e autorealizzazione femminile.

Arlecchino sarà però presente, insieme con Pulcinella, nello spettacolo adatto anche ai più piccoli, La fattura della cipolla, a cura dell’Associazione Aeisthesis (Sabato 23 settembre, 18:30 Complesso di San Gennaro all’Olmo). Le due maschere più note della Commedia dell’Arte si uniscono a quella della Stregaccia, archetipo del teatro delle Guarattelle, per una divertente lotta tra buoni e cattivi.

Nel corso del suo vagare il carrozzone di Matamoros ha scoperto e accolto le storie di migranza di alcuni ragazzi provenienti dal Mali, dalla Costa d’Avorio, Camerun e Gambia che hanno partecipato al progetto “L’altro nello sguardo dell’altro”, una residenza di quattro mesi condotta dall’Ass. Aisthesis ad Avellino con la drammaturga Stefania Bruno e Luca Gatta. La suggestiva Sala delle Colonne dell’Annunziata, giovedì 28 e venerdì 29 alle 21, accoglie Dentro la tempesta uno spettacolo multilingue al centro del quale è evocata La tempesta di Shakespeare, interpolata con la versione napoletana di Eduardo De Filippo e con le scritture e i racconti personali dei partecipanti al laboratorio.

La conclusione del viaggio (sabato 30 settembre alle 17:00 a Città della Scienza) è affidata al personaggio di Lazarillo, definito nelle note di regia “uno zanni che sta per togliersi la maschera e diventare un eroe borghese, ma prima di farlo ha bisogno di raccontare la sua storia”. Ne El Romancero de Lazarillo la drammaturga Stefania Bruno sceglie di mantenere la matrice narrativa per evocare l’affabulazione dei cantastorie cinquecenteschi e sarà Luca Gatta ad impersonare, con rapidi cambi d’abito, i diversi personaggi incontrati durante il suo cammino.

Seguire il racconto e gli incontri di questo moderno picaro, ispirato alla figura di Lazarillo de Tormes, incarna bene lo spirito dell’intera manifestazione: un viaggio per trovare l’altro dentro di sé.

Informazioni

Biglietti: intero € 12, ridotto (studenti e over 65) € 10. Abbonamento 3 spettacoli € 25

web: www.iviaggidicapitanmatamoros.com  cell.: 339 623 52 95 (anche whatsapp) email: info@enkaipan.com

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Paola Silvestro