Il Grido: da Roma, un raggio di sole si è fatto strada nella nebbia.

IL GRIDO

Il Grido

 

Stamattina mi sono svegliato abbastanza presto, ho acceso il computer per ascoltare un po’ di musica, ho preparato la macchinetta del caffè e, nell’attesa che la pressione facesse il suo dovere, sono uscito in terrazzo, solo che il terrazzo non c’era più.

Una fitta coltre di nebbia aveva ingoiato il mondo fino ai vetri della veranda, come in un libro di Stephen King.

Andare a dormire a Napoli e risvegliarsi a Londra non è il massimo, ma oramai non mi sembra strano più nulla, specie quando si tratta di meteorologia, così mi sono acceso una sigaretta, tanto, fumo più fumo meno, mi sono seduto ed ho prestato un po’ di attenzione alla musica che fuoriusciva dalla casse del computer.

Si trattava di un gruppo rock, diciamo alternativo, per quanto si possa essere ancora alternativi nel mondo del rock, con qualche venatura classica, richiami al passato recente e testi in italiano. La cosa buffa, però, era che, nonostante si trattasse di un gruppo rock, con chitarre distorte e tutto il resto e  cantassero in italiano, io riuscivo a capire tutto quello che stavano dicendo, o meglio, riuscivo a comprenderlo. Non era solo una questione di parole scandite con precisione dal cantante ma di quello che volevano comunicarmi.

Il Grido sono una combriccola di ragazzi romani con una precisa idea musicale e di comunicazione attraverso le canzoni, un disco omonimo, undici pezzi ben suonati e testi che oserei definire cantautorali.

Anche “La canzone di merda” a dispetto del titolo ha una sua poetica, un suo profumo delicato, “Una canzone che fa da sottofondo mentre affondo i denti nel mondo.”

“Celebrano un genere musicale con molto rispetto … un ascolto davvero sfizioso … un esordio ma anche una bella prova che attinge ai tempi del grande rock in vinile ma lo attualizza … Una delle più interessanti rock band della scena alternative … Se questo disco non l’avessero scritto sarebbero morti perché trasuda necessità e importanza personale.”

No, questo non l’ho scritto io, ma è quello che dicono di loro le riviste di settore. Io dico che non mi è affatto dispiaciuto ascoltare il Grido, solo che nel frattempo non ho sentito la macchinetta gorgogliare, il caffè è salito, è uscito fuori di prepotenza sporcando tutta la cucina ed ora mi tocca ripulire tutto.

Intanto un raggio di sole si è fatto strada nella nebbia.

Il Grido

Genere
Alternative Rock 
Membri del gruppo
Giuseppe Di Bianca – voce/chitarra
Andrea Jannicola – chitarra
Davide Costantini – basso
Lorenzo Spurio Pompili — batteria 
Città di origine
Roma 
Etichetta discografica
Volume! Discografia Moderna

Contatti e social 

 www.ilgridoofficial.com

  www.facebook.com/ilgrido.band

 

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di Domenico Rega