As You Were : la resurrezione di Liam Gallagher è in atto

I believe the resurrection’s on and you were wrong”;

Liam Gallagher’s As You Were

As You Were

Otto anni fa comprai il mio primo album degli Oasis, “(What’s The Story) Morning Glory”. Anche se da quel momento la mia vita cambiò, non avevo nessuno con cui condividere la mia ossessione. Dopo anni di ascolti solitari in cameretta, sono diventata fuorisede ed ho conosciuto altri “mad” come me, ed oggi siamo come una piccola famiglia. Ho sempre pensato che Noel e Liam fossero rispettivamente “la mente” e “la voce”, ed io non potevo che preferire il primo dei due. Il 6 ottobre è uscito As You Were di Liam e le mie certezze sono andate perdute. Liam Gallagher si è messo in gioco, per la prima volta senza avere alle spalle una band di suoi conoscenti. Il risultato è  inaspettatamente pazzesco.

Senza ulteriori indugi, immergiamoci nel vivo dell’album.

As You Were

In my defence all my intentions were good”, così si protegge Liam Gallagher nel brano“For What It’s Worth”, quasi timoroso del possibile flop del suo nuovo lavoro. Dopo vari ascolti, non ho alcun dubbio nel considerare quest’album una chicca dei nostri tempi. Liam riesce in modo impeccabile a gestire l’alternanza tra ballad rock e brani più ritmati. Passa da pezzi musicalmente adrenalici come “Greedy Soul” a testi  altrettanto carichi come “Paper Crown”.

Liam Gallagher  è tornato. È più forte, più deciso e più pungente, rispetto ai due  precedenti dischi con i Beady Eye. L’album è musicalmente una versione perfettamente contemporanea dei tempi andati. È il brit pop mescolato al rock classico che ritorna meritatamente, dopo svariati anni,   a scalare le classifiche. In “As You Were” ha dimostrato, con mia grande sorpresa,  non solo di essere in grado di cavarsela da solo ma di avere talento anche come cantautore. Liam trasmette qui il desiderio di crescere come artista e di rivoluzionare la concezione comune che lo vede unicamente come “cantante”.

L’album è un percorso  immaginario, ispirato dai Beatles –  si noti il richiamo nel  brano “When I’m Need” – ed i bei tempi con gli Oasis – omaggiati con la citazione “happiness is still a warm gum” in “Chinatown” -, che ci  pone di fronte ad un Liam Gallagher rinnovato nelle forme e nello stile.

L’ex cantante degli Oasis dimostra di non aver bisogno di nessun altro, soprattutto non del fratello Noel. C’è un passaggio esplicito nel disco, ancora in “Chinatown”, dove consiglia di dimenticare “the middle”, ossia il figlio di mezzo (Noel) – “Concentrate on winning forget about beginning forget about the middle and end”. In “Wall of Glass”  dichiara che la rivoluzione è in atto e chi non gli crede è in errore. Sono stata la prima a doversi ricredere. 

Con la maturità musicale acquisita da Liam, As You Were risulta uno dei prodotti più freschi ed interessanti degli ultimi anni.  Le 15 canzoni   che  compongono l’album costituiscono un lavoro di insieme unico e straordinario. Non mi sento di escludere alcun brano dagli ascolti. È un disco completo di cui è impossibile non innamorarsi e sarà un piacere ascoltarlo dal vivo

La rivoluzione è in atto ed “As You Were” va inserito di diritto tra i migliori album del 2017.

 

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Assunta Urbano