Geostorm: disastri e stereotipi, ma con un tocco in più?

Geostorm

Geostorm

Geostorm è il primo lungometraggio di Dean Devlin, in cui sono inseriti tutti gli stereotipi del disaster movie, a partire dai personaggi. Abbiamo il genio ribelle e lupo solitario, il politico integerrimo, il cospiratore da smascherare, vari scienziati/astronauti diffidenti ma eccellenze nelle loro specialità. I toni spaziano dalla tensione alla commedia, tensione che non è quasi mai estrema, a causa soprattutto della banalità della trama. Non c’è quasi nulla di inaspettato, e il tono da commedia va a rompere quella sottile linea di tensione e smonta le poche riflessioni serie che possono scaturirne: «CHI CONTROLLA IL CLIMA CONTROLLA IL MONDO».

Geostorm – la trama

La trama di Geostorm, tipica da disaster movie, ruota intorno al rapporto tra due fratelli “costretti” a lavorare insieme per salvare la Terra. Siamo in un futuro non troppo lontano dal nostro, le condizioni climatiche della Terra si vanno via via facendo sempre meno adatte alla vita. Per scongiurare l’estinzione della razza umana un team di ingegneri, inviati da 17 Paesi, costruisce una stazione spaziale chiamata Dutch Boy(*).  Questa controlla una fitta rete di satelliti con il compito di mantenere stabili le condizioni climatiche sul nostro pianeta. Per alcuni anni la struttura sembra reggere e funzionare a dovere, fin quando,  a seguito di un apparente guasto,  qualcosa inizia ad andare storto.

Geostorm

Ad indagare è chiamato Jake Lawson, uno degli ingegneri che era a capo del progetto anni prima, poi allontanato a causa della sua impulsività. Nel frattempo gli incidenti continuano, ma sono solo un sintomo del Geostorm, la tempesta delle tempeste, un evento catastrofico che sconvolgerà la Terra e costringerà i protagonisti ad una corsa contro il tempo per riuscire a fermarlo.

Geostorm – Il commento

Il film è in fin dei conti godibile. Se guardato senza troppe pretese è anche divertente, girato bene e con scene ed effetti speciali all’altezza di buoni film analoghi. Pecca purtroppo di originalità. Per quanto il cast sia composto da nomi di rilievo (Gerard Butler, Andy Garcia, Ed Harris, Abbie Cornish, Jim Sturgess), Geostorm è un film che può essere tranquillamente visto in casa su un comodo divano. Al cinema vale la visione solo per godere appieno delle ambientazioni in orbita, ma lungi dall’essere vicino ai grandi capolavori del genere come Independence Day o Armageddon.

*Il Dutch Boy prende il nome dalla storia di un ragazzo olandese che salva il suo paese tappando una falla della diga con il dito. Il ragazzo fa da tappo tutta la notte, nonostante il freddo, finché gli adulti del villaggio non  fanno le necessarie riparazioni. Storia contenuta in “Hans Brinker; or, the Silver Skates: A Story of Life in Holland” della scrittrice americana Mary Mapes Dodge.