Justice League: quando le aspettative diventano dure da sconfiggere

Justice League

Justice League

Il 16 novembre la Justice League è arrivata nelle sale italiane. Mettendo da parte i numerosi cammei in Batman v Superman: Dawn of Justice e Wonder Woman, gli spettatori hanno per la prima volta l’occasione di vedere insieme tutti i più famosi eroi Dc Comics che, guidati da Batman, sono uniti per combattere una minaccia arrivata dallo spazio.

La Justice League (il gruppo di super eroi sta all’Universo Dc Comics come gli Avengers stanno alla Marvel) esordì nel 1960 sulla testata “The Brave and the Bold” per mano di Gardner Fox, un celebre autore di quel fecondo periodo della storia dei fumetti statunitensi definito Silver Age (dal 1956 al triennio 1969-1971). Un’alleanza eroica che ha come obiettivo comune salvare l’umanità da nemici molto potenti o, addirittura, di natura semi-divina.

Potrebbe interessarti: Justice League – La Torre di Babele

Justice League – La Torre di Babele: la zona grigia del supereroe

Un cast stellare che riconferma le scelte fatte in Batman v Superman: Ben Affleck torna a vestire i panni (molto stretti?) di Batman/Bruce Wayne; Henry Cavill quelli di (altrettanto stretti) Superman/Clark Hent; la bella Gal Gadot è in quelli (fortunatamente stretti?) di Wonder Woman/Diana Prince. Per chiudere questo (comunque non completo) elenco ricordiamo Jeremy Irons come Alfred/Alfred, Hamber Heard come Mera/Regina degli abissi e Jason Momoa nelle vesti (succinte) di Aquaman/Arthur Curry .

Alla regia la situazione si complica: il regista Zack Snyder dà il suo taglio alla narrazione dall’Uomo d’acciaio del 2013 passando per Batman V Superman: Dawn of Justice del 2016; Chiamato a dirigere anche questa pellicola Snyder, a causa di un lutto familiare, ha dovuto abbandonare il lavoro in piena fase di post-produzione, passando il testimone a Joss Whedon (regista nel 2012 di Avengers).

Justice League – Il film

Justice League

La ritrovata fede nell’umanità, e il fervore dopo il sacrificio di Superman (che, ricordiamo, muore alla fine di Batman v Superman dopo essere riuscito ad eliminare Doomsday), convincono Batman ad archiviare l’idea di una lotta solitaria di fronte alla nuova terribile minaccia in arrivo e chiedere aiuto alla principessa delle amazzoni, Wonder Woman, per trovare e reclutare nuovi alleati. Il tempo per scongiurare la distruzione del mondo è sempre più limitato e, se Wonder Woman e Flash (Ezra Miller) accettano di essere arruolati con discreta facilità, convincere ad arruolarsi l’autoritario ed impulsivo sovrano di Atlantide (Aquaman) e della new entry Victor Stone alias Cyborg (Ray Fisher), non si rivela un’impresa così semplice.

La Justice League è così al completo per difendere il pianeta dall’attacco di Steppenwolf (nulla ha a che fare con il rock statunitense anni 70 o con Hermann Hesse) che, dopo la morte di Superman, arriva sulla terra alla ricerca di una Scatola Madre; Steppenwolf è il generale dell’esercito alieno di Apokolips ed è dotato di molteplici e poderosi poteri, dalla telepatia alle arti magiche fino alla super forza.

Justice League – Il commento

Un commento unilaterale sul film non è semplice: in un certo senso spiccano i difetti ma, allo stesso tempo, svettano i pregi; nel complesso però è un Blockbuster che intrattiene e diverte. La storia non si sviluppa in maniera molto lineare è talvolta la narrazione è (troppo) caotica ma, ciononostante, la perfetta riuscita dai personaggi premia questo film d’azione supereroistico. Un prodotto che fa divertire e offre alcune scene d’azione (una in particolare) di alto livello. Il merito maggiore sta proprio nella squadra (quando si dice “l’unione fa la forza”) che funziona bene e regala una serie di momenti spettacolari. Ogni membro della Lega è caratterizzato in maniera molto efficace ed è difficile scegliere quale si preferisce: Flash e Aquaman forse tra i migliori ma, inevitabilmente, spesso Diana Prince ruba la scena. Se da una parte agli eroi riconosciamo tanti meriti, diverse critica sui Villain (i cattivi), trascurati e dimenticabili.

Una pellicola non perfetta, talvolta goffa e irregolare, ma che certamente fa affezionare ai suoi personaggi e coinvolge gli spettatori con un prodotto divertente ed ottimista. In ultima nota segnaliamo che, a differenza della cupezza tipica delle ambientazioni noir Dc Comics, in questo film la luce torna a colorare le vicende.

 

.

Stefano Porrazzo