GOMORRA La serie – Terza stagione (puntate 7 e 8) 

GOMORRA

La serie 
Terza stagione

La titubanza è un male che spesso mi affligge. È il caso delle perplessità che vagavano nella mia testa per la nuova stagione di Gomorra: seguirà gli standard qualitativi delle altre due? Come sarà possibile proseguire senza don Pietro? I nuovi personaggi saranno all’altezza delle aspettative o resteranno degli inutili comprimari?

I dubbi sono stati sciolti senza troppi intoppi. Gomorra 3 non ha perso un colpo e viaggia sul binario di successo delle stagioni precedenti. Ecco perché mi ritrovo a scriverne solo adesso, a metà dell’opera.

Prima di tutto però facciamo un rapido riassunto delle prime sei puntate :

ATTENTION, SPOILER ALERT!

Ci eravamo lasciati con l’emblematica scena in cui Ciro freddava colui che era stato il suo capo: don Pietro. Tutto riparte dal giorno dopo la morte del re della malavita di Scampia e Secondigliano. Sul suo cadavere c’è la firma materiale dell’Immortale, ma, come in una tragedia shakesperiana, l’organizzazione della congiura è stata opera del figlio, Genny.

Gomorra La serie 3

L’episodio pilota ci mostra come Gennaro riesca a nascondere le sua colpevolezza sull’omicidio del padre, prendendo le redini del suo impero e aiutando Ciro, ricercato dai fedelissimi del boss defunto in cerca della sua testa, a scappare in Bulgaria, come si scoprirà nel terzo episodio, interamente incentrato su di lui.

A distanza di un anno, sembra tutto perfetto per Gennaro: gestisce il traffico di cocaina da Roma, in lieta compagnia della moglie Azzurra e del figlioletto Pietro Jr. Tutto perfetto fino alla scarcerazione del suocero, don Avitabile, che lo stesso Genny aveva fatto arrestare il giorno che aveva preso in sposa sua figlia.

Ogni ramo della trama è basato sulla vendetta e sul desiderio fisso di perpetrarla ad ogni costo: sarà così che, in un susseguirsi di ingegno e tattica, don Avitabile riuscirà, con l’aiuto dei boss del centro storico di Napoli, a farla pagare a caro prezzo al genero, come s’è visto nella puntata numero 4.

Gomorra La serie 3

Intanto assume notevole importanza l’approdo di un nuovo personaggio proveniente proprio dal centro storico: si tratta di Enzo “Sangue Blu”, nipote di uno degli ideatori del “sistema camorristico” (o’ Santo, suo nonno) e anch’egli alla costante ricerca di rivalsa, dal momento in cui i padroni della malavita partenopea- che hanno estromesso Genny dal giro- uccisero brutalmente suo padre e il clan ad egli appartenente.

Mentore di Enzo sarà Ciro, che, dopo un incontro fortuito in Bulgaria, deciderà di tornare alla natia Napoli per convivere con i fantasmi del passato. Passato che bussa alla porta nell’istante in cui riceverà l’inaspettata richiesta d’aiuto da parte del suo amico/nemico di sempre, Gennaro.

Il quadro è ormai delineato: si profila all’orizzonte un’alleanza tra l’erede di Don Pietro, scacciato via dal suo trono da don Avitabile in combutta con i confederati della camorra napoletana, l’Immortale, desideroso di affrontare i demoni che lo perseguitano, ed Enzo Sangue Blu, giovane criminale di una famiglia decaduta più che mai deciso a riprendersi Forcella, da sempre appartenuta al suo clan.Gomorra La serie 3

Gomorra La serie 3

All’accordo per dare guerra ai boss confederati di Napoli centrale e don Avitabile si aggiunge pure Scianel, scarcerata anch’essa dopo aver corrotto, tramite Patrizia, Marinella, ex fidanzata del defunto figlio Lelluccio. Quest’ultima al processo ritratterà la sua versione per cui era la suocera la mandante dell’omicidio di Mario, suo amante; Scianel verrà così definitivamente prosciolta dalle accuse.

Cos’altro c’è da dire? Vediamo cosa accade nelle puntate 7 & 8:

Gomorra La serie 3  – episodio  7

In questa puntata assistiamo alla genesi di un personaggio che, negli episodi precedenti, aveva già fatto la sua comparsa: Valerio, detto “ o’ Vucabolario”. Giovane della Napoli bene, rappresenta il classico “chiattillo” del Vomero, concetto che tradotto nella nostra lingua si potrebbe riassumere come “fighetto”.

Si contraddistingue per il suo abbigliamento elegante e per la tendenza, da cui ne deriva il soprannome, a parlare esclusivamente in italiano. A differenza dei suoi simili però, o’ Vucabolario non si disdegna di intrattenere rapporti con gente poco raccomandabile inferiore al suo rango sociale. È’ lui, d’altronde, a chiedere ad Enzo, coadiuvato da Ciro, una partita di 5 kg di cocaina.

Gomorra La serie 3

La droga è destinata ad un suo amico figlio di un funzionario dell’ambasciata italiana a Londra; tramite la copertura diplomatica, potrà spacciarla senza problemi. È alla scena della consegna che però avviene il fattaccio: come vedremo, Valerio dimostrerà che l’abito non fa il monaco e che “anche i chiattilli tengono i’ palle”.

Successivamente, Enzo e i suoi compagni iniziano lo spaccio di cocaina in incognito, non smistandola nelle piazze, bensì consegnandola “porta a porta”a gente insospettabile – dottori e altri liberi professionisti col vizio del naso sporco – travestendosi da corrieri in motorino di un’agenzia fittizia.

Lo stratagemma è presto scoperto dai confederati, che inviano don Edoardo Arenella, carnefice del clan a cui Enzo appartiene, a parlare prima con la sorella di Sangue Blu, e poi con lui stesso, in presenza di tutti i suoi compagni di malavita. La proposta di don Arenella è sin troppo esplicita: “dicci il nome di chi ti ha messo nel giro della cocaina e avrai le zone di spaccio che tuo padre ha sempre desiderato”. Enzo, in maniera indisponente, rifiuta di vendere i suoi alleati ai confederati. Il colloquio è finito.

All’Inferno non si chiù sulo, m’aggio accattato o’ biglietto pure io” confessa Enzo a Ciro nella scena successiva. La guerra sta per iniziare, è inevitabile.

 

Gomorra La serie 3 – epidosio  8

Ed infatti è quello che succede all’inizio della nuova puntata. Una bomba carta esplode davanti la pizzeria gestita dalla sorella di Enzo. L’avvertimento è chiaro: cedete alle nostre richieste o finirà nel peggiore dei modi. Sangue Blu e i suoi compagni sono in procinto di rispondere al fuoco, ma Ciro, stratega per antonomasia, suggerisce di non essere impulsivi e di colpire i confederati quando meno se lo aspettano e nei punti in cui non hanno difese.

Si agirà su due diversi fronti: in primis, Ciro escogiterà un piano per conoscere i nascondigli delle armi dei confederati, così da rubarle; in secundis , Genny, tramite Patrizia, convincerà Scianel a consegnare le sue di armi ad Enzo e alla sua cricca, così da mettere a segno la spedizione punitiva e il furto progettato.

Il resto dell’episodio sarà un’escalation di violenza come ci hanno abituato a vedere nelle stagioni precedenti. Il punto più alto si raggiungerà nella scena in cui, alla consegna delle armi, Genny rivelerà ad Enzo la vera origine del soprannome ”Immortale” affibbiato a Ciro Di Marzio: ci sarà da sorprendersi!

A sabato prossimo per i prossimi due episodi.

 

Francesco Forgione

GOMORRA La serie – Terza stagione (puntate 7 e 8)  ultima modifica: 2017-12-10T14:17:25+00:00 da Francesco Forgione