404: Space not found, la provincia che si fa internazionale

404: Space not found

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La terza edizione del festival 404: Space not found ha scaldato ed entusiasmato gli ultimi freddi giorni del 2017. Come per l’edizione dello scorso anno anche questa, avvenuta sempre il 28 dicembre, ha portato a San Giorgio del Sannio, nella provincia di Benevento, artisti internazionali: il palcoscenico che fu della svedese Molly Nilsen è stato ereditato quest’anno da Gaika, artista inglese della Warp Records. L’alto standard della sua esibizione, elettrizzante e coinvolgente, è stato garantito dalla messa in opera di una ricca programmazione e di un eccentrico e variopinto allestimento degli spazi.

La dispersiva ed inospitale struttura dell’Aria fiera ha assunto un fascino nuovo rispettando l’estetica underground tipica del festival. Le pareti sono diventate lo spazio dove alcuni giovani artisti locali hanno potuto dar prova della loro abilità: diversi murales hanno incuriosito gli spettatori raffigurando, per dirne alcuni, una re-interpretazione di un particolare della Creazione di Adamo (di Michelangelo) in loading e un’istantanea del gioco originale di pac-man (l’high score della partita, naturalmente, era 404).

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Appena superato l’ingresso, il grande e ricco palco colpisce l’attenzione. Lungo entrambe le fasce esterne si susseguivano diverse istallazioni originali e stravaganti a cura di Dslak. Un tavolo da ping pong ha permesso agli astanti di cimentarsi nel gioco reso difficoltoso dalla poca luce fornita da un proiettore che, tuttavia, originava curiosi effetti ottici sul tavolo da gioco. Un particolare sistema di luci policromatiche proiettate sulla parete permetteva di vedere la propria ombra cambiare posizione e dimensione a chiunque si posizionasse al centro dell’installazione e desse avvio al meccanismo. Un super nintendo d’epoca ha dato la possibilità di confrontarsi con un cult dei giochi da console, Super Mario World. Si incrociavano altre sperimentazioni ottiche e visuali tra proiezioni, fasci di luce e curiosi apparecchi elettronici. Tra queste ed altre installazioni era inoltre possibile incontrare l’esposizione di etichette discografiche indipendenti come la Evod, la Manyfeetunder e la Bulbless.

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L’ampio spazio dell’aria fiera è stato poi riempito dall’arrivo dei visitatori che hanno potuto ascoltare l’esclusiva performance del ÉLECTRONIQUE GUÉRILLA ORCHESTRE, la Classe di Composizione con Mezzi Elettroacustici, guidata dal maestro Giosuè Grassia, del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali, Conservatorio di musica N.Sala di Benevento. Un suono potente e polifonico garantito dalla presenza in scena di diversi musicisti e, almeno, altrettanti strumenti e apparecchiature.

Al termine di questa prima esibizione si è atteso l’arrivo di Gaika; l’artista inglese in realtà non si è fatto aspettare molto e, presto, l’atmosfera è cambiata visibilmente. Il palco si è svuotato lasciando soltanto lui al centro della scena; la platea si è presto abituata alle nuove sonorità che alternavano ritmi ed emozioni differenti, regalando al pubblico sia suoni e melodie orecchiabili che beat destrutturanti. Un articolato sistema di luci ha inoltre illuminato e colorato l’intera performance. La serata musicale non si è conclusa con l’artista di Brixton ma è continuata fino a tarda notte grazie ad Alessandro Adriani: il suo beat dai toni dark e dall’ispirazione industrial, scandito ancora una volta da un cambio di luci e colori della sala, è stato l’arena da ballo per tutti i sonnambuli del 28 dicembre.

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Ancora una volta il 404 ha mostrato quanto anche la provincia possa essere internazionale: si, è vero, soltanto per poco e in maniera limitata, ma ad ogni modo gli organizzatori, insieme a musicisti e artisti vari, sono riusciti portare il pubblico in un contesto diverso, in una dimensione visuale, musicale e cognitiva insolita per il luogo e che spiazza, sorprende ed affascina i suoi visitatori, occasionali o meno che siano. Per quanto possa essere discutibile la scelta di questo periodo dell’anno (la stagione, la pioggia ed il freddo sono stati un deterrente per una partecipazione ancora più numerosa), l’impegno e la missione del 404 continua e può aggiungere un altro tassello importante al suo curriculum.

Stefano Porrazzo

404: Space not found, la provincia che si fa internazionale ultima modifica: 2018-01-01T12:55:23+00:00 da Redazione