Noel Gallagher’s High Flying Birds – Who Built The Moon?

Noel Gallagher

Who Built The Moon?

Noel Gallagher

Noel Gallagher ha scritto la colonna sonora della mia vita, ogni sua canzone rappresenta per me qualcosa di speciale. Quando il 24 novembre è uscito “Who Built The Moon?”, il suo terzo album con gli High Flying Birds, non vedevo l’ora di ascoltarlo per poterne poi scrivere. Anche perché dopo avervi parlato di “As You Were” di Liam Gallagher non potevo che fare lo stesso per il maggiore dei due fratelli.

È passato più di un mese prima che mi convincessi a mettere nero su bianco i miei pensieri. Il motivo per cui  ho atteso così tanto tempo lo scoprirete leggendo tutto il resto.

Noel Gallagher

Il disco si apre con “Fort Knox”, una pazzesca intro psichedelica e leggermente elettronica con cui Noel ci accoglie, come solo lui sa fare, nel suo innovativo progetto.  “Holy Mountain” , secondo brano e primo singolo pubblicato,  è palesemente scopiazzato da un brano di Ricky Martin, a cui rivolgo i complimenti per “l’opera d’arte”.

Con “Beautiful World” mi sento come una bambina che torna a casa dopo essersi persa in un bosco. Riaffiora una delle tante sfaccettature dell’ex Oasis e mi rendo conto che, forse, non è stato un errore il suo sperimentare. Il pezzo ricorda molto i tempi in cui Noel faceva comunella con i Chemical Brothers. In questo suo esperimento, non abbiamo ancora ben compreso né il ruolo né il senso della suonatrice di forbici, ma stiamo studiando il caso con esperti scienziati.

Quando entrano “Interlude (Wednesday Part 1)End Credits (Wednesday Part 2)” rimango molto sorpresa da ciò che ascolto. Controllo bene che si tratti sempre dello stesso album e che Spotify non mi abbia rimandato agli alt-J.

Dopo quest’ennesimo accenno psichedelico ben riuscito, si passa a “If Love is the Law”, pezzo che, invece, sembra uscito da una compilation natalizia. Non appena sono pronta a tirare le somme, parte “Dead In The Water” (live) che ribalta completamente tutta l’idea che mi ero fatta in precedenza. Questo brano è, infatti, in assoluto una delle canzoni più emozionanti che il nostro caro Gallagher abbia mai scritto nella sua intera carriera.

Noel Gallagher

Devo ammettere, purtroppo, che  “Who Built The Moon?” è  il peggiore dei tre album dei Noel Gallagher’s High Flying Birds, ma è ugualmente valido. Dire che un album è peggiore dei precedenti non significa che dobbiamo buttarlo dalla finestra; conoscendo l’artista, sarebbe meglio dire che abbiamo vissuto tempi migliori. Per quanto alcuni pezzi non siano riusciti, ce ne sono altri che inaspettatamente sono imperdibili. Ho apprezzato la novità, ho apprezzato che un musicista abbia cercato di scoprire se stesso intraprendendo nuovi percorsi.

Personalmente credo che la virata psichedelica sia ben riuscita. Ciò che fa scadere l’album, sempre a mio giudizio, è la presenza di alcuni brani più commerciali, indubbiamente inseriti per accaparrarsi un pubblico più pop. Mi aspettavo di più ed è proprio per questo che non sono completamente soddisfatta. Nell’insieme non è male ma lo sento come un lavoro incompleto. Scrivere che il mio musicista preferito ha fatto un discreto album, e non l’ennesimo capolavoro, è stato difficile. Nonostante ciò sono fiduciosa, so che farà di meglio ed aspetto il live per poter esprimere un giudizio complessivo sull’operazione .

Assunta Urbano

Noel Gallagher’s High Flying Birds – Who Built The Moon? ultima modifica: 2018-01-05T13:50:08+00:00 da Assunta Urbano