Vetri Rotti in scena al Teatro del Giglio di Lucca [Recensione]

Vetri Rotti

Teatro del Giglio di Lucca

Nell’ultimo fine settimana di gennaio il Teatro del Giglio di Lucca ha ospitato la rappresentazione di Vetri Rotti, tratta dall’omonima pièce teatrale di Arthur Miller; alla regia Armando Pugliese e con protagonisti Elena Sofia Ricci, Gianmarco Tognazzi e Maurizio Donadoni.

Il titolo fa riferimento alle vetrine dei negozi degli ebrei tedeschi, che vennero distrutte dai nazisti in quella che tutti conosciamo come la “notte dei cristalli”, tra il 9 e il 10 novembre 1938. Tra i temi figura, chiaramente, quello dell’Olocausto, che viene raccontato come un’ombra lontana ma straziante, osservata da Brooklyn, Stati Uniti, patria di Miller.

Vetri Rotti

Sylvia Gellburg, una casalinga ebrea, viene colpita improvvisamente e inspiegabilmente da una paralisi alle gambe. Il medico di famiglia, Herry Hyman, non riesce a trovare alcuna causa fisica del malessere della donna, e si convince della natura psicosomatica della paresi. Sylvia, infatti, si dimostra ossessionata dalle notizie delle persecuzioni contro gli ebrei in Germania, osserva continuamente le foto delle vetrine distrutte nel corso della Kristallnacht e degli anziani che vengono costretti a pulire i marciapiedi con degli spazzolini da denti, mentre vengono derisi ed umiliati da gruppi di giovani tedeschi. È semplice per la donna ricondurre ai tratti di quegli uomini il volto di suo nonno, che indossava gli stessi occhiali tondi con le astine di ferro ricurve.

Allo stesso tempo, però, il malessere di Sylvia nasce anche dal difficile rapporto con il marito, Philip. Anch’egli ebreo, accetta mal volentieri le proprie origini, quasi se ne vergogna, ma è anche orgoglioso di eccellere nel proprio lavoro e di essere il primo e l’unico dipendente ebreo della propria azienda. Philip, inoltre, è stato un uomo violento, che da sempre cova rancore per un matrimonio che lo inibisce.

Vetri Rotti

Lo spettacolo, che si divide in due atti, è fondato sui dialoghi dei personaggi che provano a spiegarsi e a raccontarsi gli uni con gli altri, toccando tematiche di varia natura, dalla politica alla sessualità. Il rischio concreto, però, è quello di confondere — invece che chiarire — le dinamiche che motivano i loro intenti.

La scenografia ha reso perfettamente i cambi di scena e di narrazione, permettendo di mutare scenario e argomentazioni allo stesso tempo.

Poco convincente invece, a mio avviso, la scelta della musica, che non andava ad arricchire lo spettacolo ed appariva ridondante ai fini stessi della rappresentazione.

Apprezzatissima è stata la dedica della rappresentazione di sabato 27 gennaio, data in cui si celebra il Giorno della Memoria, alle vittime dell’Olocausto e a tutti i perseguitati.

Francesca Tummolillo

Vetri Rotti in scena al Teatro del Giglio di Lucca [Recensione] ultima modifica: 2018-01-31T17:04:53+00:00 da Francesca Tummolillo