Intervista a Barbara Mileto, autrice di “Le rose di gerico”

#LEGGITAVILLO

MAURA MESSINA INTERVISTA

Barbara Mileto

autrice de

“Le rose di gerico”

Barbara Mileto

Hai massimo…

Un rigo per il titolo del libro

“Le rose di Gerico”.

Barbara Mileto

Due righi per rivelarci il nome del protagonista e qualche curiosità sul personaggio

Salima, Rani, Vimala, Ajani, Assad e Assad, Bahati, Ayra, sono i piccoli protagonisti dei sette racconti del libro. Bambini, ragazzi nati in Asia e Africa che si raccontano.

Barbara Mileto

Tre righi per presentarti

Mi piace definirmi una storyteller, racconto storie con le parole e con le immagini. Sono scrittrice, fotografa e giornalista. Ho lavorato come fotografa di scena nei teatri di Catania e ho prestato la mia collaborazione presso alcuni giornali web (al momento sono redattrice per “Identità Insorgenti”).

Barbara Mileto

Quattro righi per le tue passioni

Oltre alle passioni con le quali lavoro, amo la musica e il disegno. E non riesco a stare troppo tempo ferma, mi piace viaggiare, attività che mi stimola anche dal punto di vista lavorativo. La realtà, i luoghi sconosciuti e soprattutto le persone sono per me una fonte di ispirazione continua. Il taccuino, la penna e la macchina fotografica sono i miei effetti personali.

Barbara Mileto

Cinque righi per dirci come nasce la tua passione per la scrittura

Leggo da quando ero bambina e ho iniziato a scrivere storie immaginarie dagli anni del liceo, durante i quali ero sostenuta dalla mia professoressa di italiano. Ho smesso durante gli anni dell’università e nella mia prima vita, nella quale ero un avvocato. Adesso mi dedico alle mie passioni a tempo pieno, e ne ho fatto una professione. “Le rose di Gerico” è l’ultimo di una serie di opere rimaste nel cassetto per anni ed è il mio primo libro pubblicato.

Barbara Mileto

Sei righi per divertirti a pubblicizzare il volume rivolgendoti direttamente al pubblico

Questo libro può essere letto a diversi gradi di conoscenza perché scritto attraverso uno stile onirico che affascina sia gli adulti sia i ragazzi, e fornisce un approccio leggero alla scoperta (o riscoperta) di realtà dure e drammatiche che coinvolgono gli esseri più indifesi e puri della terra: i bambini. L’immaginazione, la chiave per affrontare la vita, con i suoi dolori e le sue brutture, in Asia, in Africa e ovunque. Un libro sulla capacità di sognare, ma non solo dei bambini. Qual è stata l’ultima volta in cui avete sognato, in cui avete combattuto per i vostri sogni?

Barbara Mileto

Sette righi per il messaggio che vorresti tramettere attraverso la tua opera

Credo che ogni scrittore scriva per sé stesso, racconti la sua storia per come la sente, per come la vede. Non abbia in mente a priori un messaggio. Trovare un messaggio è compito del lettore e non è detto che ci sia. Basta solo che un libro susciti un’emozione. Dialogando con chi ha letto “Le rose di Gerico”, dai ragazzi del liceo agli adulti, ho scoperto che il messaggio più comune rinvenuto alla fine del mio libro è un messaggio di speranza. Come se nelle pagine irreali ognuno trovasse la sua storia e ogni lettore, si identificasse con un bambino, con un sogno, e con la sua voglia di riscatto. Ognuno di noi vive un libro a seconda delle proprie esperienze di vita.

Barbara Mileto

Otto righi per svelare a quale personaggio ti senti più legata e perché

Anche io ho un mio personaggio, a cui sono legata particolarmente. Il mio personaggio è Vimala, la sposa bambina. Scrivere di lei per me è stato davvero difficile. Credo perché la sua realtà mi ferisce nel profondo di donna e di bambina. La guerra, la fame, la carestia sono eventi che colpiscono tutti in quanto esseri umani. La tragedia delle spose bambine colpisce le donne in quanto tali, per la loro condizione femminile. Più di una volta, nella stesura del racconto, mi sono fermata per la rabbia e l’impotenza che provavo. Mi sono forzata perché Vimala doveva avere una voce, una voce forte e determinata, pur sempre giocosa e sognante, come lo è quella di ogni bambino di quell’età. E perché la sua storia non fosse ignorata o dimenticata.

Barbara Mileto

Nove righi da dedicare alla trama

Ci sono la danzatrice del deserto che sogna di superare una prova per realizzare il suo sogno e attraversa le dune di fuoco per arrivare al mare, alla sua sala dell’audizione; il ragazzo che per scappare dal demone della guerra costruisce ali di vetro colorate; la sposa che vive in un caleidoscopio e lo ruota per scoprire le sue gemme preziose, ogni giorno; i due gemelli Assad legati da una stella sul petto; il re del cioccolato che non lo ha mai assaggiato e che attraversa la foresta di piante di cacao per trovarlo; il bambino che colora il mondo di blu cobalto; la bambina magica dalla pelle color della luna che sogna di diventare un medico. Tutti bambini, tutti con un sogno cui aggrapparsi per poter vivere la loro difficile vita. E poi ci sono le mamme, unite nella ninna nanna finale. Perché dietro ogni bambino, c’è sempre una mamma che spera che i suoi sogni, qualsiasi essi siano, si realizzino.

Barbara Mileto

Dieci righi per citare uno stralcio della tua opera

<< Infinite bambina mia sono le volte che la tua vita muterà, come le gemme nel tubo di cartone. Ma fin quando alla notte seguirà il giorno, anche tu sarai parte dell’universo. Piccola gemma di luce. Qualsiasi sia il tuo destino tu puoi sempre vederlo in un modo diverso. Dovrai solo ruotare il tubo nel verso giusto” da “Caleidoscopio”.>>

.

.

Maura Messina

Foto di Alfredo Guglielmino scattata nella sede storica di Cartura.

Intervista a Barbara Mileto, autrice di “Le rose di gerico” ultima modifica: 2018-03-13T16:37:30+00:00 da Maura Messina