Eppur Simone: quando il cantautorato incontra lo Spirito.

Eppur Simone è il nuovo lavoro di Simone Spirito, cantautore partenopeo classe 1980.
L’album si inserisce nel contesto nella tradizione cantautorale italiana. Non vi nego che, a primissimo impatto, alla memoria mi sono tornate le melodie di due dei dischi degli anni ’90 a me molto cari: Sabato, domenica e lunedì di Nino Buonocore – che condivide anche le origini con Spirito – e Carboni dell’omonimo cantautore bolognese.

Le tracce del disco sono eterogenee tra loro: si alternano ballate acustiche a brani in cui la componente elettrica ha la meglio, distorcendo però in alcuni casi l’armonia dell’ascolto.
Eppur Simone è un disco breve. Si tratta di otto canzoni per un totale di trenta minuti di ascolto, in cui è concentrata l’esperienza di Spirito e non penso sarebbe stato necessario aggiungere altro.

Una nota di merito va sicuramente ad alcuni testi – ascoltandoli non sarebbe difficile confonderli con un racconto.
Personalmente trovo che nell’ultimo decennio molti dei cantautori della musica leggera nostrana abbiano dimenticato l’importanza dell’organicità dei testi delle loro canzoni. Spirito, invece, sembra aver preferito la parola allo slogan e questo è apprezzabilissimo.
In particolare, in questo senso, i pezzi più riusciti sono sicuramente Succede che e Stretto tra i miei alibi.

Un pezzo che, invece, mi aspetto di sentire in radio è La canzone dell’imbelle – che non mi stupisco sia stato scelto per anticipare l’uscita del disco.
Il brano è permeato di un’ironia che racconta, in maniera del tutto orecchiabile, l’esperienza di Simone e quella di tutti noi che abbiamo pensato almeno una volta io canto a squarciagola, perché la vita è sacra, e non smetto mai di ridere. Molto simpatico anche il video, realizzato dal giovane regista Alessandro Freschi (Frè).

Non si tratta di un disco che mi ha colpito particolarmente. È ben scritto e ben eseguito, ma mi sembra che manchi qualcosa.
Aspetto di vedere Spirito in concerto prima di confermare questa mia opinione, perché la mia impressione finale è che sia un disco che funzioni più dal vivo sfruttando la coralità del live, piuttosto che in cuffia.

Staremo a vedere!

Francesca Tummolillo

Eppur Simone: quando il cantautorato incontra lo Spirito. ultima modifica: 2018-04-18T11:37:34+00:00 da Francesca Tummolillo