Intervista a Peppe Millanta, autore di “Vinpeel degli orizzonti”

#LEGGITAVILLO

MAURA MESSINA

INTERVISTA L’AUTORE DI “VINPEEL DEGLI ORIZZONTI”

PEPPE MILLANTA

Hai massimo… Un rigo per il titolo del libro

Vinpeel degli orizzonti

Due righi per rivelarci il nome del protagonista e qualche curiosità sul personaggio

Il protagonista è Vinpeel (sì, si pronuncia proprio come è scritto, Vinpeel. Con due “e”. Esatto), un ragazzino capace ancora di sognare e di fantasticare un Altrove

Tre righi per presentarti

Ho avuto due cani. Ho fissato il mare almeno tre volte al giorno. Ho pianificato nove viaggi che non ho fatto. Ho tirato a far tardi molte più volte del dovuto. Mi sono volati via dalle mani sei palloncini. Ho una fobia. Otto libri che rileggerei all’infinito e quattro persone che vorrei prima o poi rincontrare.

Quattro righi per le tue passioni

Mi piacciono le storie, in ogni loro forma. Racconto, romanzo, teatro, canzone o film che sia. Mi piace la musica, suonarla e ascoltarla. Mi piace stupirmi. Mi piace il mare, possibilmente d’inverno, e il cielo, possibilmente di notte. Mi piace sognare il futuro e immergermi nel passato. Mi piace conoscere, viaggiare, annusare e farmi trasportare. Mi piace chi sa sognare

Cinque righi per dirci come nasce la tua passione per la scrittura

La mia passione nasce dalla lettura. Ho iniziato a scrivere per colpa di Dino Buzzati. Le sue storie mi spiazzarono verso i quattordici anni. Rubai un libro con tutti i suoi racconti dalla biblioteca della scuola e lo consumai, tentando i primi esperimenti narrativi. Poi arrivarono Steinbeck, Faulkner, Queneau, Calvino, e infine Marquez. Di fronte al mondo di Macondo decisi che avrei fatto lo scrittore.

Sei righi per divertiti a pubblicizzare il volume rivolgendoti direttamente al pubblico

Caro lettore, NON comprare questo libro!

È un consiglio spassionato, sul serio, che va contro il mio interesse, ma sono costretto a metterti in guardia. Saresti infatti poi costretto a regalarlo a un mucchio di gente finendo letteralmente sul lastrico! Per il tuo bene quindi NON acquistarlo, NON sfogliarlo, NON cercarlo!

(P.S. Secondo uno studio americano, smentire un autore è quanto di meglio ci sia per aiutare la circolazione e ridurre lo stress)

Sette righi per il messaggio che vorresti tramettere attraverso la tua opera

Volevo parlare della ricerca della felicità, e delle seconde possibilità. Credo che ognuno abbia uno spazio dentro di sé che ha la forma di una rinuncia. La rinuncia di essere felici. I motivi sono molteplici, vari. Ognuno ha il suo che l’ha fatto rinunciare, in un determinato momento, ad essere felice e e a raggiungere i propri sogni. Questa rinuncia spesso è un qualcosa che proviamo a dimenticare, perché ci fa soffrire. Il romanzo parte proprio da qui, da questo status, o questo luogo della mente dove tentiamo di dimenticare quel che poteva essere, e vuole essere uno sprone a provarci ancora.

Otto righi per svelare a quale personaggio ti senti più legata/o e perché

Nel romanzo ci sono tanti personaggi. Ci ho passato un mucchio di tempo insieme, e fanno ormai parte di me. Sicuramente però Vinpeel, il protagonista, ha qualcosa in più.

È ciò che avrei voluto essere, ed è ciò che spero di essere diventato.

Si tratta di un ragazzino pieno di sogni, ma soprattutto molto, molto testardo. Pur di raggiungerli è disposto a qualsiasi cosa, ed è capace di andare contro tutto e tutti. Ma è soprattutto capace di non tradire mai se stesso. Un personaggio positivo insomma, che con il suo passare riesce a portare il cambiamento nelle vite di tutti quelli che gli sono intorno, attraverso un linguaggio semplice, e per ciò chiaro.

Nove righi da dedicare alla trama

Un pugno di case attorno a una locanda.

Una comunità sospesa nel tempo.

Una strada da dove non arriva più nessuno e nessuno ricorda più dove porti.

Questo è il paese di Dinterbild, il luogo dove si rifugia chiunque abbia paura, lontano dal mondo e da tutto ciò che può fargli male. Tra di loro c’è Vinpeel, l’unico ragazzino di questa bizzarra comunità, che una notte, scrutando l’orizzonte, si convince che al di là di questo mondo esitante ci sia qualcos’altro: l’Altrove.

Da lì l’avventura che porterà il ragazzino a dover convincere una intera comunità dell’esistenza di questo Altrove, a dover spiegare le emozioni alla piccola Mune, e a trovare un modo per comunicare con il misterioso Ned Bundy.

Dieci righi per citare uno stralcio della tua opera

Suo padre, Ned Bundy, diceva che ogni conchiglia, quando viene tirata fuori dall’acqua, trascina via con sé anche il rumore del mare che sta lasciando.

Basta una piccola goccia al suo interno e la conchiglia continuerà a raccontare di quel mare per sempre.

Nella collezione di Ned Bundy c’erano conchiglie con dentro il rumore delle onde della battaglia di Trafalgar, o il mare calmo di quando Colombo arrivò in America, o ancora i flutti battuti dalla pioggia del Diluvio Universale.

Ogni giorno del mondo aveva il suo mare, e ogni giorno del mare la sua conchiglia, e ogni conchiglia, dentro, aveva la sua storia.

A patto di saperla ascoltare.

Maura Messina

Intervista a Peppe Millanta, autore di “Vinpeel degli orizzonti” ultima modifica: 2018-04-07T13:25:23+00:00 da Maura Messina