Gnut – Hear My Voice: un EP per donare a chi merita la sua poesia

Gnut, all’anagrafe Claudio Domestico, è un cantautore pop-folk partenopeo.

Con appresso ciaccarella, sua fedele compagna, è facile incontrarlo nei club di città, con in mano un bicchiere di rosso, a sussurrare alla notte gentili poesie che infiammano l’anima. Gnut è uno che nella vita non si sottrae ai sentimenti, non li appiattisce su un foglio per conservali o per farne bella mostra. La vita la vive e ne scrive.

Nelle sue canzoni le parole assumono una dimensione propria, si reggono su gambe ben piantate a terra e ti sorprendono per la loro robustezza . Te ne accorgi dall’impatto devastante che hanno sulla tua coscienza.

Gnut è uno che la sigaretta la smezza senza pensieri, è una trasfusione di emozioni a cuore aperto. Mi piace definirlo un artista che nun s’astipa.

Negli oltre dieci anni di carriera ha raccontato passo dopo passo il suo viaggio e le evoluzioni della sua storia. Uno dei tratti salienti della sua musica è l’autenticità, nelle composizioni così come nell’interpretazione.

Scrive in due lingue, l’italiano ed il napoletano, e lo fa in scioltezza e con una certa padronanza di linguaggio. Le parole sono frecce al suo arco, a volte pietre pesanti. Vocalmente non ha un’estensione molto ampia ma la sua timbrica è riconoscibile fra mille altre. 

Hear My Voice

Hear my voice è il biglietto da visita per oltrepassare i confini di una terra troppo piccola per imprigionare la sua arte. È un invito a conoscere l’artista, il modo in cui narra la sua storia attraverso la musica. Insomma, questo EP è, se volete, la prefazione di una biografia musicale in divenire e da scoprire. 

Quattro brani realizzati con la produzione di Piers Faccini dove si intrecciano malinconia, manduline, Napoli e l’ammore. L’ammore con la A maiuscola, L’Ammore ‘o vero tratteggiato insieme alla straordinaria penna di Alessio Sollo, artista che ha collaborato alla scrittura dei testi. Una meraviglia che vi consiglio di ascoltare con cura.

Gnut in cuffia non mi entusiasma molto, ho come l’impressione che si senta legato a registri a cui, tendenzialmente, sfugge anche nella quotidianità. Il suo habitat naturale è il palco, ed è lì che, a mio avviso, si misura un artista. Ascoltarlo dal vivo credo sia una opportunità che gli vada concessa. Hear My voice è un buon principio per interessarsi alle sue canzoni.

In definitiva, per chi conosce Gnut, questo EP è l’ulteriore conferma delle sue doti compositive e che la strada imboccata da un po’ è quella giusta. Per chi è a digiuno, invece, un modo per approcciarsi ad un artista che sa regalare e merita grandi soddisfazioni.

Prenditi quello che meriti e dona a chi merita la tua poesia.

 

Salvatore D’Ambrosio

Gnut – Hear My Voice: un EP per donare a chi merita la sua poesia ultima modifica: 2018-05-23T19:49:09+00:00 da Salvatore D Ambrosio