Ministri – Fidatevi. Della difficoltà di fidarsi e della necessità di provarci.

I Ministri sono tornati sulla scena con un nuovo lavoro, Fidatevi. Il titolo rispecchia l’invito provocatorio del trio al proprio pubblico, nonché l’argomento cardine che si ritrova in tutte le canzoni del disco.

In Fidatevi si percepisce chiaramente un cambiamento, un’evoluzione rispetto ai lavori precedenti. La maturità raggiunta dai tre, alla soglia dei 35 anni, si ritrova nella riflessione con cui hanno presentato l’album:

Guardandosi intorno, fidarsi è probabilmente la cosa più stupida che si possa fare. Eppure, guardandoci indietro, ci rendiamo conto che tutto quello che veramente conta nelle nostre vite è stato costruito sulla fiducia, quella che abbiamo dato e quella che abbiamo ricevuto. Perciò Fidatevi – anche se vi tradiranno, anche se vi terrorizzeranno, anche se tecnicamente è un salto nel vuoto: ne vale la pena.

Un altro tema che si rincorre nelle tracce è, invece, quello della solitudine, in antitesi con la fiducia perché è chiaro: per fidarsi di qualcuno bisogna essere (almeno) in due.

Questa meditazione approda anche ad un sound diverso rispetto agli album precedenti: gli arrangiamenti variano, ma sono generalmente meno aggressivi, andando a prediligere la chiave  ballad.

Ascolta Fidatevi

 Tra le vite degli altri è uno dei singoli scelti per presentare l’album, insieme a Fidatevi. Qui si avverte un sentore di inadeguatezza, di straniamento che viene ottimamente mostrato nel videoclip – girato da Anna Adamo e Martina Pastori, con i volti di Dennis Mladenov e Kostadin Polejanov e le suggestive immagini dalla Bulgaria.

Con Spettri e Crateri i toni si scuriscono nella disillusione, in particolare nel secondo pezzo il grido – “tu non puoi dividerci” – propone la tematica della solitudine, del distacco di cui prima.

 Tienimi che ci perdiamo apre la prospettiva della difficoltà della vicinanza, ma anche della possibilità di non allontanarsi – “tienimi che ci perdiamo, che ci dobbiamo fidare”.

Per arrivare con Mentre fa giorno all’idea di un’alba, di una speranza perché proprio “mentre fa giorno, siamo perfetti io e te”.

La fiducia come scelta è quella che si legge in Memoria Breve: l’idea per cui ciò che viviamo ci cambia continuamente, ma che poi non siamo neanche in grado di ricordarlo. Non possiamo evocarlo per evitare di commettere errori, da qui “Come si fa a restare per sempre al sicuro? Come si fa a fidarsi e poi fidarsi di nuovo? Ma è la mia memoria breve che si prende tutto.

Usami, Un dio da scegliere, Due desideri su tre riportano l’ascoltatore nel baratro, sul fondo dell’insoddisfazione.

Nella battaglia racconta lo scenario metropolitano, tra il malcontento e l’incapacità di porgli fine.

Dimmi che cosa è una canzone di domanda, ma senza una risposta.

Credo che Fidatevi sia un album ben riuscito, con un filo conduttore forte che ne nobilita l’esperienza.
E, per concludere, rigiro lo stesso invito: provate a fidarvi anche voi.

Francesca Tummolillo

Ministri – Fidatevi. Della difficoltà di fidarsi e della necessità di provarci. ultima modifica: 2018-05-17T12:34:00+00:00 da Francesca Tummolillo