rOMA e questo triste mondo in “Coma”

Graffiante e tagliente sono solo due degli aggettivi che descrivono il rock di Vincenzo Romano, in arte rOMA.

Direttamente da Eboli e a distanza di un anno da “Solo Posti in Piedi in Paradiso”, l’artista ha appena pubblicato il nuovo singolo “Coma”. Con questo brano, non solo ci mostra la società aspra e cruda in cui viviamo, ma si consacra come il Giovanni Lindo Ferretti dei nostri giorni.

Tutto ciò che ci circonda sta bruciando e noi ne siamo i colpevoli. Ci nutriamo di frivolezze inutili e ne siamo anche dipendenti.

Il mondo è in “Coma” e abbiamo incontrato rOMA per farcelo raccontare.

rOMA | Coma

 

In questo mondo in “Coma” ci sono, per fortuna, delle àncore di salvezza, in particolare, ci sono “le canzoni indipendenti”. Cosa ne pensi del panorama musicale italiano odierno?

Ci sono molti bravi autori, come è sempre stato. Poi apprezzo artisti ormai affermati come Colapesce, The Zen Circus, Fask e potrei continuare. Non manca la quantità; anzi di quella ce n’è fin troppa. Credo invece che si sia ridotto lo spazio per elevarsi, farsi sentire. I social forse non bastano più e sono stracarichi di materiale e link sponsorizzati che ci vorrebbero mesi per esaminarli tutti. Non so come se ne esce e se ne usciremo intatti. Io per ora penso a produrre e produrmi che è la cosa che mi tiene ancora qui.

 

Quanto è cambiata la scena da quando hai iniziato questo percorso ad oggi?

Troppo. Ma perché prima non c’erano i mezzi di comunicazione attuali e anche la facilità con cui ci si auto produce è incredibile. Forse oggi si suda meno in sala prove e si cerca subito una posizione nei motori di ricerca.

 

Perché, secondo te, “non ci importa niente”? Cosa ha reso questo mondo in “Coma”?

Non credo di avere risposte purtroppo. Le mie sono illazioni, provocazioni. Facendo come sempre un’autocritica, quello che importa è l’ego, se soddisfiamo quello siamo ok, se non lo facciamo siamo in down. La velocità di come gira tutto ci ha reso meno attenti, meno disponibili a capire… non c’è tempo per farlo. Non ho la pretesa di lanciare messaggi politici, quando parlo di mondo mi riferisco al mio vicinato e quello che accade intorno a me, e notare che ad essere il più delle volte indifferente non sono il solo, un po’ mi spaventa ma solo per poco, poi continuo a farlo.

 

 

Ieri è uscito “Coma” e noi non possiamo che dare un enorme in bocca al lupo a rOMA.

 

Assunta Urbano

 

 

 

 

rOMA e questo triste mondo in “Coma” ultima modifica: 2018-05-22T18:25:58+00:00 da Assunta Urbano