48a Edizione del Giffoni Film Festival: Il racconto del 24 Luglio

Il Giffoni Film Festival è una delle eccellenze del sud-Italia a livello artistico e culturale. La formula, seppur vecchia di quasi un cinquantennio, non ha perso la sua vena innovativa: una giuria composta esclusivamente da  ragazzi, provenienti da ogni continente, a cui è affidato il compito di valutare le pellicole in gara. Un’occasione per unire differenti culture nel nome di una passione comune, quella del cinema.

Una formula unica al mondo, tale da rendere la manifestazione di rilievo internazionale. Con gli anni che scorrono, però, cambiano  le esigenze delle nuove generazioni e le forme di intrattenimento che attraggono la loro attenzione. È per questo che il Giffoni ha deciso di dare spazio anche alle serieTv, il prodotto di massa per eccellenza del XXI secolo. E, da quest’edizione, anche alla musica.

Romeo+Giuly. La guerra mondiale italiana

La giornata del 24 luglio era incentrata proprio verso il mondo delle serieTv.  Tra gli invitati speciali c’era una parte del cast di “Romeo+Giuly. La guerra mondiale italiana”, nuova serie comedy prodotta in Italia dalla Fox, ideata dal trio composto da Giulio Carrieri, Michele Bertini Malgarini e Alessandro D’Ambrosi – presente in sala il giorno stesso.

La trama riprende in maniera parodistica e demenziale la quasi omonima tragedia di William Shakespeare. Al centro del racconto vi sono Romolo Montacchi (interpretato da Alessandro D’Ambrosi) e Giuly Copulati. Quest’ultimi sono destinati ad unirsi in matrimonio per porre fine alla rivalità tra le due famiglie che si contendono il dominio sulla città eterna. I Copulati rappresentano l’opulenta e fighetta Roma Nord, mentre i Montacchi sono un clan mafioso della verace e coatta Roma Sud.

A mettere i bastoni fra le ruote dei romani sarà un’inverosimile alleanza tra i boss della due città rivali, Milano e Napoli.  Da chi verranno interpretati? Rispettivamente da un inaspettato Giorgio Mastrota  (anche lui presente in sala) e da Fortunato Cerlino, che passerà dai panni di don Pietro a quelli di don Alfonso. Il loro obiettivo sarà quello di mettere fine, dopo più di un secolo, all’unità d’Italia, formando un governo massonico al nord e portando alla restaurazione Borbonica al sud.

Il cast ha discusso di come la serie sia indirizzata principalmente verso un target giovanile che segue appassionatamente le web series e gli youtubers.

Giffoni Film Festival 2018

È il turno di Maccio Capatonda

Per restare in tema, dal cast di una serieTv si passa a svariate conferenze con protagonista l’ospite d’onore del giorno: Marcello Macchia aka Maccio Capatonda. Naturalmente tutta l’attenzione è focalizzata sulla sua nuova invenzione, The Generi, di cui ho avuto modo di parlarvi qualche giorno fa . Il non-comico abruzzese (è così che si autodefinisce) allieta i giovani partecipanti della giuria del Giffoni , grazie alla sua spensieratezza, con battute sarcastiche, sdrammatizzando temi importanti e facendo abuso di stereotipi. Per chi non lo conosce, un personaggio vivente ai limiti dell’assurdo.  

Il racconto degli esordi, in compagnia di Ivo Avido ed Herbert Ballerina, è uno dei temi principali della sua discussione. Ma non solo. Maccio, infatti, racconta ai giffoners dei suoi progetti futuri. Una nuova collaborazione con la Gialappa’s Band è in fase di lavorazione, ci rivela. Che possano tornare i tempi d’oro in cui tutto si basava su degli spezzoni di qualche minuto commentati dallo storico trio milanese? Chi lo sa, vedremo.

La poetica di Max Gazzè

Come anticipato più sopra, dal 2018 gli organizzatori del Giffoni hanno introdotto la musica all’interno dell’evento, ulteriore forma d’aggregazione correlata all’universo giovanile e non partecipante al festival. Nella scaletta dell’evento era previsto il “Giffoni Music Contest”, con l’esibizione di artisti italiani famosi in concerto in Piazza Lumière.

Martedì 24 è toccato a Max Gazzè, con Diodato e Lodovica Comello a fare da spalla in apertura.

Giffoni Film Festival 2018

Con un set acustico, il cantautore romano ha rispolverato i suoi grandi classici: da Mentre Dormi a Il Solito Sesso, passando per Ti Sembra Normale e L’Amore Non Esiste, brano scritto ed interpretato con Niccolò Fabi e Daniele Silvestri. Proprio su quest’ultimo pezzo si è reso protagonista di una gaffe clamorosa. Gazzè in una prima interpretazione al suono di un “vaffa” ha interrotto la canzone perché non ricordava più il testo, affermando che l’avrebbe saltata. Dopo pochi minuti, in maniera del tutto improvvisa ed inattesa, Maccio Capatonda, facendosi strada tra il pubblico, sale sul palco ed abbraccia Gazzè. Poi, tranquillo come non mai, cerca il testo de L’Amore Non Esiste da Google sul suo smartphone e chiede a Max di riprovarci.

La seconda interpretazione può partire, con Maccio Capatonda a fare da leggio umano. Un momento memorabile che resterà negli annali del Giffoni.

Sotto il cielo di stelle di Giffoni Valle Piana 

È pressappoco l’una quando si concludono le danze, il live è terminato e le luci si sono spente.

Il cielo di Giffoni Valle Piana è illuminato dalle stelle, ed ad osservarle giungo ad una riflessione personale che spero mi concederete: per il Meridione è un bene estremamente raro avere eventi come il Giffoni Film Festival. A dimostrazione che, se ci si crede davvero,  persino in una piccola realtà di poco più di 10mila abitanti si può organizzare con successo un evento di livello internazionale, sia per contenuti che per pubblico.

 

Francesco Forgione

Giffoni Film Festival 2018 – Le Immagini

Il Reportage fotografico è a cura di Emanuele Grillo – © Copyright 2018 – Tutti i diritti riservati.

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48a Edizione del Giffoni Film Festival: Il racconto del 24 Luglio ultima modifica: 2018-07-26T16:18:57+00:00 da Francesco Forgione