“Con la pelle ascolto”, l’ultimo libro di Cristina Mosca

“Con la pelle ascolto” è il libro scritto da Cristina Mosca e pubblicato quest’anno da Ianieri Edizioni.

Racconta la storia di due sorelle “Elena e Alma che formano la dicotomia protagonista di questo libro. La maggiore è pigra e obbediente, la minore è molto libera, in maniera quasi irresponsabile” anticipa l’autrice.

CHI è CRISTINA MOSCA?

Mi chiamo Cristina Mosca e sono dove, quando ero adolescente, ho sognato di essere: a scuola, a insegnare inglese ad altri adolescenti, e alla tastiera, a scrivere storie che hanno bisogno di essere ascoltate.

LE PASSIONI

Raccontaci le tue… anche al di là della scrittura

Amo profondamente leggere: trovo che la lettura sia il primo laboratorio di scrittura e uno stimolo per la mente. Amo la sobrietà di Dino Buzzati e il barocco di Oscar Wilde; le circonvoluzioni di José Saramago e la spiritualità di David Grossman. Ho inoltre riscoperto da poco la gratificazione in cucina, in termini di materie prime e tecniche di cottura.

Tornando alla scrittura, come nasce questo amore?

Avevo dieci anni quando ho scritto la mia prima poesia, nel desiderio di fermare un paesaggio suggestivo che stavo osservando dall’auto. A lungo la scrittura è rimasta questo: una fotografia di qualcosa che mi stava molto a cuore, per trattenerlo. Poi è cresciuta come urgenza: c’erano delle storie, delle emozioni e dei dolori che avevano bisogno di una voce. Volevano essere raccontati, forse anche liberati.

Cristina Mosca

IRONICAMENTE IN VETRINA

Volendo suggerire ad un potenziale lettore “Con la pelle ascolto”, cosa gli diresti?

Avete presente quel silenzio devastante che riempie lo spazio fra due corpi fino a sostituirli? Avete presente tutte le volte in cui avreste voluto chiedere “Perché”, o dire “Scusa”, o gridare “Aspettami!”, e invece avete lasciato perdere? Le vite di queste due sorelle, Elena e Alma, sono segnate da tutte queste “volte”. Loro chiedono di essere comprese senza però esporsi mai. In più, sono molto competitive, e a un certo punto una delle due ha qualcosa che l’altra vorrebbe tantissimo. Come andrà a finire?

L’ASCOLTO, ALTRO

Riflettiamo sul titolo, cosa vuol dire “Con la pelle ascolto”?

L’ascolto di cui parlo nel titolo non ha a che fare con l’udito, ma con qualcosa di ancora più atavico. Prendo in prestito un termine informatico: noi “processiamo” la realtà con l’intuito prima ancora che con la razionalità, solo che non sempre ne siamo consapevoli e raramente lo accettiamo. Siamo in grado di interpretare il linguaggio paraverbale e le energie emanate dalle persone, prima ancora delle loro parole o dei loro sguardi. L’invito è tornare a questa chiave di lettura del mondo, ripartendo da noi stessi: se non troviamo la nostra luce interiore, non siamo in grado di portarla a nessuno.

I PERSONAGGI

Tra i personaggi ai quali hai dato vita, c’è uno al quale sei particolarmente legata?

Trovo commovente e quasi ideale una figura maschile che torna in alcuni punti del libro e che rappresenta la costanza: si tratta di Luca, uno degli ex di Alma, che le dimostra, con le sue lettere, le sue citazioni e la sua presenza “a distanza”, di volere e poter essere un punto fermo nella sua vita. Ammiro il personaggio di Luca perché possiede una fiducia incrollabile nel panta rei, nel fatto che tutto scorre e che la sua amata tornerà, una volta superate le sue paure.

Con i suoi ripetuti, ma discreti contatti, ha tutte le intenzioni di scavare l’altrettanto ferma volubilità di Alma, come una goccia fa con la pietra. Luca sembra aspettarla dritto come un faro, intuendo forse prima di lei i suoi bisogni reali.

LA TRAMA

Non stiamo più nella pelle, raccontaci la storia

Elena e Alma sono sorelle. Elena è la primogenita e Alma ha cinque anni meno di lei. Il rapporto è conflittuale, in una continua tensione di amore-odio, competizione e comprensione, a tratti di lontananza. La difficoltà di comunicazione di entrambe cerca sfogo in una relazione virtuale con una sconosciuta, da parte di Elena, e in una tesi sulla metafonia, da parte di Alma. Elena ha la passione per la pittura e una storia difficile con Marco, possessivo e vorace, che non comprende i suoi silenzi e non cede alla sua richiesta di fare un figlio; all’opposto, Alma passa da un uomo all’altro e rimane incinta di uno molto più giovane di lei, che è costretta a dimenticare. Le due sorelle si trovano così a dover compiere una scelta molto difficile, che cambierà le loro vite.

LA CITAZIONE

Eccoci al momento che preferiamo… immergiamoci in “Con la pelle ascolto”, godendoci uno stralcio selezionato dall’autrice Cristina Mosca

“Prima di incontrare Marco, Elena amava dare un nome alle cose: lo trovava necessario per conoscerle, farle sue. (…) Nella sua mente assegnava ruoli, definizioni, categorie; metteva in ordine ogni cosa in un immaginario catalogo che solo lei era autorizzata a consultare. (…) All’inizio della loro frequentazione, Elena restò ipnotizzata per tre ore, seduta su una panchina di pietra, ad ascoltare le teorie di Marco sul mondo, sulle relazioni umane, sulla vita e sulla morte. (…) Dai brividi, le sembrava che Marco affidasse alla sua pelle i segreti delle dinamiche del mondo e che loro scivolassero come acqua di montagna tra le sue mani unite a conca. Da quella sera freddissima, Elena è come una lavagna vuota che, per lo stupore della logica delle formule matematiche, s’innamora delle dita che tengono il gesso.”

 

Maura Messina 

“Con la pelle ascolto”, l’ultimo libro di Cristina Mosca ultima modifica: 2018-07-29T14:52:12+00:00 da Maura Messina