Ebbanesis al Maschio Angioino: Serenvivity è una commistione di arti ben riuscita

Venerdì 20 luglio, presso il Maschio Angioino di Napoli, le Ebbanesis hanno presentato in anteprima i brani del loro nuovo album  “Serenvivity”.  La serata, curata da Subcava Sonora in collaborazione con Lanificio 25, rientrava nel cartellone eventistico di  “Estate a Napoli 2018”.

Il racconto 

I cancelli si sono aperti alle 19,30. Tra un aperitivo e qualche nota per ingannare l’attesa, in breve tempo il cortile del Maschio Angioino inizia a popolarsi. Prima che avessero inizio i concerti, i posti liberi si contavano sulle dita di una mano. 

Alle 21,30 si presentano su un palco buio i Malavoglia, nuova produzione discografica targata Subcava Sonora. In quartetto –  due chitarre, clarinetto e sax , tastiere – propongono un cantautorato malinconico dei bei tempi che furono.  Le canzoni d’autore che non esistono più, con una voce che ricorda il De Gregori prima maniera ed una penna delicata ed impegnata. Una mezz’ora davvero piacevole che lascia la curiosità di scoprire il progetto nella sua interezza.

Gli applausi del pubblico accolgono Viviana Cangiano e Serena Pisa: le Ebbanesis.

Senza proferire parola, danno inizio allo spettacolo con l’inedito Gira o viento, di Alessio Bonomo, contenuto  in Serenvivity uscito lo scorso 29 giugno. Da questo momento in avanti le canzoni saranno introdotte da brevi intermezzi narrativi. I dialoghi che si susseguono hanno una costruzione ben precisa, scanditi nei tempi e nel ritmo. Parlare di musica in maniera esclusiva sarebbe riduttivo. La commistione di arti portata in scena è evidente ed amplifica le sensazioni dei presenti.

Il repertorio prevede la rivisitazione di classici della tradizione e della cultura popolare, riarrangiati in chiave melodrammatica, rimusicati attraverso le ritmiche calienti del sud america, in altri casi, o addirittura con un swing originale napolamericano. Il tutto condito da una spiccata ironia e tanta, tanta bravura.

Un confluire di arti ed energia che si materializzano nelle voci e nelle note di Viviana e Serena.

Passano in rassegna Reginella, ‘O sarracino, ‘O zappatoreFenesta vascia, Carmela, E fravole (di Ernesto a Foria), Nu jeans e ‘na maglietta,  ‘A rumba de’ scugnizzi, introdotta da un simpatico racconto di Viviana sull’origine del suo nome, e tanti altri successi.

C’è spazio anche per gli altri due inediti contenuti nel disco: Marzo cu tte, musicata da Serena, e Pe mme, ancora di Alessio Bonomo.

Tarantella (oi mamma ca mò vene)

I minuti scorrono velocemente ed arriva il momento di raccontare la nascita del progetto, la creazione della pagina facebook, dalla sera alla mattina, tredici mesi fa, e la notorietà improvvisa e crescente. Serena e Viviana sono emozionate, ma allo stesso tempo bravissime a reggere il palco da artiste navigate – chiaramente lo sono. 

Lo spettacolo dura all’incirca un’ora e mezza e si conclude tra gli applausi del pubblico e le richieste di bis. 

A fine serata le Ebbanesis si concedono per un abbraccio e le foto di rito. Un’esperienza che vale la pena vivere.

 

Salvatore D’Ambrosio

 

Le Immagini

 

Malavoglia

 

Ebbanesis

 

Reportage fotografico a cura di Tiziana Teperino – © Copyright 2018 – Tutti i diritti riservati

 

 

 

Ebbanesis al Maschio Angioino: Serenvivity è una commistione di arti ben riuscita ultima modifica: 2018-07-22T15:58:55+00:00 da Salvatore D Ambrosio