Mujeres Creando, partenopee scatenate

Le Mujeres Creando, attive dal 2010, hanno dato vita ad un’interessante gruppo al femminile, squisitamente partenopeo.

Come e quando nascono le Mujeres Creando?

Sì, anche se nel 2010 eravamo in formazione di trio strumentale, con chitarra, violino e fisarmonica, ci divertivamo a suonare insieme e lì cominciammo a dedicarci a delle composizioni musicali nostre. L’esperimento parve funzionare molto e proponemmo alcuni brani come colonna sonora di documentari e spettacoli teatrali. A quel punto iniziò la collaborazione con Assia che diede voce alla nostra musica contribuendo alla scrittura e composizione dei brani.

L’ideazione del progetto Mujeres Creando è nata allora, ma la sua piena realizzazione è cominciata solo nel 2014 quando, in occasione di un concerto in teatro a Marsala, si unì a noi Marisa la nostra ‘quota’ irpina, nonché bravissima batterista! Visto il grande amore che abbiamo per il Sud Italia è molto bello pensare che la nostra nascita artistica sia avvenuta in Sicilia…

In cosa consiste l’evento che vi ha visto coinvolte con il Mann lo scorso 12 luglio?

Con il nostro concerto del 12 luglio, abbiamo inaugurato la rassegna del MANN “Una sera al Museo: giovedì d’estate al MANN” che coniuga Arte, musica e danza al Museo, tutti i giovedì dal 12 luglio al 30 agosto, nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2018 promosso dal Mibac. È stato molto emozionante suonare nella magnifica cornice del Museo Nazionale, una delle bellezze museali più ricche e suggestive d’Italia.

C’è stata davvero molta partecipazione ed entusiasmo, grazie anche all’ottimo coordinamento di Lucia Emilio e Miriam Capobianco (Servizio Educativo del MANN) e il supporto organizzativo di Angela Vocciante, Ruggiero Ferrajoli ed Antonietta Parente.

IRONIA TUTTA FEMMINILE

Con la vostra ironia state conquistando davvero un folto pubblico offrendo una visione della donna inconsueta. Una donna ironica, che non teme l’iniziativa, ma anzi, è artefice della propria vita, anche sbagliando, perché no. Qual è il messaggio che volete trasmettere con il vostro ultimo lavoro?

Insieme alle persone che, ascoltandoci, ci hanno incoraggiato fin dall’inizio, abbiamo deciso di provare a raccontarci, mettendoci la passione e il coraggio. Attraverso la metafora amorosa vogliamo rappresentare esattamente questo, un’immagine di donna che sa capire ciò che vuole e osa, accettando i fallimenti e scherzando su sé stessa. Non c’è un vero e proprio messaggio, più che altro è una prospettiva, la nostra naturalmente, ma in cui si ritrovano tantissime donne. Forse non a caso il nostro pubblico più appassionato è prevalentemente femminile…

Da sempre sensibili alle tematiche attuali, vi abbiamo visto impegnate nella difesa dei diritti LGBT, dell’ambiente, dell’integrazione… Salta all’occhio sulla vostra pagina FB una foto con una nota bandiera: ci raccontate la vostra avventura con Amnesty International?

Abbiamo deciso di proporci al concorso “Voci per la libertà” promosso da Amnesty International Italia, una manifestazione culturale in cui concorrono brani che trattano temi importanti che rispecchiano le battaglie per i diritti portate avanti da Amnesty. Così abbiamo partecipato con la nostra “E je parlo e te”, canzone in napoletano, intima e poetica, dedicata alla visibilità dell’amore lesbico, secretato e vessato nella società come tutte le relazioni non eterosessuali, ancora minacciate da una fortissima delegittimazione.

Peraltro tantissime persone emigrano scappando da altri paesi in cui l’omosessualità è un reato per chiedere protezione nel nostro. Ma qui da noi incontrano razzismo e xenofobia prima ancora dell’omofobia. C’è un clima pesante che tocca tutto e tutti e, certamente richiede di unire tutte le forze civili per difendere i diritti umani, gravemente in pericolo.

Il brano ha passato la prima selezione vincendo il “Premio Web del Concorso”, abbiamo avuto davvero un ottimo riscontro social e questo ci rende molto orgogliose! Così come siamo molto onorate di condividere il palco con ospiti come Enrico Ruggeri, Mirkoeilcane e la Med Free Orkestra. La manifestazione si terrà a Rosolina Mare (RO) il 21 e 22 Luglio 2018.

MUSICA, Mujeres Creando E NAPOLI

Cos’è per voi la musica?

La musica è un linguaggio universale, quindi nostro e di chiunque voglia utilizzarlo per comunicare una parte di sé. Una specie di Babele dell’arte che si fonda, e noi in questo ci crediamo molto, sulla relazione tra chi comunica e chi ascolta e restituisce. Senza un vero scambio, senza stabilire una relazione con chi ci ascolta, sarebbe impossibile per noi riuscire a raccontarci, l’attenzione, le critiche come gli apprezzamenti, danno senso alla nostra musica.

Quanto influisce Napoli nella vostra musica? E quanto influisce la produzione estera sui vostri pezzi?

Napoli è dentro di noi, come la cultura del Mediterraneo di cui la nostra meravigliosa città ne rappresenta una sintesi sociale, artistica, culturale. Non c’è bisogno di cantare in dialetto per portare la ‘napoletanità’ nella nostra musica, ogni momento raccontato, ogni situazione, ogni prospettiva nasce in quel mare amniotico che è il mediterraneo. La produzione musicale estera ovviamente costituisce un ulteriore patrimonio, ciascuna di noi è cresciuta musicalmente ascoltando autori e autrici internazionali che di certo hanno ispirato il nostro sound. Molte di queste canzoni fanno infatti parte del repertorio di cover che abbiamo fatto nostre e che portiamo ai concerti.

Il cielo delle Mujeres Creando

Com’è nato “Le stelle sono rare”?

Il disco ci è stato praticamente chiesto dai fan, sui social, ai concerti, via mail. Insomma la nostra musica esiste anche perché esiste una bellissima intesa con il nostro pubblico che, infatti, ci ha incoraggiato a realizzare ‘Le stelle sono rare’. Il disco raccoglie tutte le nostre creazioni di questi anni di lavoro insieme. Abbiamo avuto un periodo di grande produttività e ispirazione in cui sono nati in embrione i nove inediti. Poi è cominciato un importante lavoro di arrangiamento che ha reso i brani ciò che sono oggi, anche grazie alla preziosa collaborazione con Ernesto Nobili, nostro produttore artistico. Lo abbiamo presentato a Napoli il 26 gennaio scorso ed ha avuto davvero un ottimo riscontro di pubblico.

OGGI AL MASCHIO ANGIOINO

Questa sera parteciperete ad un evento molto speciale. Ditecelo voi.

Questa sera suoneremo al Maschio Angioino a conclusione dell’iniziativa Terra!apriteiporti# organizzata dal comune di Napoli. Siamo molto orgogliose di parteciparvi, siamo convinte che sia sempre più necessario schierarsi e prendere una posizione. Noi siamo per l’accoglienza sempre e comunque!

Per sempre ancora

 

Maura Messina

Mujeres Creando, partenopee scatenate ultima modifica: 2018-07-19T18:21:28+00:00 da Maura Messina