Nadir Festival IV: Una notte rock sotto il cielo di Napoli

Ieri sera si è conclusa la quarta edizione del Nadir Festival, evento organizzato dagli attivisti della rete NDO, in collaborazione con altre realtà sociali attive sul territorio napoletano.

 

Come suona il rock in Campania?

La giornata di sabato, a cui abbiamo preso parte,  è stata improntata all’insegna del rock,  ed aveva in programma le esibizioni di ben 5 formazioni della scena alternativa locale e nazionale. 

Babël

Hanno aperto le danze i napoletani Babël con il loro rock di matrice psichedelica, ispirato alle sonorità di band che hanno rivoluzionato la storia della Musica negli anni ’70. Giovani e capaci, se la sono cavata discretamente sul palco del Nadir Festival, mostrando di avere le qualità giuste per ambire al salto di categoria.

 

Hapax

A seguire si è presentato il progetto Hapax. Il duo napoletano ha intrattenuto i presenti con una mescolanza di suoni algidi e sperimentali che spaziano dalla new wave al post-punk, con alcune  sfumature industrial. Una esibizione davvero piacevole per gli amanti del genere e non solo.

 

Soviet Soviet

Subito dopo, sul main stage del polifunzionale di Soccavo sono saliti  i Soviet Soviet. La notorietà del trio pesarese li precede. Da qualche anno hanno superato i confini nazionali e sono considerati tra i gruppi più promettenti della scena. Il frontman, che in alcuni frangenti mi ha ricordato Brian Molko dei Placebo, è stato per l’intera durata del live una trottola impazzita. Un’ora fitta di esplosioni punk dal retrogusto dolce che hanno deliziato il folto numero di fan accorsi al Nadir Festival.

 

Sula Ventrebianco

Verso le undici circa è stata la volta dei padroni di casa, i Sula Ventrebianco. Acclamati dal pubblico, attivi da oltre dieci, con quattro album in bacheca, si sono presentati sul palco del Nadir con alcuni dei successi che li hanno resi noti e qualche inedito. Una mezz’ora intesa, rabbiosa, devastante, pregna di sudore e rock allo stato puro, proprio come piace a noi.  

A Toys Orchestra

A chiudere questa quarta edizione del Nadir \ Napoli direzione opposta Festival ci hanno pensato i campani, originari di Agropoli (SA), A Toys Orchestra. Da mezzanotte all’una circa, la band capitana da Enzo Moretto, un’istituzione della scena musicale indipendente italiana, ha presentato i brani del nuovo lavoro Lub Dub, alternando un sound dal sapore rock a ballad dark che sfociano in un synth-pop di matrice eighties. Un set che ha tenuto incollati i fan presenti dal principio alla fine.

 

 

Salvatore D’Ambrosio

 

Nadir Festival IV – Le Immagini

Il Reportage fotografico è a cura di Tiziana Teperino – © Copyright 2018 – Tutti i diritti riservati.

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Nadir Festival IV: Una notte rock sotto il cielo di Napoli ultima modifica: 2018-07-23T20:22:07+00:00 da Salvatore D Ambrosio