Titanic: il microcosmo luccicante di Attilio Micheluzzi

La storia tristemente famosa del Titanic, ormai, la conoscono tutti: un transatlantico ironicamente definito “inaffondabile”, affondato da un iceberg.

Attilio Micheluzzi, maestro della linea elegante e della costruzione geometrica della tavola, nel 1988 realizza un graphic novel sul Titanic.

Reo di un esperimento di sole nove tavole, realizzato, nel 1972, sedici anni dopo Micheluzzi sceglie di tornare sul transatlantico.

Dopotutto, l’evento del Titanic, la sua tragedia, il drammatico epilogo della belle epoque che il crollo del gigante tecnologico ha segnato, ha creato una pietra miliare nell’immaginario sociale, culturale e artistico.

Il Titanic e l’iceberg sono due colossi, dell’ingegno umano il primo, della natura il secondo.

Lo scontro tra queste due forze non viene utilizzato da Micheluzzi come banale pretesto per raccontare de “l’uomo contro la natura” o per stigmatizzare la propensione umana a superare i propri limiti come un Icaro meccanico che invece del cielo solca il mare.

Titanic

Il Titanic di Micheluzzi è un micromondo luccicante, che nasconde e “rinchiude” egoismi e ferinità.

Come l’iceberg che l’ha affondato, il transatlantico mostra in superficie solo una parte della sua forma. La sua vera espressione è celata.

Il suo viaggio incompiuto, dunque, è un pretesto per raccontare la complessità umana in tutte le sue sfaccettature, attraverso diverse estrazioni sociali.

Micheluzzi, dunque, pone i propri personaggi in primo piano, racconta le storie personali e gli incastri delle loro vite, scandendo, come il ticchettio di un orologio, l’incombere della tragedia.

Dopotutto, un mondo edificato così, non può che crollare. Anzi, affondare.

Il volume Titanic, edito dalla NPE per la collana dedicata ad Attilio Micheluzzi, ha il pregio di accostare entrambe le versioni realizzate dal maestro. Messe a confronto, si palesa il fil rouge che le lega (oltre il mero evento): l’autore sceglie una marcata impronta narrativa.

Come in un racconto mitologico, investito di finalità etico-morali, quella del Titanic è una episodio da raccontare, perso nelle pieghe del tempo e della storia.

Un aedo contemporaneo si assume il compito di farlo: i ruoli di Micheluzzi autore e di Micheluzzi narratore interno alla storia si confondono.

Come di consueto, il volume racchiude interessanti editoriali che pongono l’opera del maestro non solo nel contesto storico, ma anche in quello artistico.

 

Leonardo Cantone

Titanic: il microcosmo luccicante di Attilio Micheluzzi ultima modifica: 2018-07-30T10:03:48+00:00 da Leonardo Cantone