Ant-Man and The Wasp: torna l’Uomo Formica in un piccolo grande sequel

Post Civil War, Pre Infinity War,  Ant-Man and The Wasp segna il ritorno dell’Uomo Formica

Eravamo rimasti agli eventi tragici di “Avengers: Infinity War” ed eccoci nuovamente al cinema con i Marvel Studios, che tornano con la ventesima opera cinematografica targata Marvel Cinematic Universe: “Ant-Man and the Wasp“. Sequel di un film (Ant-Man) che fu una vera sorpresa per il riscontro ottenuto, dato il personaggio meno iconico di altri e noto più agli appassionati del mondo dei fumetti.

Alla regia c’è ancora una volta Peyton Reed, che nel 2014 sostituì Edgar Wright. Questo secondo capitolo dedicato all’uomo formica non si discosta molto dallo stile del primo e alza l’asticella.

Dimenticatevi tutto l’orrore vissuto in Infinity War, si torna a sorridere, e per fortuna direi.

Ant-Man and The Wasp – La Trama

In seguito a “Captain America: Civil War“, Scott Lang/Ant-Man è agli arresti domiciliari per via delle conseguenze dovute dagli accordi di Sokovia, avendo aiutato Captain America. Nel frattempo, il professor Henry Pym, insieme alla figlia Hope/Wasp, cerca un modo per far ritornare sua moglie, Janet van Dyne, dal Regno Quantico. Nonostante l’odio di Henry e Hope nei confronti di Scott, un avvenimento inaspettato li farà riunire. Ma alcune minacce incombono sul loro piano per ritrovare Janet.

Piccole, Medie e Gigantesche risate

Come per il primo episodio, la visione di Ant-Man and The Wasp risulta piacevole per via della sua autoironia e leggerezza,. L’azione si fa viva sin dall’inizio, stavolta giocando molto sulle varie dimensioni fisiche che il protagonista può assumere,  e non solo. Scott ha una nuova tuta, non ben funzionante, e in alcune scene avrà non poche difficoltà a ridimensionarsi. Troppo grande, troppo piccolo… avete presente Alice nel Paese delle Meraviglie? ecco. Palazzi che si restringono, auto, Hello Kitty (?) e ogni tipo di oggetto possibile. Il tutto è ben amalgamato con  scene d’azione girate molto bene.

L’Importanza della Famiglia

A differenza della maggior parte dei film Marvel, in Ant-Man and the Wasp non è presente un vero e proprio antagonista che mette in pericolo la vita di un’intera popolazione. La storia è più intima, personale, e si concentra su Scott ed Henry, che, nonostante le varie difficoltà, sono disposti a tutto pur di vivere al meglio con ciò che più amano: le loro figlie.

Dall’altro lato abbiamo Ava Starr/Ghost e Bill Foster. Ghost, come già accennato, non è il classico cattivone di turno, ma una ragazza che a causa di una “malattia”, ovvero instabilità molecolare, vuole tornare alla normalità ed è costretta a dover trasferire su se stessa energia quantica, proprio da quel Regno dove è imprigionata Janet van Dyne. Lei è come una figlia per Bill Foster, ma Bill è anche un caro ex partner di Henry Pym.

Ant-Man and the Wasp 

Ant-Man and The Wasp  ed il collegamento ad Infinity War 

Ant-Man and the Wasp tutto sommato si rivela un’ottima commedia. A qualcuno, tuttavia, potrebbe risultare un altro lungo episodio di una serie che in definitiva stanca. Forse non sarà un film indimenticabile, o forse, aggiungendo un terzo episodio alle due pellicole, potrebbe risultare un’eccellente trilogia. 

Secondo il mio parere, il motivo dell’assenza di Ant-Man in Infinity War non è ancora ben giustificata, ma avremo modo di scoprirlo meglio nella seconda parte dell’ultimo capitolo della FASE 3

Se vi state chiedendo come si collega ad Infinity War, non vi resta che rimanere seduti fino alle fine della prima parte dei titoli di coda.

voto: 7 +

 

Emanuele Grillo

Ant-Man and The Wasp: torna l’Uomo Formica in un piccolo grande sequel ultima modifica: 2018-08-24T10:40:35+00:00 da Emanuele Grillo