Ariano Folkfestival 2018: mix di culture, inclusione e suoni dal mondo

La XXIII edizione dell’ Ariano Folkfestival preannuncia un grande successo per eterogeneità di suoni e culture. Un moderno shaker di intenti che apprezza le diversità e ama stringerle per mano, al fine di tenerle unite.

 

L’Ariano Folkfestival rinnova il solito (e solido) appuntamento anche per questa calda Estate 2018. Una delle rassegne più longeve ed eterogenee del sud Italia, raggiunge quest’anno la XXIII edizione. In oltre quattro lustri di spettacoli, centinaia di musicisti hanno contribuito alla crescita artistica del festival, ponendo fortemente l’accento sulla diversità di suoni e culture. Forse non è un azzardo definirlo un “unicum”: poesia.

Prima di poter assistere alla cinque giorni di musica, attesa tra il 15 ed il 19 Agosto, l’organizzazione ha previsto una ghiotta anteprima in una diversa location. Il 5 Agosto, al Dum Dum Republicdi Capaccio Paestum (Salerno), si è aperto il sipario sull’ Ariano Folkfestivale a farla da padroni, dopo un intenso dj set sulle spiagge del tirreno, Camilo Lara e il suo Instituto Mexicano Del Sonido. Celeberrima la loro Pa La Calle feat. Lorna, giusto per fare un esempio facile facile. Un miscuglio di rarità d’annata e sonorità moderne, ritmiche e avvolgenti.

Ariano FolkFestival

Per il ferragosto la scena torna al centro di un immaginifico quadrato magico. Una sorta di “terra di mezzo” tra Avellino, Foggia, Potenza e Campobasso. Volendo argomentare del solo “luogo”, Ariano Irpino, di per sé, è già un connubio di culture regionali limitrofi. Il palco dell’Ariano Folkfestival è allestito a pochi passi dal Castello Normanno. Diverse anche le opportunità di pernottamento, che per il periodo particolarmente affollato vale davvero la pena prendere in considerazione, sopratutto per l’esiguo impegno economico. Sul sito della manifestazione, tutte le informazioni a riguardo.

ARIANO FOLKFESTIVAL 2018 – PROGRAMMA XXIII Edizione

Ariano FolkFestival

PRIMO GIORNO

Si comincia dunque il 15 Agosto. Pagando la modica cifra di ZERO euro (ingresso gratuito), si può assistere al concerto dell’eclettica Mauskovic Dance Band. Quale migliore inizio per una rappresentazione che vuole avvolgere e mescolare musicalità variegate, composite. Ritmi trasversali che uniscono più continenti: Africa e America latina. Chiude la prima giornata il set di Dj Grissino. Start ore 21:00.

 SECONDO GIORNO

Palinsesto più articolato per il 16 Agosto. Per l’unica data italiana dei Dubioza Kolektiv, interpreti di un vero e proprio mash-up (inedito) di stili in chiave rockeggiante, ci sono due band di tutto rispetto a supporto, o meglio, a complemento: Sanseverino et Lionel Suarez Quartet e la psichedelia turca degli Altın Gün. Ingresso giornaliero: 10 euro. Start ore 21:00.

TERZO GIORNO

Si presentano sul palco per il 17 Agosto due realtà che, per certi versi, trascendono la musica propriamente detta, immergendo lo spettatore in ambienti sociali di grande attualità. Parliamo dei giordani di estrazione araba 47Soul e del duo russo-fracense (ma “franco-russo” sarebbe il top, in virtù della loro spiccata ironia) Soviet Suprem. Accompagna fino all’alba del giorno successivo, il dj set di Omar Emil. Ingresso giornaliero: 10 euro. Start ore 21:00.

 QUARTO GIORNO

Organizzazione dell’Ariano Folkfestival a tratti cangiante, oserei dire, per il 18 Agosto. Si comincia alle quattro del mattino, nella vicina villa comunale, con i Ifriqiyya Electrique. Un’esperienza mistica dove suoni e scansioni ritmiche fanno da apripista per una trance ancestrale, senza disdegnare strumentazioni moderne e suoni duri. Alle ore 18:00, presso l’Auditorium, si esibisce invece il maestro Mintcho Garrammone con la sua band. Presentazioni non necessarie. Main stage serale dalle ore 21:00 ricco e dai contenuti più disparati. Si alternano sul palco: Lalala Napoli, Tony Madeira y Los Impresionantes, Gentleman’s Dub Club e chiudono il sipario Sol Pereyra & Dj Karim. Ingresso giornaliero: 10 euro. Ricordatevi che si parte dalle quattro del mattino. Per chi ha la scorza dura.

 ULTIMO GIORNO E SALUTI FINALI

Mette la parola “fine” alla XXIII edizione dell’Ariano Folkfestival, il programma “infinito” di domenica 19 Agosto: start ore 13:00 con l’inossidabile Bandabardò, e qui ogni commento è superfluo, se non qualche parola per un breve ripasso sulle nostre pagine in virtù dei loro venticinque anni di attività: Qui la news del singolo “Se mi rilasso collasso”. Assieme all’ingombrante presenza della banda toscana, sanno farsi spazio i contributi di Panko e Lord Sassafrass.

Segue l’unico concerto in terra italica di Calypso Rose. Una discografia interminabile che non può essere descritta così, su due piedi, come non si possono annoverare banalmente le sue dure battaglie per i diritti delle donne: un perla che va apprezzata “as it is”, si direbbe oltremanica, e vale tutto il tempo che le si può dedicare. Raccolgono e rilasciano le ultime energie Nickodemus feat Nappy G alle percussioni. Ingresso giornaliero, valevole per tutte le locations: 15 euro.

A questo punto non resta che attendere. Anche quest’anno l’Ariano Folkfestival ha saputo andare ogni oltre sforzo sostenibile, sia in termini umani che musicali quanto puramente burocratici. Mettere in piedi una manifestazione tanto ampia e variegata, non è come affacciarsi da un balcone ad osservare un bel panorama. Il lavoro profuso c’è e si respira ancor prima che lo spettacolo inizi.

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Mario  Aiello

 

Ariano Folkfestival 2018: mix di culture, inclusione e suoni dal mondo ultima modifica: 2018-08-10T11:59:08+00:00 da Mario Aiello