“High as Hope” – la rinascita di Florence + The Machine

High As Hope è il titolo del quarto emozionante album di Florence + The Machine, pubblicato il 29 giugno da Virgin EMI Music a distanza di ben tre anni da How Big, How Blue, How Beautiful.

Tre anni di trepidante attesa per i fan. Anni durante i quali la carismatica cantante inglese ha riflettuto sugli errori commessi, sugli incontri sbagliati e sugli affetti che davvero contano nella sua vita.

Florence Welch ha messo in musica e parole tutte le contrastanti emozioni provate e ha dato vita a High As Hope, un disco intenso, in cui soul e indie si fondono creando un’atmosfera quasi mistica.

La cantante, dopo aver vissuto un periodo buio, come una fenice è rinata dalle sue ceneri, più potente che mai ed ora sente di poter finalmente guardare con speranza al futuro.
Dieci i brani che compongono High As Hope.

Traccia dopo traccia

Si parte con June, una canzone molto intima, quasi sussurrata, in cui Florence apre il suo cuore e rivela le sensazioni più oscure provate quando era in tour (“the show was ending and I had started to crack. Woke up in Chicago and the sky was black”). Sebbene parli di un periodo cupo, la canzone si apre poi in un liberatorio ritornello che è una promessa a tenere duro (“Hold on to each other”). Perché i problemi si affrontano, non bisogna lasciarsi sopraffare dalle difficoltà che la vita mette sul nostro cammino.

Proprio uno dei problemi più difficili che la cantante ha dovuto combattere è il tema della potente Hunger, in cui Florence rivela di aver sofferto di disturbi alimentari. Problema che oramai si è lasciata alle spalle, come dimostra la danza sciamanica in cui si perde nel video della canzone.

Se Florence è riuscita ad andare avanti lo deve soprattutto alla famiglia. South London Forever è una delicata dedica che fa alla sua città natale, Camberwell, e in particolare alla madre, che l’ha sempre accolta offrendole sostegno e conforto.

High As Hope è un album in cui la cantante si mette a nudo, dicevamo. E Big God, ne è una chiara dimostrazione. Il brano, scritto insieme a Jamie XX, è una preghiera rivolta a Dio affinché esaudisca i suoi desideri e metta l’amore sulla sua strada. (“You need a Big God, big enough to Hold Your Love”).

E proprio l’amore è l’argomento di cui tratta Sky Full Of Song, primo singolo estratto. Una canzone che fa esplodere la potenza vocale di Florence.

High as Hope

Rimpianto e Rinascita

Grace, perla dell’album, è una canzone che mette i brividi. È una dedica alla sorella minore, Grace, che non ha mai potuto essere effettivamente una “sorellina”, perché erano tante, forse troppe, le preoccupazioni che la giovane Florence dava alla famiglia. La cantante per lungo tempo ha abusato di alcool e droghe ed essere stata un’adolescente problematica è uno dei più grandi rimorsi che ha (“I’m sorry I ruined your birthday,I guess I could go back to University, try and make my mother proud, stop this phase I’m in”). Una canzone struggente, eseguita semplicemente con voce e piano.

Dopo Grace, un’altra donna della vita di Florence, Patricia, la sua fonte di ispirazione, ovvero Patti Smith. Alla “sacerdotessa del rock” è dedicata una canzone avvolgente, commuovente.

100 Years così come The End Of Love sono invece due canzoni dedicate all’ex fidanzato, James Nesbitt. Due brani in cui la cantante prende coscienza prima della crisi, poi della fine dell’amore. Una grande sofferenza, dalla quale però ha tratto un insegnamento. Sul piano musicale 100 Years è la più bella dell’album. Una canzone complessa, ricca di pathos, in cui a fare da sottofondo alla potente voce di Florence vi è una magnifica orchestra.

A chiudere High As Hope, No Choir una canzone in cui ancora una volta la rossa parla di come ha affrontato i suoi demoni interiori (“My loneliness never left me, I always took it with me”) e sia oggi una persona migliore.

Rabbia, solitudine, rimpianto, ma anche voglia di positività e spensieratezza. High As Hope è un’esperienza spirituale. Un disco in cui Florence mostra sì tutta la sua fragilità, ma anche la grande forza d’animo che la contraddistingue.

La cantante sarà con la sua band in Italia per due imperdibili date all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, il 17 ed il 18 marzo 2019. Siete ancora in tempo per comprare i biglietti.

Alessia Diano

“High as Hope” – la rinascita di Florence + The Machine ultima modifica: 2018-08-02T08:03:41+00:00 da Alessia Diano