Home Festival 2018: Reportage live della prima giornata

   Home Festival 2018

Home Festival 2018 – Welchome Home

Dell’Home Festival ho avuto modo di parlane in un articolo precedente, dove accennavo dell’esperienza positiva vissuta 2 anni fa e del motivo per cui, oggi, fosse il migliore evento in Italia, e forse l’unico di respiro internazionale.

Bene, la stagione dei concerti estivi sta per giungere al termine, per molti è tempo di tornare alle proprie dimore e alla solita routine. Per me, invece, è tempo di tornare a Casa! 

Armato di carta e penna vi racconterò “day to day” il Festival, iniziando dall’accoglienza. 

Amedeo Lombardi, ideatore e fondare di Home festival, ci ha dato la possibilità ed il piacere di osservare meglio le varie strutture dell’intera area. Dal tour e dai racconti, evidenti sono le migliorie apportate negli anni sotto l’aspetto tecnico, logistico, della sicurezza, dei trasporti ed infine del campeggio. Tutto è iniziato 10 anni fa, da un locale chiamato “Home Rock Bar” e si è andato avanti fino a diventare un vero e proprio evento turistico.

Home Festival 2018

Home Festival 2018 | Giorno Zero: L’aperitivo

La giornata di presentazione, targata “Aperol Spritz”, è stata il giusto “aperitivo” introduttivo. Il folk e la disco music dei Joe Victor un buon drink di benvenuto. Nel Jack Daniel’s Stage si viaggia indietro nel tempo a suon di Hard ‘n’ Heavy con varie tribute band ad omaggiare Metallica, AC/DC, Guns N’ Roses. Sul Clipper Stage si esibisce Ermal Meta, trionfatore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. A seguire i Rumatera, band punk rock veneta con testi interamente in dialetto – il gruppo gioca in casa nel vero senso della parola. Lo show è scoppiettante, fiamme e scintille stile Rammstein. Bene così, ci siamo ambientati. 

Home Festival 2018 | Giorno Uno: Home in UK

Il 30 agosto si è aperta ufficialmente la nona edizione di HF18.

Ore 18:00 – I Selton danno il via ai live presentando i nuovi pezzi del loro quinto album “Manifesto Tropicale”. Da qui in poi ci saranno forse 2 minuti di pausa per spostarsi da uno stage all’altro. Si rimane sull’indie pop italiano dirigendosi all’apertura del tendone da circo (SUN68 Stage), dove i Canova sono già pronti sul palco. Finale di “Threesome“con un pubblico coinvolto ad intonare il motivetto.

Home Festival 2018

Ore 19:20 – Arriva un artista di cui avevo particolare curiosità: Nic Cester & The Milano Elettrica. Il leader australiano dei Jet vive da qualche anno a Milano e ha formato un supergruppo insieme ad Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Sergio Carnevale (Bluvertigo) e Daniel Plentz (Selton). Nic dal vivo rende ancora meglio che su disco, ha una voce graffiante ed è dotato di un’ottima estensione. I musicisti sono virtuosi, si intendono perfettamente, si divertono e divertono.

Nic Cester parla bene l’italiano e dedica “Hard Times” a sua nonna che un tempo viveva proprio a Treviso. Dopo aver presentato la band c’è anche tempo per un improvviso featuring con Filippo Graziani, figlio di Ivan, eseguendo una spettacolare “Monna Lisa“. Il live è strepitoso e piace al pubblico presente, soprattutto al sottoscritto.  È durato 45 minuti, e personalmente avrei voluto ascoltarli ancora, ma va bene così << The Show Must Go On!>>.

20:05 – Sul Jack Daniel’s Stage ci sono Sem & Stenn, duo new-wave proveniente dal team di Manuel Agnelli, giudice della scorsa edizione di X-Factor. Nel frattempo l’indie rock e le sue sfaccettature made in UK sbarcano allo stage SUN68 con i Django Django. Tre le band britanniche in apertura agli Alt-J. Si susseguono White Lies e The Wombats. Poco prima degli headliner ho tempo di ascoltare un paio di canzoni del bravissimo Damien McFly.

Home Festival 2018

22:50 – Sul palco principale si spengono le luci e dal buio emergono delle ombre. Sono loro, gli Alt-J, che iniziano il concerto sulle note di “Deadcrush“. Il quartetto è separato da barre lucenti, ognuno è come se fosse nella propria stanza. La scenografia è suggestiva. Nonostante qualche piccola imprecisione del cantante Joe Newman, le voci sono ben coese e resto affascinato dalle armonizzazioni.

Si spazia dai classici (Something Good; Hunger of the Pine; MatildaTessellate) ai singoli della recente fatica “Relaxer” (In Cold Blood; 3WW). La luna al di sopra del Clipper Stage rende ancora più magica l’atmosfera. È il momento della chiusura con uno dei loro pezzi più famosi, Breezeblocks. Con un “ciao” Joe Newman e compagni ci salutano. Era la prima volta che assistevo ad uno show degli Alt-J e sono davvero sorpreso delle vibrazioni trasmessemi. 

Prima di andar via non potevo perdermi la simpatica esibizione di The Andrè, nell’area Jack Daniel’s. Progetto nato sul web che rivisita in chiave cantautorale, imitando la voce e le melodie di Fabrizio De Andrè, canzoni della scena rap e trap. 

Una prima giornata che ha regalato già svariate emozioni, ospitando il meglio della scena inglese. Potrebbe anche già chiudersi qui, e invece il meglio deve ancora venire. Sì, bentornato Home!

 

Leggi anche: il racconto della Seconda e della Terza giornata di Home Festival

 

Emanuele Grillo

Home Festival 2018: Reportage live della prima giornata ultima modifica: 2018-08-31T20:21:28+00:00 da Emanuele Grillo