Home Festival 2018: Reportage live seconda e terza giornata

A Treviso, nemmeno la pioggia riesce a fermare la macchina Home Festival . Il Secondo ed il terzo giorno ci si divide tra rock, elettronica e dancefloor

Qualche giorno fa vi ho raccontato come sono trascorse le prime due giornate di Home Festival, ovvero giorno 0: L’aperitivogiorno 1: HOME in UK.  È arrivato il momento di entrare nel vivo del festival, con le giornate centrali, quelle che ci hanno fatto dividere tra sonorità rock, elettroniche, dancefloor e la pioggia. 

Home festival 2018

HOME FESTIVAL 2018 | Giorno 2: TRA ROCK ED ELETTRONICA

Venerdì e Sabato sono stati giorni di pioggia, ma ciò non ha impedito ad “Home Festival” di proseguire con i live, anzi, in un certo senso il maltempo ha trasmesso ancora più adrenalina. La seconda giornata è stata caratterizzata dal rock e dal meglio dell’elettronica internazionale.

Prima di assistere ai concerti ho partecipato ad una conferenza stampa con I Ministri. A proposito del clima tempestoso, Federico Dragogna ha voluto precisare che nel nostro paese siamo terrorizzati dalla pioggia, mentre dovremmo prendere esempio proprio da quegli eventi dove il fango è forse la caratteristica principale. Come Woodstock, per dirne uno. Anche così si vive l’esperienza di un festival a 360°.

Home festival 2018

Ore 18:00 – Le nuvole non promettono bene, ma già sappiamo che nulla potrà fermarci. Il primo artista a salire sul Clipper Stage è Jack Jaselli, portando il suo nuovo progetto “Nonostante Tutto”. Dopo una quarantina di minuti ci si sposta al Jack Daniel’s Stage per i Belize, giovane band di Varese molto apprezzata da Manuel Agnelli nella scorsa edizione di X-Factor.

19:15 – Al palco principale si entra in mood reggae con i Mellow Mood. Alle 20:00 mi divido tra il SUN68 Stage ed il New Era Stage. Nel primo palco, sotto il tendone da circo, ci sono gli Universal Sex Arena. Chi li conosce sa che i loro concerti sono sempre molto intensi e partecipati, tanto che il cantante spesso scende dal palco per andare incontro al pubblico. Nell’altro tendone si balla con gli Hit-Kunle a suon di funk rock, misto ad influenze afro-latin.

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20:40 – Ci siamo riscaldati abbastanza, è il momento dei californiani Incubus, che partono in quarta con “Privilege“, tratto dal terzo album “Make Yourself“. Vengono suonati svariati pezzi dei primi lavori. Non poteva mancare l’emozionante “Wish You Were Here”. Dopo quasi un’ora è la volta dell’alternative rock de “I Ministri“. Fuori continua a piovere ininterrottamente ma dentro il SUN68 c’è “Il Sole“. Solamente mezz’ora di live, ma non si rinuncia per un minuto al pogo. Divi annuncia “Vicenza (La voglio anche io una base a)” e il mosh pit è assicurato. Finale insolito della band milanese che non ci abitua alla fine, e lascia in “Una palude” i nostri cuori surriscaldati.

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22:35 – Tutti corrono al palco principale per il ritorno, dopo due anni, dei Prodigy.  Anche il tempo sembra cogliere la topicità del momento. La pioggia decide di cessare al cospetto dei maggiori esponenti del big beat. I bassi sono possenti, le luci accecanti e lo spettacolo è assicurato. Passano in rassegna tutti i cavalli di battaglia: Smack My Bitch Up, Omen, Run With the Wolves, Voodoo People. C’è spazio anche per l’ultimo singolo (Need Some 1), proposto in vista dell’uscita del nuovo album a Novembre. Keith Flint e Maxim sono in formissima e per un’ora e mezza mandano in delirio l’intera platea (strapiena).

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00:05 – Lo spettacolo non finisce qui perché ci aspetta un altro gradito ritorno, quello dei Prozac+. Assenti dai palchi da un po’ di anni, tornano ad esibirsi per il ventennale di “Acido Acida”. Si chiude al massimo del divertimento con Roni Size ft. Dynamite MC e Tropical Pizza Soundsystem, ovvero la band di Nikki di Radio Deejay.

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HOME FESTIVAL 2018 | Giorno 3DANCEFLOOR SOTTO LA PIOGGIA

Le nuvole non ne vogliono sapere, la pioggia cade incessantemente. Ma il pubblico di Home ha voglia di musica, ha voglia di ballare.

Ore 16:00 – Quentin40 dà il via alla terza giornata di HF18. Alle 17 e 20 sale sul Clipper il fenomeno della scena musicale italiana e del web: Dark Polo Gang. Gli dà il cambio, alle 18 e 45, Frah Quintale, che riesce a coinvolgere i presenti facendogli cantare ad alta voce ogni singola canzone. Proprio Frah Quintale raggiunge poi Carl Brave x Franco 126 sul palco del SUN68. Il pubblico presente è totalmente fuori controllo. Nello stesso momento, al New Era, si crea un’atmosfera piccante con la ragazza di Porta Venezia, M¥SS KETA.

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20:30 – Arriva il momento di un altro fenomeno del web, Elettra Lamborghini, che si esibisce con il suo unico singolo “Pem Pem“. Nulla di particolarmente rilevante, a mio avviso. Ma le mie orecchie (probabilmente non solo le mie) si rigenerano con il sound degli Afrojack: Un electro house a tinte di dubstep.

21:45 – Il rapper vicentino, Nitro, torna davvero a Casa. Nitro è uno dei rapper italiani che più apprezzo e tra i migliori provenienti dalla casa di Salmo, ovvero la Machete. La maggior parte delle canzoni eseguite rientrano nella sua ultima fatica “No Comment”. Il New Era è completamente pieno e la gente acclamava a gran voce Nicola. Assisto a solo mezz’ora di concerto per poi dirigermi da Cosmo per il suo show.

Home Festival 2018

La festa è assicurata, con tanto di luci a laser e coriandoli. È “L’ultima festa” davvero, con Cosmo che si lancia e nuota sulla folla. Alle 22:35 avrebbe dovuto esibirsi Eric Prydz, ma a causa delle sue condizioni di salute è stato costretto ad annullare lo show. Al suo posto troviamo Timo Maas, famoso DJ tedesco, che ci fa comunque molto divertire sotto una forte pioggia. 

Per tornare all’invito iniziale di Dragogna, direi che in queste due giornate ci siamo abituati al fango e ce la siamo cavati egregiamente.

Home Festival 2018

<<Non può piovere per sempre>>, e infatti ora splende il sole.

L’ultima giornata di Home Festival mi aspetta!

 

Emanuele Grillo

Home Festival 2018: Reportage live seconda e terza giornata ultima modifica: 2018-09-03T13:23:17+00:00 da Emanuele Grillo