Malika Ayane: Giocare a Domino non è mai stato così semplice

A pochissimi giorni dalla pubblicazione dell’album di Malika Ayane, Domino, e l’annuncio delle date del tour, eccomi pronta all’ascolto, in una delle prime sere fresche di questo autunno.

Malika Ayane

So già che mi troverò davanti quelle che saranno le canzoni più “passate” dalle radio di mezza Italia, e non solo, perché Malika Ayane è una delle voci più amate qui da noi.  

Malika Ayane | Domino – Il Disco

Ad un primo ascolto mi accorgo che il sound, le parole, le ossa di Domino sono così pop che non potranno non risuonare ovunque e riscaldare i mesi a venire.

Nodi sembra un chiaro riferimento a quello che ho individuato come il filo conduttore del disco: La libertà. I nodi sono quelli che stringono i polsi, che legano e impediscono di vivere a pieno le storie d’amore. I sentimenti chiedono, invece, la libertà di potersi esprimere. L’intimità del testo viene accompagnata dal timbro morbido di Malika, che con la voce sembra sciogliere questi nodi delicatamente, uno ad uno, spingendoci al contempo verso il superamento dei limiti.

Per abitudine mi riporta alle vacanze estive appena terminate. La scelta del sound richiama i grandi successi degli anni ’90 – tanto che mi è tornata alla memoria la compianta Giuni Russo.

In effetti, le atmosfere nineties trovano posto anche altrove nel disco, come ad esempio in Stracciabudella e in Quanto dura un’ora – brano in cui ho letto un nuovo nesso con la libertà ed i suoi freni. In questo caso è il tempo a limitarla, come se il fatto stesso di dover sempre contare i giorni, misurare le ore che passano, ci impedisca poi di viverli veramente.

Imprendibile, brano che alterna un cantanto-parlato molto sensuale ad un ritornello melodico,  ha nuovamente la libertà come protagonista. “Credi di chiudere un’ombra in una bottiglia, ma è imprendibile”, così come le onde, come il mare: non tutto si può rinchiudere, intrappolare. Per fortuna.

Il pezzo più riuscito del disco, però, credo sia Non usciamo, che racconta la quotidianità, l’amore, la convivenza, nel bene e nel male. Mi ha ricordato un po’ la Vanoni ed un po’ la Pausini di Primavera in Anticipo.

Le mie impressioni

Cosa dire in conclusione…  

Malika Ayane sembra raccogliere le migliori influenze della musica leggera italiana per tirarne fuori un album di piacevole ascolto. In Domino ho ritrovato un po’ le voci e le melodie di artiste come la Russo, la Vanoni e finanche un accenno al Lucio Battisti di Perché no. Un lavoro che si presta meglio all’ascolto che ai commenti.  10 canzoni per riflettere, sognare ed emozionarsi. Un capitolo importante della carriera della Ayane che puntella, se ne occorresse ancora conferma, un percorso artistico straordinario.

Alla fine ci si chiede:

Funziona? La risposta è: Sì, funziona.

Ma Piacerà al grande pubblico? Piacerà.

Lo ascolteremo in radio? Più o meno su tutte le frequenze.

Sic est.

Francesca Tummolillo

Malika Ayane: Giocare a Domino non è mai stato così semplice ultima modifica: 2018-09-27T12:35:40+00:00 da Francesca Tummolillo