Organizzi un evento? A Pompei paghi tu la pubblica sicurezza

Ho appreso, di recente, che il Comune di Pompei, per far fronte alle continue difficoltà di cassa della Municipalità, ha deliberato un nuovo regolamento dove si esplica che gli organizzatori di eventi sono tenuti a pagare di propria tasca gli orari di lavoro straordinari per i vigili urbani impegnati in pubblica sicurezza e viabilità durante lo svolgimento di molteplici tipi di manifestazioni.

sicurezza ai concerti

La giunta presieduta dal sindaco Pietro Amitrano ha divulgato un prezzario per “l’affitto” dei caschi bianchi: si va dai 18 € all’ora nei giorni feriali, per i vigili a livello contrattuale basso, ai 36 € nei giorni festivi per i dirigenti. Nel caso di spostamenti, c’è anche da pagare per auto e scooter del corpo: rispettivamente 50 € e 30 € al giorno (no, non è contemplato il car sharing).

 

“Pompei è una città dove eventi e manifestazioni di richiamo internazionale, molte volte gestite da privati, sono all’ordine del giorno. E i vigili urbani devono poter assicurare il servizio adeguato alla cittadinanza senza che però a pagare sia solo il Comune, visto che poi i privati si assicurano un introito economico

 

Queste le parole del primo cittadino per commentare la vicenda. Tralasciando che “fare i conti in tasca” (in special modo ai propri concittadini), sia di per sé un atto discutibile, credo che la fascia tricolore si esprima in piena cognizione dei fatti. Ma dall’esterno la vicenda non può che risultare molto triste.

Triste perché, da persona che frequenta eventi culturali (in particolare, quelli dedicati alla musica dal vivo), mi capita spesso di notare quanto le istituzioni siano distanti anche nelle forme di partenariato meno impegnative dal punto di vista economico, quanto sia difficile a volte anche ottenere un semplice patrocinio morale.

Triste perché le forze dell’ordine spesso hanno difficoltà oggettive nella gestione degli eventi, piccoli o grandi, perché carenti in strumenti (formazione del personale, equipaggiamenti, mezzi, strutture) che possano permettere una collaborazione efficiente con promoter/organizzatori.

Triste perché, per i motivi di cui sopra, gli aggiornamenti più recenti delle norme di sicurezza finiscono per diventare una morsa stringente sul piano logistico ed una voce importante nel bilancio. In un Paese che non sa più che fondi tagliare alla cultura e come aumentare ulteriormente le tassazioni.

Sicuramente c’è gente che ha introiti attraverso le manifestazioni – le sagre, i concerti e le iniziative commerciali – ma credo di non sbagliarmi se dico che l’unica cosa assicurata è il lavoro (durissimo) e lo stress (spesso a livelli estremamente alti). E molte volte bisogna anche tenersi pronti a rimetterci di tasca propria: da oggi, a Pompei, anche per pagare i vigili durante lo svolgimento delle proprie mansioni.

 

La scelta della foto allegata all’articolo non è casuale: è stata scattata ad Ecosuoni Festival, una delle più belle manifestazioni a cui ho collaborato attivamente. È un ricordo bellissimo, e posso garantirvi in prima persona che anno dopo anno diventa sempre più complicato concretizzare qualcosa del genere. Perdere tutto ciò sarebbe l’ennesima sconfitta.

Organizzi un evento? A Pompei paghi tu la pubblica sicurezza ultima modifica: 2018-10-12T13:10:16+00:00 da Giandomenico Piccolo