Subsonica | 8 : un numero che volge verso l’infinito

8: IL RITORNO SULLA TERRA DEI SUBSONICA 

Finalmente sono tornati i Subsonica, a distanza di quattro anni dall’uscita di “Una nave in una foresta”. Per qualcuno, forse, la famosa band di Torino poteva fermarsi all’inizio del terzo millennio.

<< Non siete riusciti a bissare Microchip Emozionale >> citando proprio l’ironia di “Benzina Ogoshi“.

I fan dei Subsonica sono tra i più pretenziosi, ma su questo punto ci tornerò dopo.
Il 2 ottobre ho avuto la fortuna di poter ascoltare 8 in anteprima, nella “Dark Room” di Napoli. Durante l’ascolto e lo scorrere dei brani, sono stato catturato totalmente dai suoni. A primo impatto l’ho trovato un album più coraggioso rispetto i precedenti. Una settimana dopo, la dark room è diventata la mia camera. Nelle cuffie le sensazioni provate sono state decisamente confermate: 8 è il miglior album di quest’ultima parte dei Subsonica, ovvero dal 2011 (Eden).

ADESSO SIAMO QUI

In questi anni di silenzio i vari membri della band hanno intrapreso Strade opposte, favorendo addirittura speculazioni su un possibile scioglimento. Oggi, invece, tornano indietro a quegli anni novanta che li hanno sdoganati, partendo in quarta e sventolando la bandiera del “Jolly Roger”. (“Ma adesso siamo qui”) canta a gran voce Samuel, come per mettere le cose in chiaro. I Subsonica sono qui sulla terra, più che mai.

Nella seconda traccia, “L’incubo“, il funky alla Daft Punk incontra la voce di un altro artista torinese: Willie Peyote, unico ospite dell’album. “L’incubo di quando non sai più decidere, tra un equilibrio stanco e ciò che puoi vivere”. Due personalità diverse che affrontano certezze e paure, sospesi su un filo.

“Se Microchip emozionale uscisse oggi, conterrebbe con tutta probabilità sonorità come queste”

Queste le parole della band quando hanno rilasciato “Punto Critico” come secondo singolo. La canzone è proprio un viaggio nel lontano 1999, dove riecheggiano le atmosfere di “Aurora sogna” nel ritornello.

Un intro veloce, che sembra essere uscito da qualche videogame vintage, ci porta “La fenice“, con un Ninja alla batteria strepitoso. Così come in molte loro canzoni, anche qui non mancano dei riferimenti velati al sociale.

Dopo tanti bpm ad alta velocità, dolcemente è il momento di “Respirare“, probabile prossimo singolone, dove si sente chiaramente il sound trasportato da “Il codice della bellezza” di Samuel.

Bottiglie Rotte” è il primo singolo lanciato, ed è un’altra critica pungente al mascherarsi dietro i social.

È il momento di uno dei brani migliori dell’album, “Le onde“. La delicata voce di Samuel è accompagnata dal solo pianoforte, che improvvisamente si tramuta in un campionamento glitch, dalle influenze elettroniche dei Radiohead. E le influenze dei Radiohead seguono anche inizialmente ne “L’incredibile performance di un uomo morto“, dove la malinconia pian piano scorre per dilatarsi completamente sul finire.

Nuove radici” è la nona traccia caratterizzata dal basso di Vicio che con un ritmo funk dai suoni orientali smonta l’iniziale sensazione di tranquillità. La penultima è forse la più violenta del disco. Con un cantato graffiante e una venatura quasi dubstep, “Cieli in fiamme” si impone assolutamente tra le migliori riuscite. La tonalità cupa mi riporta alle sonorità di “Terrestre” e “L’eclissi”, ma anche ai Demonology HiFi, progetto di Max Casacci e Ninja.

Ne “La bontà” è presente tutta l’alchimia perfetta che compone i Subsonica, e la chiusura di questo numero 8 colpisce nell’animo.

Subsonica 8

PUNTO CRITICA

Tornando al punto iniziale, ho letto varie critiche negative da parte di una cospicua fetta di fan. Personalmente,  da (ascoltatore) non fan(atico) dei Subsonica, posso dire che è uno dei loro lavori più riusciti. Non perfetto, ma comunque un ottimo disco. Basta col continuare ad aspettarsi ogni volta un nuovo capolavoro.

Microchip Emozionale è un disco figlio di un tempo che non esiste più. Oggi, quei ragazzi sono cresciuti, le loro vite cambiate, ma non hanno smesso di esplorare la musica in una maniera diversa. 8 è il riassunto di Samuel, Boosta, Max, NinjaVicio e delle loro diverse esperienze, punti dai quali hanno osservato il mondo in questi anni, per poi ritrovarsi nuovamente insieme, dalla stessa parte. Bentornati.

Emanuele Grillo

Subsonica | 8 : un numero che volge verso l’infinito ultima modifica: 2018-10-17T11:41:15+00:00 da Emanuele Grillo
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