X Factor 2018: agli Home Visit non mancano le sorprese

Ad X-Factor è tempo di Home Visit.

Terminati i bootcamp e formate le squadre, nell’ultima puntata si sono tenute le selezioni per accedere alla fase finale del programma, i  live, ai quali avranno accesso soltanto 12 concorrenti, 3 per ogni giudice. Dopo una prima scrematura, e lontani dal Forum,  Manuel,  Asia, Mara e Fedez  sono pronti a scegliere gli artisti che si sfideranno in questa dodicesima edizione. 

X Factor | Home Visit: le scelte obbligate di Fedez 

Fedez, giudice della categoria Over, dopo l’assegnazione dei brani, si presenta ai Garage Studios (in Toscana) accompagnato dal duo Takagi e Ketra,  suoi consiglieri in questa scelta.

Si parte con la buona esibizione di Renza, che però non convince del tutto il rapper milanese, secondo il quale la ragazza ha un campo ristretto di azione. Vuole rifletterci bene. Naomi,  bravissima ed intonatissima come sempre,  sorprende ancora sulle note di Valerie di Amy Winehouse. Non dello stesso parere sono Takagi e Ketra, per i quali l’esibizione risulta un po’ rétro.

Matteo se la cava bene con la cover di Creep dei Radiohead, così come piace l’esibizione di Jennifer, anche se non convince del tutto. Gaston dimostra un po’ di difficoltà nell’eseguire il brano assegnatogli (Under The Bridge dei RHCP). Non si sente a suo agio, inizia a mancargli la strada. La sua prova non è molto convincente, infatti, consapevole, ammette di essere ancora acerbo per questo percorso e chiede di uscire. Questo fa arrabbiare Fedez che, dal canto suo,  sapendolo in anticipo, avrebbe potuto portare qualcun altro.

Al momento della scelta finale, dei quattro concorrenti il rapper dovrà lasciarne fuori soltanto uno. Si accomodano Matteo e Renza, artisti diversi fra loro ma utili alla causa. Passano entrambi. Tocca poi a Naomi e Jennifer, e a disposizione c’è un solo posto. Per evitare problemi di sovrapposizioni, Fedez sceglie la prima.

Il terzetto è al completo.

Mara si accompagna con Achille Lauro

Mara porta i suoi (Under) Uomini in Provenza, e si presenta il giorno successivo in compagnia del trapper Achille Lauro.

Ad Anastasio viene assegnato un inedito. Mara ha necessità di capire le reali potenzialità del ragazzo, mostratosi sin da subito una delle proposte più interessanti. Ho lasciato le chiavi è il brano scritto dal giovane rapper campano. Un bel pezzo,  ma per Achille Lauro è un po’ fuori dagli schemi. Pierfrancesco si presenta  molto carico e piace. Così come risulta convincente l’esibizione di Leo Gassmann. Leonardo, invece, ha davanti a sé la notte di Arisa, e,  visibilmente emozionato, va fuori nota. Emanuele, ultimo ad esibirsi, dimostra che a sedicenni anni è presto per appendere i propri sogni. 

Mara è chiamata ad una scelta non semplice, avendo a disposizione un bel po’ di talenti. Ad Anastasio  espone le sue perplessità e gli chiede se si sente più rapper o cantautore. Marco dichiara di collocarsi nel mezzo, lì dove c’è la virtù. Un’ottima risposta che dimostra la maturità del giovane artista. Leonardo, invece, non è ancora pronto per questo percorso. Mara lo rimanda alla prossima. Con Leo Gassmann, anche se non convince del tutto, c’è una base su cui si può lavorare. Ultima chiamata congiunta per Emanuele e Pierfrancesco. Il secondo se l’è cavata bene ma non ha entusiasmato. Mara decide di puntare su Emanuele,  si aspetta tanto da lui, e spera di riuscir a tirarne fuori la personalità.

Manuel infrange le regole

Manuel si rifugia in Belgio, e, per scegliere il trio di donne da portare con sé, si avvale dei consigli di Ghemon.

La selezione inizia con Luna, sulle note di Monster (Kanye West). Ghemon, incuriosito di ascoltarla, ritiene che sia brava ma c’è da lavorare. Martina ha una crisi di autostima, crede di non essere all’altezza del brano assegnatole (Björk – It’s Oh So Quiet). Invece la sua esibizione convince, e pure parecchio. Sherol è superlativa, ancora una volta. A livello vocale forse soltanto Noemi può crearle qualche grattacapo. La sua esibizione è talmente convincente che Manuel la richiama, anticipando la decisione finale. Le comunica che è già ai live, quindi non deve tornare dalle ragazze che attendono di conoscere il loro destino.

Camilla, con una canzone di Adele, dimostra di avere tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine. Ilaria, invece, tentenna un pochino, la sua prova non è eccellente. Ritiene che il pezzo ( La musica non c’è di Coez) non sia nelle sue corde, e senza la chitarra non è per nulla a suo agio.

Per Manuel si pone una scelta difficile, vista l’elevata qualità del gruppo e il potenziale su cui lavorare. Inizia proprio con Ilaria. Anche se dotata di una bellissima timbrica, per il giudice milanese è ancora immatura. Con Luna, invece, il frontman degli Afterhours scherza sul fatto che ha a disposizione soltanto due posti, e quindi non sa cosa scegliere. Poi, sorridendo, le comunica che farà parte dei live. 

Tocca, infine, a Martina e Camilla: una originale e imprevedibile, l’altra con una vocalità matura. Manuel ha un solo posto a disposizione adesso e, per ragioni di percorso, preferisce Martina.

La categoria under donne si presenta ai nastri di partenza con un trio molto forte e competitivo.

Asia, l’ultima volta da giudice

Asia per scegliere i Gruppi giunge fino ai Fiordi Norvegesi. Suo compagno, di questo ultimo viaggio ad X Factor, è Alioscia dei Casino Royale.

Si parte con i Seveso Casino Palace e la cover di Bad Romance (Lady Gaga). Buona esibizione ma la cantante è un po’ giù di tono. I Bowland, con un incredibile riarrangiamento di Jealous Guy (John Lennon), stupiscono ricevendo gli applausi di Asia e i complimenti di Alioscia. I Red Bricks Foundation si cuciono addosso “Sono un ragazzo di strada” de I Corvi, sorprendendo in positivo. Agli Inquietude viene assegnato un pezzo difficile (Revenge di Xxxtentacion), ma sono bravi a non sfigurare. I Moka Stone, infine, riescono a tirar fuori il lato hardcore da Fight da Faida di Frankie hi NRG.

Il momento delle scelte per Asia è complicato, ha dei dubbi e non vuole ferire i ragazzi. I Bowland elaborano un sound sosfisticato, mai sentito finora ad X-Factor. La difficoltà per il giudice è renderli “più pop”. Ed è una sfida che Asia intende affrontare.

Degli Inquietude viene apprezzata la voglia di mettersi in gioco,  ma la competizione è alta e i ragazzi devono crescere. Con i Red Bricks, Asia ammette di aver apprezzato il coraggio ma finge di non essere sicura sulla scelta. Alla fine anche loro accedono ai live.

L’ultimo posto se lo contendono Seveso Casino Palace e Moka Stone. I Primi non hanno entusiasmato, la  perfomance è stata giudicata debole, mentre, al contrario, i Moka sono stati bravissimi. Per Asia, però, questi ultimi sono proiettati su un solo genere, per cui la scelta finale ricade sui Seveso.

Le squadre, di questa dodicesima edizione di X Factor, si presentano ai live ben assortite e con alcuni talenti pronti al grande salto. Dalla prossima puntata ne vedremo delle belle, e siamo curiosi di capire come si ambienterà Lodo Guenzi e quale approccio lavorativo adotterà con i gruppi. 

Salvatore D’Ambrosio

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X Factor 2018: agli Home Visit non mancano le sorprese ultima modifica: 2018-10-21T12:53:05+00:00 da Salvatore D Ambrosio