X Factor 2018 | Bootcamp: Sherol, Naomi e Luna illuminano il Forum

Dopo le 4 puntate di audizioni, ad X-Factor Italia si fa sul serio con i “Bootcamp“, ovvero l’assegnazione delle categorie ad ogni giudice che andrà a formare la propria squadra. E si torna al Mediolanum Forum di Milano 

Prima di addentrarmi nel racconto, voglio fare una premessa: Personalmente non sono molto favorevole ai talent show. Penso che sia una buona vetrina per mettersi in mostra, sì, ma la visibilità ed il successo che ne consegue è  circoscritto alla durata del programma. Questo fatto alimenta illusioni e delusioni in giovani artisti che, seppur dotati di  talento, rischiano di bruciarsi precocemente, per aspettare un treno che probabilmente non partirà mai.

Ci sono delle eccezioni, ovviamente (vedasi ad esempio Noemi ed i Maneskin).

Detto ciò, la musica è musica, e quando vedi una ragazzina di appena 17 anni cantare magnificamente “Life On Mars?” di David Bowie, come fai a non rimanerne attratto? Ma soprattutto, quando al tavolo dei giudici è presente un artista dello spessore di Manuel Agnelli, uno che sa cosa significa far musica, quella vera, allora il talent show assume una connotazione più interessante.

Avevo accennato di ciò nel live report del concerto del trentennale degli Afterhours, dove in apertura si erano esibiti ROS e Sem&Stènn, due gruppi della scorsa edizione di X Factor che stanno continuando il loro percorso con buoni risultati. Ed è il punto su cui vorrei soffermarmi. Se, appunto, tra i giudici ci sono persone competenti, allora questi programmi non sono proprio da respingere, specie se riescono a proporre a giovanissimi musica che difficilmente gli arriverebbe attraverso i canali delle radio mainstream. Poi forse nei prossimi anni non cambierà nulla, intanto diamogli ancora una possibilità.

BOOTCAMP 1ª PARTE: UNDER DONNE

La quinta punta della dodicesima edizione di X-Factor Italia inizia con la prima parte del Bootcamp, dove il presentatore Alessandro Cattelan annuncia volta per volta la categoria assegnata ad ogni giudice, che di conseguenza dovrà formare la sua squadra. I concorrenti sono 10 o più per categoria e le sedie a disposizione 5. Una sfida ardua, insomma.

La prima ad essere annunciata è la categoria delle “under donne“, e viene conferita al frontman degli Afterhours, Manuel Agnelli. La ragazze di Manuel sono quelle che riscuotono maggiori standing ovation. Luna Melis, in primis, che oltre ad una bella vocalità ha dimostrato di saper rappare alla grande, e dopo le ottime audizioni è ancor più migliorata. Camilla Musso, dal canto suo, aveva fatto piangere Mara Maionchi ed Asia Argento durante le audizioni, ma con “Guardastelle” di Bungaro cala un po’, riuscendo tuttavia ad emozionare. Poi arriva Sherol Dos Santos che canta “Listen” di Beyoncé, e cosa dire? “sono senza parole” proprio come commenta Manuel Agnelli. Guardate da soli perché…

Infine tocca a Martina Attilli, che proprio ieri ha compiuto 17 anni.  Dopo aver sorpreso tutti con l’inedito “Cherofobia“, già potenzialmente un singolo di successo,  propone “Life On Mars?” di David Bowie ed è ancora una volta standing ovation. Ma in quel momento le 5 sedie sono tutte occupate e al buon Manuel tocca dover fare uno switch. Essendo indeciso tra due concorrenti, chiede agli autori del programma di far suonare un’altra canzone per 50 secondi ad entrambe per decidere. Manuel alla fine preferisce Ilaria a Edy, e così il quintetto è al completo.

BOOTCAMP 1ª PARTE: OVER

Gli “over” vengono attribuiti a Fedez, compito non semplice per il rapper milanese.

Il primo ad esibirsi è Matteo Costanzo, giovane produttore romano che ha (già) lavorato con vari artisti della scena italiana, tra cui Ultimo e Briga. Con un atteggiamento da vero frontman in scioltezza si guadagna la prima sedia. Tocca poi a Mattia Lezi, il cantautore agricoltore che con l’inedito “L’orto” aveva piacevolmente divertito i giudici (tranne Fedez). Mattia si presenta con un altro bell’inedito che però non convince il giudice milanese. Ma la seconda sedia è sua.

Il terzo ad esibirsi è Alessandro Casini. Alessandro nelle audizioni aveva portato un inedito dal titolo “Uomini che amano donne“, convincendo anche l’ospite Lodo Guenzi (che dai live diventa giudice effettivo al posto della Argento). Purtroppo per lui, la cover de “La costruzione di un amore” di Ivano Fossati proposta è completamente da dimenticare. Dopo varie performance scoraggianti,  Federico Fedez  finalmentesi rianima con Gaston. Da Aversa (provincia di Caserta) c’è poi Danjilo, che canta “Anna e Marco” di Lucio Dalla, riuscendo a soffiare il posto a Mattia. È il momento della chiusura con Naomi Rivieccio, che durante le auditions aveva fatto impazzire giudici e pubblico. Ancora una volta la sua esibizione è straordinaria, confermandosi il miglior talento insieme a Sherol di questa prima parte dei Bootcamp.

Ho seguito il programma sin dalla sua prima edizione e posso affermare che Naomi è una delle migliori voci di sempre passate qui ad X-Factor. Un soprano unito al pop, una roba veramente pazzesca. Fedez ha trovato la sua “arma” vincente, anche se la squadra di Manuel Agnelli sembra essere più equilibrata.  Con Sherol e Naomi, trovo che il livello sia decisamente superiore rispetto alla passata edizione. Le categorie mancanti sono “band” e “under uomini“. A chi verranno destinate lo scopriremo nella prossima puntata.

 

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Emanuele Grillo

X Factor 2018 | Bootcamp: Sherol, Naomi e Luna illuminano il Forum ultima modifica: 2018-10-05T23:52:19+00:00 da Emanuele Grillo