Better Call Saul – It’s all good man!

Lo spin-off ideato dagli stessi creatori di Breaking Bad accontenta pubblico e critica. Impossibile non amare Better Call Saul

 

Sempre più spesso dalle serie tv di successo nascono spin-off, ovvero delle nuove serie nelle quali diventano protagonisti personaggi secondari della “storia madre”. Ma quanti di questi riescono ad ottenere lo stesso consenso della serie pilota tra il pubblico? Davvero pochi. Il flop è infatti dietro l’angolo. Better Call Saul rappresenta uno dei rari esempi in cui la serie derivata è riuscita ad eguagliare il telefilm da cui è nata, Breaking Bad.

Breaking Bad è uno dei prodotti seriali meglio riusciti dell’ultimo decennio. Un vero fenomeno culturale. La storia di Walter White, l’anonimo professore di chimica malato di cancro che si ritrova a gestire un impero del crimine, ha appassionato gli spettatori di tutto il mondo. Dopo lo strepitoso successo di Breaking Bad, creare una serie “costola” è stato un grosso azzardo. Il paragone tra i due telefilm era inevitabile, Better Call Saul avrebbe potuto non reggere il conforto. I geniali creatori Vince Gilligan e Peter Gould hanno però voluto rischiare e mettersi in gioco. La partita l’hanno vinta. Eccome se l’hanno vinta!

Arrivata alla quarta stagione, con una quinta già confermata, Better Call Saul è una serie acclamata da pubblico e critica. Iniziata nel 2015, a due anni di distanza dalla fine di Breaking Bad, racconta la storia di Saul Goodman, lo spregiudicato e controverso avvocato di Walter White.

L’episodio pilota, andato in onda su AMC l’8 febbraio 2015, detiene il record per essere stato quello con più alto indice d’ascolto di sempre su una TV via cavo.

La serie, candidata a diversi premi Emmy, in Italia viene distribuita da Netflix, regina delle serie tv negli ultimi anni.

Better call saul

La genesi di Saul Goodman

Better Call Saul è uno spin-off prequel, perché ambientato vari anni prima dei fatti di Breaking Bad. Nella serie, il famigerato Saul che gli spettatori hanno conosciuto e, nonostante tutto, amato in Breaking Bad non esiste ancora, o meglio, non ha preso ancora il sopravvento. La serie ripercorre le vicende che hanno portato Jimmy McGill, questo il vero nome di Saul, a diventare l’avvocato deontologicamente più scorretto che sia mai esistito.

La serie inizia con una scena ambientata in Nebraska, girata in bianco e nero. L’atmosfera è triste, desolante. Dopo la scoperta dell’impero del crimine di Walter White, Saul è scappato e ha deciso di vendere dolci da Cinnabon sotto il falso nome di Gene. L’ammaliante e persuasivo avvocato, temendo di essere scoperto, conduce una vita tranquilla e con un basso profilo, ma ogni sera, tornato da lavoro, guarda con nostalgia i bizzarri video con i quali nei tempi gloriosi pubblicizzava il suo originale studio legale.

L’ex avvocato, ripensando alla sua vita e agli eventi che lo hanno portato in quel deprimente luogo nel Nebraska, ci riporta al 2002.

Veniamo così a conoscenza del fatto che Saul, o meglio Jimmy, aveva un fratello maggiore, Chuck, avvocato di grande fama e dai solidi principi morali, che in tutti i modi aveva cercato di osteggiare la sua carriera.  L’uomo aveva anche una fidanzata, Kim, anche lei avvocato, scrupolosa e diligente, ma anche pronta a commettere follie per evadere dalla sua monotona quotidianità.

La serie, sebbene sia principalmente basata sull’esistenza di Jimmy, introduce nella vicenda anche altri personaggi chiave di Breaking Bad tra cui Hector Salamanca, Mike Ehrmantraut e Gustavo Fring. Proprio l’intreccio delle vite di questi personaggi, e soprattutto dei loro affari malavitosi, porterà ai noti eventi accaduti in Breaking Bad.

I punti di forza di Better Call Saul

Cosa ha reso Better Call Saul lo spin-off più apprezzato degli ultimi tempi? In fondo lo spettatore già conosce l’epilogo del racconto. La serie è indirizzata infatti a chi ha visto Breaking Bad, non si rivolge ad un nuovo pubblico. In Better Call Saul mancano inevitabilmente i colpi di scena che hanno reso celebre la serie madre. Il ritmo con cui viene narrata la vicenda è più lento, eppure funziona. Appassiona. Questa serie tv è riuscita sorprendentemente a svincolarsi dalla pesante eredità di Breaking Bad. Gilligan e Gould in Better Call Saul con grande maestria approfondiscono la psiche di uno dei personaggi più ambigui ed iconici di Breaking Bad. La scrittura e la regia sono invidiabili. Nella vicenda ogni tassello occupa il posto giusto. Better Call Saul è una serie ricercata, raffinata. Dialoghi solidi, inquadrature curate in ogni piccolo dettaglio. E tanti easter eggs (si pensi al celebre campanello di Salamanca) che gli “orfani” di Breaking Bad hanno apprezzato.

 

Better call saul

Slippin’ Jimmy, Saul e Gene. I mille volti di Jimmy McGill

Prima delle eccentriche giacche, dei cellulari spaccati in due e dei discorsi al limite dell’assurdo, Saul era Jimmy, un giovane avvocato che voleva aiutare il prossimo e redimersi dal suo passato da teppista. Ancor prima era infatti stato Slippin’ Jimmy, un truffaldino che aveva gettato fango sul buon nome della famiglia McGill. Con una laurea presa online all’Università delle Isole Samoa, Jimmy credeva ingenuamente di essersi lasciato il passato alle spalle e di aver trovato finalmente l’approvazione del fratello Chuck, con il quale desiderava aprire uno studio legale.

Ma per Chuck il fratello minore non si è mai liberato dell’ombra di Slippin’ Jimmy.

Nell’episodio nove della prima stagione, puntata chiave che avvia la trasformazione di Jimmy in Saul, un furioso Chuck afferma:

Io ti conosco. Io lo so chi eri, chi sei. Le persone non cambiano. Tu sei Slippin’ Jimmy. E Slippin’ Jimmy posso ancora sopportarlo, ma Slippin’ Jimmy con una laurea in legge? É come dare una mitragliatrice ad uno scimpanzé.

La delusione per le parole di Chuck porta Jimmy ad una rottura con il fratello, ma anche ad una più profonda ed oscura verità: vorrebbe ancora vestire i panni di Slippin’ Jimmy.

Ma come essere contemporaneamente un rappresentante della legge ed un truffatore? Jimmy, insieme alla fidanzata Kim, si concede alcuni momenti di brivido al limite della legalità.

Sebbene affascinato dal male, riesce tuttavia a restare sulla retta via, fino alla dipartita del fratello.

L’affermazione di Saul

Dopo la morte di Chuck, Jimmy si avvia sempre più su un sentiero oscuro. Una via senza ritorno. Se nelle precedenti stagioni, la narrazione ruotava intorno al conflitto tra i due fratelli, il quarto capitolo della serie è incentrato sulla progressiva caduta morale di Jimmy e la comparsa di Saul. Sospeso per un anno dalla professione, Jimmy inizia a costruire castelli di bugie. Inventa lavori fittizi, ricomincia con le truffe. Inevitabilmente rovina il rapporto con la compagna Kim, che in passato, nonostante tutto, lo aveva sempre supportato.

Il personaggio di Kim probabilmente avrà un ruolo fondamentale nell’affermazione di Saul. Non è chiaro cosa accadrà, ma una cosa è certa: Kim non farà parte del futuro di Jimmy. Questo personaggio non è mai comparso e nemmeno è stato mai nominato in Breaking Bad.

Better call saul

Saul Goodman e Heisenberg

Sia in Breaking Bad che in Better Call Saul si assiste ad un progressivo decadimento morale del protagonista, che allontanandosi dai propri cari e dalla rettitudine lascia spazio ad un alter ego spietato e assetato di denaro. In Breaking Bad la trasformazione di Walter in Heisenberg è violenta, repentina. In Better Call Saul invece la metamorfosi avviene in modo graduale.

Ma si può parlare davvero di metamorfosi? O forse Saul Goodman e Heisenberg sono i veri volti di Jimmy e Walter?

Entrambi i personaggi si autodistruggono. Si lasciano sedurre dal male e non riescono a tornare più sulla retta via, nonostante ne abbiano la possibilità. Walter nell’ultima stagione di Breaking Bad ha ammesso di aver agito per puro egoismo. Se inizialmente aveva intrapreso la sua avventura nel crimine per lasciare sufficiente denaro alla famiglia prima di morire, strada facendo si è reso conto che essere Heisenberg lo entusiasmava, lo rendeva vivo.

Ha continuato a produrre anfetamina per la gloria.  In modo analogo quando Jimmy nella quarta serie di Better Call Saul viene sospeso dall’avvocatura e trova un lavoro onesto in un negozio di telefonia si annoia. La normalità lo affligge. L’adrenalina che gli regala l’infrazione della legge è tale che non riesce a smettere, così di notte inizia a vendere telefoni usa e getta ai criminali della zona.

Le catene che frenavano la sua parte oscura vengono definitivamente spezzate nel finale della stagione, quando con la sua arte oratoria riesce a sfruttare la morte del fratello e convince la commissione disciplinare a restituirgli l’abilitazione all’esercizio.

Jimmy McGill è definitivamente scomparso. Ma it’s all good man!

                                                                                                                                         

Alessia Diano

Better Call Saul – It’s all good man! ultima modifica: 2018-11-27T13:41:29+00:00 da Alessia Diano