Fantasia Disney: il debutto sul grande schermo 78 anni fa

Il 13 novembre 1940 debuttava nelle sale quello che oggi è considerato il più famoso film d’animazione della storia: Fantasia Disney. Connubio perfetto fra immagine e suono, le più belle sinfonie di musica classica accompagnate da un fiume in piena di figure astratte e colorate. Una vera e propria opera d’arte il cui successo, però, inizialmente fu un vero e proprio flop. Andiamo a scoprirne qualche curiosità.

Fantasia Disney

L’immagine segue la Musica

Per la prima volta la musica non accompagna l’immagine, ma è l’immagine ad accompagnare la musica. Ciò che è riservato all’occhio non è più la parte predominante, ma solamente la traduzione di quello che la mente umana può fantasticare ascoltando gli otto meravigliosi brani classici scelti per questo film. Il risultato fu davvero innovativo. Forse troppo per il pubblico dell’epoca, che si allontanò momentaneamente dalla Disney, preferendo visioni meno impegnative come i precedenti Biancaneve e i sette nani (1937) e Pinocchio (1940).

Questo ovviamente non giovò alla Walt Disney Productions, soprattutto dal momento che i costi dell’operazione furono elevatissimi. Walt Disney credeva fortemente in questo progetto e fece tutto quello che pensava fosse necessario per promuoverlo. Si preoccupò della registrazione musicale, l’affitto dei cinema e l’acquisto di impianti acustici adatti per ogni sala, di cui molti cinema al tempo erano sprovvisti. Addirittura adibì ad hoc ogni stanza in cui sarebbe avvenuta la proiezione.

Nonostante la dedizione del suo creatore, la pellicola fu molto criticata. Ci vollero anni di tagli e modifiche prima che il pubblico potesse apprezzarne la bellezza.

Fantasia Disney

Fantasia Disney: La trama

Il film non ha una vera e propria trama ma è suddiviso in otto episodi diversi a seconda del brano classico scelto:

  1. Fantasia si apre con il live-action (azioni “dal vero”, interpretate da attori in carne ed ossa) di un’orchestra che sistema i propri spartiti e comincia a suonare Toccata e fuga in Re minore di Johann Sebastian Bach, con luci color blu ed oro che illuminano i musicisti nel mentre della performance.
  2. Si prosegue con Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ic Cajkovskij, e qui comincia l’animazione con danze tra fate, funghi, animali e fiori, nell’alternarsi delle stagioni.
  3. L’apprendista stregone di Paul Dukas, basato sull’omonima ballata del 1797 scritta da Goethe. Topolino, il giovane apprendista di un potente stregone, prova alcuni trucchi magici insegnatigli dal maestro, ma non riesce più a fermarli.
  4. La sagra della primavera di Igor Stravinskij. Dalle origini della Terra alla formazione delle prime creature viventi, seguite dal regno dei dinosauri e dalla loro estinzione.
  5. Intervallo/Incontra la Colonna Sonora. I musicisti dell’orchestra si allontanano e viene presentata una dimostrazione umoristicamente stilizzata di come il suono viene reso in un film, tramite una linea retta bianca che si trasforma in diverse forme e colori a seconda dei suoni riprodotti.
  6. Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig Van Beethoven. Qui viene rappresentato il mondo dell’antica Grecia con figure della mitologia classica.
  7. Danza delle ore di Amilcare Ponchielli. Un balletto comico in quattro sezioni, con struzzi, ippopotami, elefantesse e alligatori, che rappresentano le quattro parti della giornata: Mattina, pomeriggio, sera e notte.
  8. Una notte sul Monte Calvo di Modest Petrovic Musorgskij e Ave Maria di Franz Schubert. A mezzanotte un malvagio demone richiama gli spiriti maligni e le anime inquiete dalle loro tombe. Gli spiriti danzano e volano in aria finché il suono di una campana li riporta indietro, mentre la notte fa posto all’alba. Si sente un coro cantare l’Ave Maria mentre una fila di monaci con le torce accese cammina attraverso una foresta e nelle rovine di una cattedrale.

Fantasia Disney

PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE

L’idea per questo film nacque da Topolino. All’epoca il personaggio stava perdendo di popolarità e Walt Disney si accingeva a completare la produzione di un cortometraggio il cui scopo era farlo tornare in vetta. Si intitolava L’apprendista stregone: un poema sinfonico scritto nel 1897 dal compositore francese Paul Dukas,  basato su una ballata scritta 100 anni prima da Goethe. Successivamente si scelse di includere il corto in un lungometraggio impostato su dei pezzi di musica classica. Nacque così Fantasia.

Assistente indispensabile di Walt Disney nella realizzazione di questo film fu il direttore d’orchestra Leopold Stokowski, che mise insieme i migliori musicisti del momento e registrò le musiche della pellicola.

Oltre alle nuove tecniche adoperate per l’animazione, si utilizzò un innovativo sistema di registrazione del suono chiamato Fantasound, che permise a Fantasia di essere il primo film riprodotto in Stereofonia. Metodo che prevede la diffusione dei suoni da diverse posizioni dell’ambiente. Il risultato è un’esperienza sensoriale che permette al pubblico di sentirsi totalmente immerso nella storia.

«La musica che emerge da un diffusore dietro lo schermo sembra sottile, tintinnante e distorta. Volevamo riprodurre quei bellissimi capolavori… in modo che gli spettatori si sentissero come se fossero stati in piedi sul podio con Stokowski».

Nel 1940 però i cinema non erano provvisti di un impianto acustico adatto alla riproduzione di questo film, e così Walt Disney si occupò di predisporre per ogni sala gli strumenti necessari, facendo installare più di 30 casse acustiche attorno agli spettatori, sobbarcandosi degli elevatissimi costi che richiese l’operazione.

Fantasia Disney

CRITICHE E MODIFICHE

Il film inizialmente fu molto criticato, e i costi di produzione rimasero per tanto tempo nettamente maggiori rispetto al guadagno ricavato dalla pellicola.

In primo luogo Disney ricevette numerose opinioni negative da parte dei genitori i cui bambini avevano visto il film ed erano rimasti terrorizzati da alcune scene, come quella di Una notte sul Monte Calvo.

Ci furono anche accuse di razzismo che spinsero a censurare uno dei personaggi, una piccola centaura, metà donna di colore e metà asina.

Furono tante le scene tagliate, anche conseguentemente alla lunghezza del film (che oggi ad opera completata dura circa due ore). La costante rielaborazione della storia portò all’eliminazione di molto materiale, fra cui una delle scene rimosse più note, Clair de Lune:

Oggi, a 78 anni dal suo debutto e dalle conseguenti critiche e difficoltà, Fantasia è uno dei classici Disney più famosi e con 76 milioni di dollari è il ventiduesimo maggior incasso cinematografico di tutti i tempi.

 

Federica Brosca

Fantasia Disney: il debutto sul grande schermo 78 anni fa ultima modifica: 2018-11-13T12:47:13+00:00 da Federica Brosca