Federico Fiumani si scaglia contro il ricatto Arte-Sesso. Un caso Weinstein Italiano?

Come un fulmine a ciel sereno sono arrivate le dichiarazioni scioccanti da parte di Federico Fiumani, storico leader dei Diaframma, gruppo di culto della new-wave italiana. Sul suo profilo Facebook ufficiale, difatti, è comparso un post decisamente poco criptico:

Una presa di posizione netta e decisa contro chi, a parere dell’artista, sfrutta la propria posizione per ottenere favoritismi di natura sessuale. Il linguaggio è esplicito, come espliciti sono i riferimenti; non si fa fatica a immaginare quale sia il festival in questione né chi sia il promoter ed editore che lo organizza. Basta fare un giro sul post di Fiumani per comprendere al meglio.

Occorre dunque porsi delle domande: siamo di fronte ad un caso Weinstein italiano? La magistratura avrà intenzione di intervenire? Che una denuncia del genere possa dare il via alla scoperta di nuovi altarini e alla fine dell’omertà nel settore artistico e musicale? 

A volte basta un singolo atto di coraggio per squarciare la sottile, ma concreta, patina di omertà che offusca diversi settori professionali, e, come già accaduto in precedenza [ad esempio con CRLN, che nel mese d’agosto ha denunciato pubblicamente gli insulti sessisti ricevuti sul palco], il buon esempio può portare a risvolti inaspettati. 

 “Volevo aggiungere che in questi giorni la mia attività principale è scrivere a tutti i miei amici musicisti, agenzie di Booking, giornalisti, informandoli che c’è gente che, invece di stare in galera,organizza festival musicali.
Se ci suonate sapendo che razza di merda è l’organizzatore, avrete tutto il mio disprezzo.”

 

Il leader dei Diaframma è un fiume in piena e non usa mezzi termini per denunciare una situazione che va combattuta senza esitazioni. Si appella ai colleghi, agli addetti ai lavori e a tutti coloro che sanno e hanno taciuto finora affinché si possa far luce su un fenomeno disdicevole e mortificante. 

Una vicenda su cui non mancano le testimonianze

 

In risposta al post non mancano le testimonianze dirette di ragazze, con tanto di screenshot,  e le attestazioni di affetto e stima. Come non  sono mancate le voci di chi, pur essendo a conoscenza dei fatti, ha preferito tacere per non scatenare una guerra mediatica. 

Quello che però non volevamo fare – avendo avuto esplicita richiesta di non coinvolgimento da parte delle ragazze che ci avevano raccontato le loro vicende – era scatenare una guerra mediatica e gettare il mostro in prima pagina senza che però ci fosse lo straccio di una denuncia, o anche solo una presa di posizione pubblica da parte delle ragazze coinvolte.

È la posizione di Emiliano Colasanti, fondatore dell’etichetta 42 records e manager di alcuni artisti che avrebbero dovuto partecipare al festival e si sono rifiutati. Si tratta in particolare di Colapesce e Cosmo

Colasanti specifica che, a seguito di una lunga discussione con il soggetto in questione, ha ricevuto rassicurazioni sulla sua uscita dal comitato organizzativo. Per cui si è deciso di cancellare solo la data di Colapesce, senza fare promozione per quella di Cosmo. Una scelta di carattere professionale, onde evitare di danneggiare tutti coloro che hanno la sfortuna di collaborare con una persona dai comportamenti più che discutibili.

 

 

 

I riferimenti, come dicevamo, sono abbastanza espliciti. Mancano al momento le risposte ufficiali degli organizzatori del Festival e del chiamato in causa.

Cercheremo di seguire ed aggiornarvi su una vicenda piena di interrogativi sui quali riflettere non soltanto per alimentare il chiacchiericcio quotidiano. Siamo e saremo sempre dalla parte di chi nella vita è costretto a subire umiliazioni e violenze – psicologiche, fisiche e sessuali – pur di lavorare. Sia esso un musicista od un operaio.

In Italia abbiamo bisogno di una rivoluzione culturale più che sociale, e ci auguriamo che episodi simili diano il via ad una presa di coscienza collettiva.

Intanto, L’Abisso, nuovo album dei Diaframma annunciato recentemente da Fiumani, uscirà il 7 Dicembre, autoprodotto dalla Diaframma Records.

 

 

Francesco Forgione

Salvatore D’Ambrosio

Federico Fiumani si scaglia contro il ricatto Arte-Sesso. Un caso Weinstein Italiano? ultima modifica: 2018-11-21T17:58:52+00:00 da Francesco Forgione