L’amica geniale: gli occhi dicono più delle parole

Martedì 27 novembre sono stati trasmessi su Rai 1 i primi due episodi de L’amica geniale, la serie tv tratta dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante. La serie, prodotta da HBO, Rai Fiction, Fandango e Tim Vision, per la regia di Saverio Costanzo (figlio di Maurizio), ha ottenuto un grande successo, attirando l’attenzione di circa 7 milioni di telespettatori. Gli otto episodi della prima stagione verranno trasmessi (due alla volta) ogni martedì alle 21.15 su Rai 1.

Chi è abituato ad associare le fiction italiane alle solite soap opera prive di spessore si spogli di questi pregiudizi. L’amica geniale è il prodotto di un lavoro cinematografico di grande stile, in cui la Napoli del dopoguerra si fa teatro delle vicende di un rione popolare, dove la povertà regna sovrana e i più forti predominano sui più deboli.

La fotografia, l’ambientazione, i costumi, la musica, l’attenzione al dettaglio, tutto ha contribuito a creare e rifinire il microcosmo dove si muovono i personaggi, fra cui le due piccole protagoniste che, pur non essendo attrici professioniste, con la loro performance hanno saputo superare il talento di attori con molta più esperienza.

Il risultato è un quadro carico di emozioni che attraversano lo schermo e coinvolgono totalmente lo spettatore.

L'amica geniale

ELENA FERRANTE: LA SCRITTRICE FANTASMA

Come molti sapranno, il nome Elena Ferrante in realtà è uno pseudonimo, ma nessuno conosce la sua vera identità. Sono state avanzate numerose ipotesi su chi sia veramente la scrittrice, ma ad oggi nessuno ne ha l’assoluta certezza. La motivazione che la spinge a rimanere nell’anonimato è il desiderio di autoconservazione del proprio privato. Secondo la Ferrante, i suoi libri non necessitano di una sua foto in copertina o di presentazioni promozionali, ma devono essere concepiti come “organismi autosufficienti” in cui la sua presenza non potrebbe aggiungere né togliere nulla al successo della storia.

L’amica geniale, pubblicato nel 2007, è diventato un best seller a livello nazionale e internazionale. Il seguito del racconto è stato pubblicato in altri tre volumi: Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e chi resta, Storia della bambina perduta. Dalla grande fama ottenuta è nata l’idea di crearne una serie, ed è stata proprio la scrittrice a scegliere la regia di Saverio Costanzo, già noto per film come Private e La solitudine dei numeri primi. I due hanno lavorato insieme ma a distanza, per lo più scambiandosi e-mail, per rispettare la privacy della scrittrice.

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L’AMICA GENIALE: I PRIMI DUE EPISODI

Elena ha sessant’anni ed un giorno, nel cuore della notte, riceve una telefonata dal figlio della sua amica d’infanzia Lila che, disperato, ne denuncia la scomparsa. Lila ha portato via i suoi vestiti e ha ritagliato la sua immagine da tutte le fotografie, come a voler cancellare completamente la sua esistenza. Elena, a quel punto, risponde al ragazzo: “Per favore, una volta tanto comportati come vorrebbe lei: non la cercare”.

Dopo la telefonata, la donna apre il computer e, per tristezza, per rabbia, comincia a scrivere la sua storia. La loro storia. Quella che le ha unite cinquant’anni prima, nella Napoli sfregiata del dopoguerra.

Lila e Lenù sono due bambine, compagne di classe e vicine di casa, dalla straordinaria intelligenza. Due poli opposti: Lenù è bionda e timida, Lila è scura e vulcanica. La loro amicizia nasce un po’ per sfida, per competizione, ma si consolida nel tempo. Le due si attraggono, si respingono e si completano a vicenda, creando una loro dimensione personale dove insieme sopravvivono alla sottomissione patriarcale, alla violenza e alla pressione sociale che le schiaccia e le impedisce di diventare ciò che vorrebbero essere.

Le loro vite si intrecciano con le vite dei vicini di casa, il cui mondo è povero e sporco. Persino il prato nella piazza del rione ha un verde spento, stanco. Un posto dove ci sono i buoni e i cattivi, dove a volte anche i buoni, per tirare avanti, sono costretti a diventare un po’ cattivi. Studiare è un privilegio, specie per le donne, soprattutto se povere. Da qui la difficoltà ad affermare la loro intelligenza a causa della miseria delle loro famiglie. Dopo molte difficoltà, Lenù riuscirà a convincere i genitori a farla iscrivere alle scuole medie, ma Lila non potrà proseguire il percorso scolastico. Il sogno della bambina, però, è quello di diventare scrittrice, e proverà con le sue sole forze a scrivere un racconto, intitolato “la fata blu”.

L'amica geniale

L’AMICA GENIALE: CAST

Le riprese hanno coinvolto oltre 500 attori e 5.000 comparse. La selezione del cast è durata quasi un anno, nel quale sono stati esaminati migliaia di candidati di ogni età. La scelta è stata particolarmente difficile poiché, secondo richiesta della Ferrante, si è cercato di trovare bambini che non fossero attori.

«I bambini attori ritraggono i bambini come gli adulti immaginano che dovrebbero essere. Invece i bambini che non sono attori hanno qualche possibilità di uscire dallo stereotipo, specialmente se il regista è capace di trovare il giusto equilibrio tra realtà e finzione».

Le attrici protagoniste sono quattro: Ludovica Nasti (Lila bambina), Elisa Del Genio (Lenù bambina), Gaia Girace (Lila adolescente)e Margherita Mazzucco (Lenù adolescente).

Fino ad ora abbiamo potuto ammirare la recitazione delle due piccole che sembrano essere appena uscite dal film Big Eyes. Occhi giganti e ipnotici che penetrano tutto e dicono molto più di ciò che anche le parole possono comunicare. Difficile credere che siano state pescate fra non professionisti, poiché la loro interpretazione non solo convince al cento percento, ma è ciò che rende interessante tutto. Perfino il silenzio è vivo, denso, sotto il loro sguardo.

L’AMICA GENIALE: FEDELE AL LIBRO E ALLA REALTA’

Gli amanti della saga possono stare tranquilli, il telefilm per ora sembra fedele al libro, ma anche alla realtà. Chi ha vissuto quegli anni si è ricordato di com’erano, mentre chi non li ha vissuti ha trovato interessante la possibilità di scoprire da vicino un passato che probabilmente ha coinvolto anche i propri genitori o i propri nonni.

Il girato si discosta dal best seller solo in alcuni dettagli che trovano maggior espressione visiva in modo leggermente diverso rispetto alla descrizione scritta. In questo modo il libro e la serie convivono, riuscendo a venir fuori al meglio senza soffocarsi a vicenda.

In una ex fabbrica in provincia di Caserta, i sessantamila metri quadri  riproducono ad hoc il rione Luzzatti della Napoli anni ‘50. Le storie che vi si intrecciano all’interno si limitano al quartiere, come se il rione fosse una casa delle bambole un po’ impolverata, e i personaggi che interagiscono fra loro tante bambole malandate. Così veri da sembrare finti.

Una periferia come altre, a Napoli, in Italia o in qualunque altro posto nel mondo.

«È forse anche questo il potere di questa storia, la capacità di essere locale e universale insieme».

L’AMICA GENIALE: STREAMING

Le puntate de L’amica geniale vengono trasmesse ogni martedì alle 21.15 su Rai 1. Le repliche sono disponibili registrandosi (in modo semplice e gratuito) sulla piattaforma streaming Rai play

 

Federica Brosca

L’amica geniale: gli occhi dicono più delle parole ultima modifica: 2018-11-29T15:19:49+00:00 da Federica Brosca